USA vs Iran: un botto con effetti collaterali?

Gen 10 • L'opinione, Prima Pagina • 166 Views • Commenti disabilitati su USA vs Iran: un botto con effetti collaterali?

Il 2020 è iniziato con un botto non da poco, quello che ha mandato il generale iraniano Qasem Soleimani a tener compagnia all’ayatollah Khomeini, colui che rovesciò lo scià Mohammad Reza Pahlavi. Ci vien da dire che comunque, si stava meglio quando si stava peggio. Infatti, dell’oscurantista regime teocratico i giovani iraniani ne hanno le tasche piene e i primi sintomi di ribellione – a detta di alcuni corrispondenti – si fanno sentire. Intanto “The Donald” ha tirato fuori gli attributi e la messa in “stato d’accusa”, l’impeachment per intenderci, non ha di certo fiaccato Trump. Stuzzicare gli yankee può costare caro e il raid di Bagdad ne è la prova. Insomma, non sta tirando aria buona nel mondo! Il Medio Oriente è una polveriera, un clima a dir poco arroventato. Ma la soluzione dei conflitti in atto sembra essere distante anni luce. Adesso ci si mette anche la Turchia a impicciarsi della Libia; il “sultano”, Recep Tayyip Erdoğan, vuole contrastare il generale Haftar che sta marciando su Tripoli e così ha pensato bene d’inviare le sue truppe a complicare le cose, già complicate assai! In ballo c’è un sacco d’interessi, petrolio in primis, e se per accaparrarsi qualche barile in più a lasciarci la pelle è un’enorme quantità di vittime, che volete farci: c’est l’argent qui fait la guerre!”

Intanto, nelle piazze si continua a cantare “ciao bella ciao”! Sì, canta che ti passa! Intanto il mondo sta andando letteralmente a puttane, complice una disarmante ingenuità provocata da altrettanto buonismo idiota. Poi ci sono Greta, i gretini e un gruppo di furbastri che sul terrorismo ecologico si stanno facendo gli attributi d’oro! Vero Signori Thunberg ?

Ma torniamo al “botto” che ha fatto saltare il generale Soleimani, capo dei pasdaran di funesta memoria, quelli che fucilavano i prigionieri mirando prima ai piedi per poi salire lentamente, colpo dopo colpo, a centrare la testa!

Gli USA cercano di bastonare gli sciiti, notoriamente sostenuti dagli ayatollah e gli sgherri di Hezbollah che menano il torrone nei territori iracheni e in quelli siriani. Una bella macedonia bellica pronta per essere servita a uso e consumo di chi ne farà le spese e di chi invece diverrà ancora più ricco!

E noi, che si fa? Si continua a dormire oppure a decidere, ad esempio, di rimpatriare famiglie “svizzere” (sic!) che sono andate a combattere con l’ISIS. Con l’aria che tira, dobbiamo proprio riportarci a casa questi delinquenti e per di più anche mantenerli. Abbiamo assistito a una intervista a un combattente “svizzero” recluso in un campo di prigionieri jihadisti in Turchia. Questo fanatico delinquente ora pretende di essere rimpatriato, invocando i diritti umani, di cui la Svizzera, secondo questo criminale, dev’essere garante! Hai capito? E noi, naturalmente, provvederemo al rimpatrio, dimenticandoci che certe situazioni in atto, poi potrebbero avere ripercussioni anche in questo ameno paese sotto forma d’attentati commessi per colpire l’odiato Occidente! Ma di svegliarsi non se ne parla, figuriamoci, vero Signora Presidenta Sommaruga?

E come dimenticare l’obeso presidente nordcoreano? Quello che un giorno sì e l’altro pure, sta prendendo per i fondelli lo zio Sam! Infatti, il passatempo preferito di questo “bimbo minchia” è quello di lanciare missili sempre più potenti per quanto riguarda la gittata. Per ora sono privi di ogive nucleari: per ora! Domani gli potrebbe venire voglia di castigare la Corea del Sud e farne una bella frittata!

Sinceramente, non siamo messi bene e non saranno le “sardine” a salvarci dai troppi psicopatici che governano il mondo! Comunque, Buon Anno!

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