Legittima difesa : votare SÌ nell’interesse di tutti

Gen 10 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 81 Views • Commenti disabilitati su Legittima difesa : votare SÌ nell’interesse di tutti

Chi interviene per difendere terzi da un’aggressione rischia di pagare caro il suo gesto eroico

Giorgio Ghiringhelli (Il Guastafeste)

Nei prossimi giorni i ticinesi riceveranno a casa una busta contenente il materiale di voto per due votazioni federali e una cantonale. Quest’ultima concerne l’iniziativa popolare intitolata “Le vittime di aggressione non devono pagare i costi di una legittima difesa” lanciata nel 2016 dal movimento politico “Il Guastafeste”  (fra i promotori vi sono anche tre consiglieri nazionali : Marco Chiesa, Lorenzo Quadri e Fabio Regazzi). In buona sostanza, l’iniziativa chiede che, in caso di assoluzione per un reato commesso in stato di legittima difesa, lo Stato rimborsi integralmente i costi sostenuti dall’imputato per l’avvocato di fiducia.  Nell’edizione di questo giornale del 29 novembre scorso avevo elencato sei buone ragioni per votare SÌ all’iniziativa. Questa volta vi spiego perché sarebbe nell’interesse di tutti che l’iniziativa passasse.

In Ticino gli episodi di aggressione da parte di malviventi sono – almeno finora – alquanto rari, e ancor più rari sono i casi in cui gli aggrediti ricorrono alla violenza per difendersi.  Questa mancanza di una reale situazione di emergenza potrebbe indurre qualche cittadino a snobbare questa lungimirante iniziativa, o addirittura a votarle contro, pensando magari che sia una legge inutile e di cui non avrà mai bisogno. Ma il calcolo delle probabilità dice che, prima o poi, ciascuno di noi potrebbe trovarsi nella condizione di dover respingere un’aggressione fatta a sé o a terzi. Basti pensare che nel 2018 in Ticino vi sono stati quasi tre furti al giorno   (in totale 964) nelle abitazioni,  e 33 rapine. E siccome nel nostro Cantone vi sono quasi 15’000 persone che complessivamente detengono in modo legale circa 65’000 armi, è facile supporre che, prima o poi, qualche cittadino reagirà  ferendo o freddando il proprio aggressore, e non necessariamente con una pistola o un fucile ma con qualsiasi oggetto gli capiterà fra le mani.

Per il cittadino in questione sarà l’inizio di un vero e proprio calvario, perché da vittima si troverà a sedere sul banco degli imputati , e se non riuscirà a provare di aver reagito “in modo adeguato alle circostanze” (art. 15 del Codice penale), o di non aver ecceduto i limiti della legittima difesa “per scusabile eccitazione o sbigottimento” ( art. 16 del Codice penale), rischierà di finire in galera e di dover rifondere i danni alla vittima o ai suoi parenti.  Ma anche se avrà la fortuna di essere pienamente assolto, l’imputato dovrà prepararsi a sborsare migliaia di franchi al proprio avvocato di fiducia, visto che l’indennità concessa dall’autorità penale  copre integralmente solo i costi dell’avvocato d’ufficio designato – per chi è sprovvisto dei mezzi necessari –  da chi dirige il procedimento,  ma copre solo parzialmente quelli dell’avvocato di fiducia scelto direttamente dall’imputato. Oltre al danno anche le beffe, dunque!

Qualche cittadino potrebbe essere indotto a votare contro l’iniziativa ritenendo che la sua indole docile  gli impedirebbe di reagire in caso di un’aggressione fatta a sé.  Ma come reagirebbe costui  se qualcuno volesse fare del male a un membro della sua famiglia? Magari, in tale circostanza, anche il più docile dei cittadini si trasformerebbe in un leone, usando qualsiasi oggetto gli capiti a tiro – un coltello, un bastone, una spranga di ferro – per difendere la persona che gli è cara, e con il conseguente  rischio di trovarsi davanti a un giudice con l’accusa di aver ferito o ucciso l’aggressore.

C’è poi un altro buon motivo per votare a favore dell’iniziativa pensando all’interesse di tutta la popolazione. Immaginate che una persona sia aggredita a scopo di rapina o di violenza sessuale nello spazio pubblico, ad esempio in un parco.  E immaginate che un coraggioso cittadino intervenga in soccorso della vittima . Oltre a rischiare di essere lui stesso ferito o ucciso, questo cittadino rischierebbe di finire sul banco degli imputati qualora a uscire malconcio dallo scontro fosse l’aggressore, e anche in caso di assoluzione per legittima difesa dovrebbe scucire migliaia di franchi per il proprio difensore di fiducia . “Ma chi me l’ha fatto fare!” si chiederà l’interessato, che la prossima volta si guarderà bene dall’intervenire. In un’epoca in cui l’indifferenza della gente è sempre più diffusa, vi sembra giusto “premiare” in questo modo un atto eroico , con il risultato di disincentivare degli interventi a favore delle vittime di aggressione, fra  cui un giorno potreste esserci voi o una persona a voi cara? Se non vi sembra giusto, allora votate e fate votare un bel SÌ all’iniziativa.

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