Progresso? Sì, ma…

Set 9 • L'opinione, Prima Pagina • 187 Views • Commenti disabilitati su Progresso? Sì, ma…

Black Rot

Evviva, finalmente è possibile fare acquisti senza contanti in quasi tutti i supermercati (Migros, Coop, ecc.). Per pagare alla cassa, basta inserire una carta nella fessura di una macchina, digitare (cosa non più sempre obbligatoria) un codice, e il pagamento è perfetto, con un presunto risparmio di tempo. Che progresso!

Forse è così che dovrebbe essere. Ma la realtà è spesso diversa. Quando vado a fare la spesa nei supermercati o altrove, durante l’acquisto degli articoli desiderati sommo i rispettivi prezzi (che purtroppo sono esposti solo sugli scaffali e non più sui singoli prodotti), conto i soldi nel portamonete e pago l’importo totale in contanti alla cassa. È una cosa velocissima.

Diverso è il discorso se alla cassa c’è qualcuno davanti a voi che vuole pagare con una carta invece che in contanti. In questo caso, la sperata elaborazione superveloce dell’acquisto alla cassa è molto spesso illusoria, perché si deve aspettare all’infinito. Il cliente davanti a voi continua a sbagliare il codice per minuti, oppure la sua carta non viene accettata dal sistema perché non è valida, non è compatibile, è scaduta, non è supportata da credito o non può essere utilizzata a causa di problemi tecnici nel sistema informatico del venditore o dell’emittente della carta (carta Postfinance proprio ieri, ancora una volta). Non aiuta il fatto che passi 10 minuti a ridigitare il suo codice. Discussioni interminabili con la povera cassiera, lei deve chiedere aiuto, compare il direttore della filiale, ma nemmeno lui riesce a risolvere il problema. «Paghi in contanti…!», dice al cliente. Ma non funziona, perché non ha contanti con sé. E così tutti i suoi prodotti sul tapis roulant alla cassa devono essere faticosamente sgomberati, uno per uno, e rimessi sugli scaffali.

Nel frattempo, la coda alla cassa si è allungata sempre di più, ora ci sono circa 15-20 persone. Dopo circa 20 minuti, il direttore della filiale decide di riaprire la seconda cassa per i pagamenti in contanti, perché alle quattro casse elettroniche non c’è nessuno. Quindi, la lunghezza delle code si è almeno dimezzata e, dopo mezz’ora, posso finalmente comprare il mio pane.  Dov’è il progresso?

A proposito: anche nei supermercati l’elettronico è sempre un grande passo avanti rispetto al manuale, ma questo – forse non del tutto casualmente – va sempre a discapito dell’acquirente. Un mio consiglio: confrontate sempre i prezzi degli articoli che acquistate scritti sugli scaffali con quelli che pagate alla cassa. A volte (?) sarete sorpresi. Le differenze di prezzo sono di solito minime (ma in continuo aumento!), come ad esempio una pagnotta di pane contrassegnata con 3,50 Fr. sullo scaffale che costa 3,60 Fr. alla cassa, come ho notato per giorni nella mia spesa. Naturalmente ho protestato, ma mi è stato detto che i nuovi prezzi (sempre più cari!) inseriti elettronicamente «dall’alto» non potevano sempre essere subito riportati fisicamente sugli scaffali. Boh…

Progresso? Sì, ma…

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