L’automobile elettrica, ovvero il nuovo, brutale saccheggio della Terra

Set 9 • L'opinione, Lettori, Prima Pagina • 163 Views • Commenti disabilitati su L’automobile elettrica, ovvero il nuovo, brutale saccheggio della Terra

Arch. Vittorio Pedrocchi, Locarno

La decisione dell’UE di proibire in futuro la produzione di motori tradizionali in favore di propulsori elettrici è insensata e assurda, ancor maggiormente in considerazione dei progressi concernenti nuovi tipi di carburanti ecologici già in commercio e, non da ultimo, l’idrogeno, soluzioni che permetterebbero il riutilizzo delle attuali automobili in circolazione.

Una sola batteria elettrica di media potenza comporta l’utilizzo di una serie di metalli rari – litio, nichel, manganese, cobalto – la cui estrazione comporta la lavorazione di centinaia di tonnellate di materiale estratto dal sottosuolo! Secondo i dati dell’UNICEF, il maggior produttore di cobalto è il Congo dove lavorano 40’000 bambini e perfino donne incinte, in un ambiente estremamente tossico, causa di gravi affezioni respiratorie e cardiache, mentre l’estrazione del litio dalle falde acquifere del sottosuolo provoca la desertificazione delle piantagioni e la contaminazione di vaste aree terrestri; 1 kg. di litio presuppone la lavorazione di 2000 litri di acqua estratta dal sottosuolo.  Intanto, l’umanità impotente è costretta ad assistere a tali crimini sempre più frequenti, operati da imprenditori cinici e senza scrupoli assetati di ricchezza, che devastano e saccheggiano brutalmente e impunemente il Creato.

Una delle maggiori produzioni di automobili elettriche porta la marca Tesla, il cui proprietario, Elon Musk, è un collezionista insaziabile di centinaia di miliardi di dollari. Personaggi che, come molti altri, favoriscono a cuor leggero il proliferare di autentici attentati contro la natura e non solo, pur di accumulare ricchezze.

Personaggi da cui l’umanità si aspetterebbe delle grandi imprese a beneficio della terra, dove l’aria e l’acqua costituiscono da sole gli elementi fondamentali ed essenziali per l’esistenza e per la vita della natura e dell’umanità. Ci si aspetterebbe, per esempio, la pulizia dei mari dai continenti galleggianti di rifiuti plastici, oppure la riforestazione di milioni di ettari boschivi devastati dagli incendi non di rado colpevolmente pianificati (Brasile), oppure la lotta alla progressiva desertificazione di vaste aree del mondo con processi di irrigazione… imprese tutte possibili date le immani disponibilità finanziarie, tecnologiche, organizzative.

Invece no, le realizzazioni targate Musk si manifestano permettendo ad alcuni altrettanto superricchi, grazie ad assurde e complesse missioni spaziali, di assaporare per alcuni minuti l’assenza di gravità, ovviamente a prezzi stratosferici…

Un ripensamento da parte di chi intende acquistare una vettura elettrica è a questo punto doveroso, una riflessione oggettiva in relazione ai danni incalcolabili agli ecosistemi e alle inenarrabili sofferenze umane provocate per la sua produzione e diffusione.

 

Vittorio Pedrocchi, Architetto

 

PS: È doveroso citare le recenti osservazioni al proposito di Papa Francesco, il quale richiama ad ascoltare… «il grido amaro del Creato che si lamenta dei nostri maltrattamenti umani, ed esso geme e ci implora di fermare i nostri abusi e la sua distruzione alla mercé di un antropocentrismo dispotico… Gridano i nostri fratelli e sorelle di popoli nativi che a causa di interessi economici predatori, i loro territori ancestrali vengono invasi e devastati da ogni parte… gridano i nostri figli minacciati da un miope egoismo e chiedono ansiosi a noi adulti di fare tutto il possibile per prevenire il collasso degli ecosistemi del nostri pianeta…»

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