L’oasi felice UE

Set 6 • L'opinione, Prima Pagina • 310 Views • Commenti disabilitati su L’oasi felice UE

Dr. Francesco Mendolia

Ho terminato di raccogliere queste notizie il 19 agosto 2019. Il 19 agosto 1960, dal cosmodromo di Baikonur, l’Unione Sovietica lancia nella spazio lo Sputnik 5 con la capsula Vostok. A bordo ci sono due cani, quaranta ratti e due topi che atterreranno tutti in vita il giorno successivo sulla Terra.

Le autorità tedesche stanno trattando gli incidenti stradali di martedì sera sull’autostrada di Berlino come un attentato terroristico

Dopo che martedì 18 agosto un uomo aveva causato diversi incidenti su un autostrada che attraversa Berlino, in Germania oggi i magistrati che stanno indagando sulla vicenda hanno detto che si è trattato di «un attacco di matrice islamista». Gli incidenti, causati da un iracheno di trent’anni che è poi stato arrestato, avevano portato al ferimento di sei persone, di cui tre in modo grave.

Secondo alcuni testimoni, dopo gli incidenti il presunto attentatore era sceso dalla sua auto, gravemente danneggiata, e aveva posato sulla strada una scatola di metallo, dicendo che conteneva materiale «pericoloso», gridando «Allahu Akbar» (Dio è il più grande) e «nessuno si avvicini o morirà». Omissis

Prima dell’attacco, il sospetto aveva pubblicato su Facebook le foto della sua auto, insieme a frasi religiose.

( Il post 19 agosto 2020)

Migranti, dal Viminale 11 milioni alla Tunisia per rafforzare controllo ai confini. Lamorgese: “Pressione sulla Sicilia aggravata dal Covid”

L’Italia darà 11 milioni di euro alla Tunisia per rafforzare il controllo delle sue frontiere marittime e fermare le partenze di imbarcazioni. I fondi sono stati sbloccati dal ministero dell’Interno e sono il frutto di risparmi sul capitolo accoglienza migranti. La notizia – a quanto si apprende – è emersa nel corso della visita a Tunisi dei ministri dell’Interno e degli Esteri, Luciana Lamorgese e Luigi Di Maio, accompagnati dai commissari europei Ylva Johansson e Oliver Varhelji. La delegazione ha incontrato il presidente della Repubblica Kais Saied, il premier incaricato Hichem Mechichi ed il ministro degli Esteri ad interim Selma Enneifer. Le risorse verranno impiegate per la manutenzione delle motovedette, l’addestramento delle forze di sicurezza, radar e un sistema informativo che allerterà tempestivamente la gendarmeria quando le imbarcazioni di migranti sono in mare in modo da bloccarle in acque tunisine.Omissis. Nel tardo pomeriggio è intervenuto anche il ministro degli Esteri: “Voglio essere molto chiaro”, ha detto al termine dell’incontro, “chi arriva in Italia in maniera irregolare non potrà usufruire di alcuna opportunità di regolarizzazione. Abbiamo chiarito alle autorità tunisine che noi consideriamo la Tunisia un paese sicuro. Omissis.

(F.Q. 17 agosto 2020)

Italia, Spagna e Portogallo prenotano il 53,9% dei fondi Sure. Ma sul MES (per ora) nessuno si fa avanti

La partita dei fondi europei deliberati per tamponare la crisi indotta dalla pandemia entra nella prima fase delle assegnazioni ai singoli paesi. Come era previsto, i primi fondi a essere attribuiti saranno i 100 miliardi dei fondi “Sure” (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency) destinati a finanziare la cassa integrazione e le varie forme di sussidio salariale. I paesi membri dell’Unione europea verseranno garanzie proporzionate al PIL, fino a raggiungere una quota pari a 25 miliardi di euro complessivi. L’UE emetterà bond, finanziandosi sui mercati fino a raggiungere un importo di 100 miliardi di euro, ottenibili grazie alla leva finanziaria a fronte delle garanzie versate dagli Stati. La novità degli ultimi giorni è che, dopo Italia e Spagna, anche il Portogallo – secondo fonti di stampa di Lisbona – ha avanzato una richiesta all’UE per un importo di 5,9 miliardi di euro pari al 2,8% del PIL portoghese. La somma va ad aggiungersi alle “prenotazioni” già avanzate dall’Italia (28 miliardi, pari al 2,2% del PIL) e della Spagna (20 miliardi, ovvero l’1,6% del PIL). In totale, ai tre paesi “latini” dovrebbe essere assegnata oltre la metà’ (53,9%) dei fondi destinati ai 27 membri dell’Unione. Formalmente, si tratta di richieste presentate dai tre governi nazionali alla Commissione UE e richiederanno il sigillo formale del Consiglio europeo. Già entro settembre, secondo quanto dichiarato dal commissario UE Paolo Gentiloni, l’UE potrebbe emettere la prima tranche da 50 milioni di euro di bond destinati al finanziamento di Sure. Nessuna richiesta invece (almeno per il momento) per l’attivazione dei prestiti sanitari previsti dal nuovo MES, mentre nei vari paesi (a partire dall’Italia, cui spetterebbero fino a 36 miliardi) prosegue il dibattito sull’opportunità di accedere alla linea di credito europea. Settembre sarà il mese decisivo per la decisione

(24 ore. Consiglio europeo, 14 agosto 2020 Alessandro Graziani).

I tempi del vaccino contro il Corona Virus

Più di 165 vaccini contro il coronavirus sono in fase di sviluppo o di sperimentazione in giro per il mondo, in uno sforzo senza precedenti per trovare una soluzione che possa contribuire a fermare la pandemia in corso. Una trentina dei vaccini sperimentali sviluppati finora è nella fase di test su volontari, sia per assicurarsi che siano sicuri, sia per valutarne l’efficacia. In pochi mesi si sono ottenuti grandi progressi e le notizie ricorrenti sul tema – talvolta con i loro eccessi di ottimismo – rischiano di dare l’idea che un vaccino sia ormai quasi pronto e che possa essere disponibile per tutti. Le cose sono in realtà più complicate e secondo gli esperti saranno necessari ancora diversi mesi prima di avere un vaccino. Omissis

Il vaccino contro il coronavirus sarà soprattutto importante per le fasce più a rischio, come gli anziani e gli individui con altre malattie. In generale, però, un vaccino è utile se viene somministrato al maggior numero di persone possibili, anche tra quelle che potrebbero sviluppare solo sintomi lievi, ma che sarebbero comunque contagiose durante la fase acuta dell’infezione.

Più persone sono vaccinate, più è probabile che si possa raggiungere la cosiddetta “immunità di gregge”, cioè una condizione in cui il virus circola poco nella comunità perché la maggior parte degli individui è immune, riducendo il rischio di contagio per chi non può essere vaccinato per altri motivi di salute. È difficile stimare quale sia la soglia oltre la quale ci sia immunità di gregge, ma la maggior parte dei ricercatori ritiene che con il 60-70 per cento della popolazione immune si possa ottenere questo risultato.

Omissis.  Lo sviluppo di un vaccino e la verifica della sua efficacia richiede solitamente diversi anni, ma nel caso di quello contro il coronavirus si è assistito a un’accelerazione senza precedenti nella ricerca di una soluzione. Attualmente ci sono quasi 20 vaccini nella cosiddetta fase 1, che comporta analisi su scala ridotta per verificare la sicurezza a determinati dosaggi; altri 12 vaccini sperimentali sono nella fase 2, nella quale si effettuano test su una scala maggiore, sempre orientati per lo più alla sicurezza. Attualmente ci sono 6 vaccini sperimentali nella fase 3, che prevede test su larga scala con migliaia di volontari, con l’obiettivo di verificare l’efficacia della soluzione sviluppata.

Ciascuna di queste fasi richiede mesi di lavoro, con la fase 3 che spesso comporta anni di analisi e test. Solitamente, quest’ultima fase prevede che il vaccino sia somministrato a migliaia di persone, che vengono poi tenute sotto controllo per verificare se si ammalino con una maggiore o minore frequenza rispetto a un gruppo di persone non vaccinate. Queste verifiche richiedono tempo, perché non è detto che un individuo entri in contatto con il virus, oppure che si accorga di essere infetto (nel caso dell’attuale coronavirus molte persone sviluppano sintomi talmente lievi da non rendersi conto di essere malate).

Tutti questi fattori incidono sensibilmente sui tempi per la verifica dell’efficacia di un vaccino. L’autorizzazione al loro impiego da parte delle autorità sanitarie arriva in genere dopo la fase 3, e a patto che ci siano risultati scientifici sufficientemente solidi sui benefici portati dal vaccino. Alcuni ricercatori confidano che le prime autorizzazioni possano essere già concesse nell’autunno, ma ciò non implicherebbe un’immediata disponibilità dei loro vaccini.

Produrre milioni di dosi richiederebbe comunque un grande sforzo produttivo e tempi tecnici per adattare le linee di produzione. Un vaccino, ammesso uno di quelli in fase di test si riveli efficace a sufficienza, potrebbe quindi essere disponibile per tutti nel 2021, forse nella seconda metà dell’anno.Omissis

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