Rewilding & malattie

Giu 24 • L'opinione, Prima Pagina • 221 Views • Commenti disabilitati su Rewilding & malattie

Anna Lauwaert

Per millenni gli uomini hanno lottato contro i grandi predatori per la propria sicurezza e per eliminare la concorrenza nel campo alimentare. In Occidente il traguardo era stato raggiunto, però, per ragioni ideologiche – rewilding & Co – ora sono stati reintrodotti!
La lince, osservata per l’ultima volta sul Sempione nel 1900 è stata reintrodotta nel 1971 in Obvaldo.
Il lupo riappare in Vallese nel 1995 e in Ticino nel 2001.
L’orso sta arrivando dalla Slovenia e dalla Croazia e tra il 1999 e il 2002 è stato reintrodotto nel Trentino.
Invece, lo sciacallo dorato non è una specie neozoa: non è stato introdotto da un’altra area geografica per mano dell’uomo. È una specie autoctona in una zona comprendente gran parte della Penisola Arabica, dell’India, del Medio Oriente e l’area che dalla la Turchia si estende fino all’Europa.
Nel novembre/dicembre del 2011, le fototrappole hanno immortalato per la prima volta uno sciacallo dorato in Svizzera.
In gruppo, gli sciacalli dorati sono in grado di uccidere prede relativamente grandi, incluse alcune specie di animali da reddito. Ciò potrebbe portare a conflitti con gli allevatori, e potenzialmente anche con il mondo venatorio.
Gli uomini avevano anche combattuto le malattie. Assisteremo ora alla diffusione di malattie e parassitosi come la «Trichinella» nei mammiferi carnivori e onnivori come la volpe, la martora, la lince, il tasso, l’orso, raramente la puzzola, il cane, il gatto, i suini, i ratti, gli equini e l’essere umano.?
Ma anche la rabbia «La Svizzera, dalla metà degli anni 80, è un paese esente da rabbia. Oggi il rischio maggiore di introduzione è causato dall’importazione illegale di cani o altri animali da compagnia da paesi a rischio.»
Sono a rischio gli animali da compagnia e cosa succede con i selvatici ?

Legge sulla protezione degli animali

Però, c’è un aspetto più curioso. Durante la trasmissione Modem registrata ai Ronchini di Aurigeno, gli alpigiani Monaco hanno spiegato quanto sia difficile lavorare coi cani (anti lupo, orso, sciacallo dorato & Co?) anche a causa del turismo.
Nel passato si sono combattuti i grandi predatori con cani, veleni e tagliole che sono mezzi crudeli. Questi cani vengono feriti ed anche sbranati.
I combattimenti tra animali, galli o cani, sono vietati dalla legge , addirittura sono messi in discussione le lotte tradizionali tra mucche per designare la regina che guiderà la mandria sull’alpe. Quando un gregge viene attaccato da lupi, i cani anti-lupi, intenzionalmente addestrati, difendono il gregge e ciò porta al combattimento tra animali programmato dall’uomo, il che è un reato.
Oggi disponiamo di ottimi fucili e cacciatori formati che possono fare la «guardia gregge» contro il lupo, come fanno la «guardia campi coltura» contro i cinghiali. Usare i cani contro i grandi predatori è una pratica crudele e antiquata, invece i cacciatori risparmierebbero molte sofferenze a tutti gli animali e anche agli alpigiani.

Comments are closed.

« »