Migros: calpestati i principi di Duttweiler?

Mag 27 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 262 Views • Commenti disabilitati su Migros: calpestati i principi di Duttweiler?

Entro il prossimo 4 giugno, i 2,3 milioni di soci della Cooperativa Migros devono esprimere il loro parere sull’autorizzazione ad abolire il divieto di vendere alcoolici nelle filiali Migros.

Nelle scorse settimane nelle case dei soci è arrivato il materiale di voto.

Se la proposta sarà accettata l’aumento del fatturato del Colosso arancione sarà di oltre un miliardo di franchi.

Gottlieb Duttweiler, fondatore della Migros, introdusse questo divieto nel 1928 in quanto in quel periodo l’abuso di bevande con alcool erano un grosso problema sociale e di salute pubblica.

Già nel 1948 i soci respinsero, con il 54 % dei voti, una proposta di Duttweiler per la vendita di vino. A quel tempo la ragione che aveva portato il fondatore della Migros a quella proposta, era che la cooperativa si era allargata nelle regioni vitivinicole della Svizzera francese.

Ora, 74 anni, dopo questo divieto potrebbe sparire.

L’Assemblea dei delegati, nella votazione dello scorso anno, ha accettato con 85 voti favorevoli e 22 contrari tale abrogazione. In Ticino i voti favorevoli sono stati 37 e 4 i contrari.

Sul settimanale «Azione» del 15 maggio vi sono gli argomenti pro e contro questa scelta.

A favore la vendita, si indicano le esigenze della clientela. Ad esempio, che gli acquirenti preferiscono trovare tutto sotto un sol tetto senza così doversi recare in più negozi. Poi i tempi cambiano e il divieto di vendita d’alcoolici non è più ragionevole. Le bevande alcooliche vengono consumate oggigiorno e sono,  per molti, un elemento essenziale per una cena o un pranzo.

A dire il vero, Migos vende già alcolici nel supermercato online, nella sua affiliata Denner e nei Migrolino.

Migros si ritiene inoltre svantaggiata verso i concorrenti che offrono questi prodotti ai clienti.

I motivi contrari sono: molte persone si identificano con la Migros proprio perché non vende alcoolici. La rinuncia toglierebbe una caratteristica unica e distintiva e sarebbe equiparata ad altri commerci.

Inoltre, non rispetterebbe la volontà del fondatore.

I negozi Migros sono ancora l’unico luogo in cui gli alcolisti o gli astemi possono acquistare senza essere tentati di prendere le bevande alcoliche.

Pure altri motivi vengono indicati nell’articolo.

Fra i contrari alla vendita di alcolici vi è pure Herbert Bolliger, già direttore dal 2005 al 2017 e unico ex dirigente del gigante arancione ad aver espresso il proprio diniego. Egli ha pure creato un comitato, con altri pensionati  Migros, di contrari a tale vendita.

In Ticino, Ulrico Hochstrasser e Lorenzo Enna, già ai vertici di Migros Ticino, per ora non si sbilanciano.

A sostenere il no vi sono alcune associazioni di prevenzione all’alcolismo.

Se dovesse passare il sì, quanti soci restituirebbero la tessera al gigante arancione?

 

FRG

 

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