News dal Gran Consiglio
Resoconto sui punti salienti della seduta del 21 – 24 settembre 2020
L’iniziativa parlamentare “Più potere al popolo” (del 2 giugno 2019 firmata Piero Marchesi per il gruppo UDC) è passata con larga maggioranza. D’ora in poi i cittadini avranno gli stessi diritti democratici a livello comunale e cantonale perché avranno a disposizione più tempo per la raccolta di firme per iniziative o referendum. Grazie ai dati raccolti tramite inchieste preliminari presso tutti i comuni ticinesi, la relatrice Lara Filippini ha saputo convincere sia la commissione che l’Assemblea.
Norme della scuola dell’obbligo
Con molta fatica l’UDC (Sergio Morisoli) in Commissione scolastica è riuscita a evitare un rapporto di minoranza sul Messaggio 7704 (diminuzione numero di allievi per classe da 25 a 22; obbligatorietà del docente di appoggio in tutta la scuola dell’obbligo, laboratori di italiano e matematica nel primo biennio di media). Infine, il Gran Consiglio ha seguito la Commissione dando un segnale di pace per un compromesso sostenibile: invece di imporre tali misure “dall’alto” si lascia ai comuni parzialmente l’autonomia di decidere. E, visto che queste misure molto costose metterebbero a rischio le scuole private parificate (che fanno risparmiare allo Stato e quindi ai contribuenti ca. 45 mio di franchi all’anno!), essi non sono tenuti ad applicarle.
Legge sull’energia
Per quanto riguarda il Dipartimento del Territorio (in commissione Daniele Pinoja) è stato approvato il credito per la delocalizzazione della penultima ditta ancora presente nella zona industriale di Preonzo. È stata accettata la modifica su un articolo della legge sull’energia per permettere la digitalizzazione delle richieste e dell’archiviazione dei formulari per la richiesta dei sussidi energetici che l’UDC ha sostenuta.
Consuntivo 2019
Coerentemente con la bocciatura a suo tempo del preventivo 2019, il Gruppo UDC ha bocciato il Consuntivo 2019. Questo nonostante l’anno abbia chiuso in attivo. Durante la discussione di apertura e poi dei vari dipartimenti, il capogruppo Sergio Morisoli e i deputati Paolo Pamini ed Edo Pellegrini hanno toccato varie corde stimolando il dibattito in sala. In particolare, il dibattito si è acceso attorno alla spesa sociale, che al contrario di quanto i deputati socialisti vogliono far intendere non è soggetta a tagli bensì a crescite di oltre il 12% sull’arco degli ultimi 10 anni. La discussione in aula ha pure dovuto fare i conti con i tristi dati tratti dai 90 indicatori del Morisoli Welfare Index, che indicano un aumento del malessere sociale malgrado le continue maggiori spese.
Agenda scolastica
Edo Pellegrini ha sollevato la questione del chiaro schieramento a sinistra del DECS. Durante la discussione sull’interpellanza a proposito dell’agenda scolastica, per questioni di tempo, Manuele Bertoli ha potuto rispondere solo a metà delle domande. Per il resto arriverà una risposta scritta.
Commissione parlamentare d’inchiesta sul funzionario DSS
Dopo un’iniziale scetticismo, il Gruppo UDC ha infine sostenuto quasi all’unanimità l’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) sui fatti di 15 anni fa connessi alle molestie sessuali commessi da un passato alto funzionario del DSS. Il Gran Consiglio ha invece bocciato con un voto di differenza l’istituzione della CPI.
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