L’oasi felice UE

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Dr. Francesco Mendolia

Ho terminato di raccogliere queste notizie il 25 settembre 2020. Il 25 settembre 1972, i Norvegesi votano NO all’adesione del paese alla Comunità europea.

L’UE non rimarrà indifferente alla sfida della migrazione”, dichiara Charles Michel in Grecia.

il presidente del Consiglio europeo si è recato ad Atene e nel campo profughi di Moria a Lesbo. “La questione della migrazione è una sfida per l’UE nel suo insieme, non solo per alcuni Stati membri che si trovano in prima linea”, ha affermato dopo il suo incontro con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

Il presidente Michel ha aggiunto che la Commissione europea sta per presentare nuove proposte, che serviranno come base per una risposta concreta dell’UE a tale sfida. Omissis.

Il presidente Michel ha inoltre discusso della situazione nel Mediterraneo orientale e delle relazioni tra l’UE e la Turchia, che saranno esaminate nel corso del prossimo Consiglio europeo straordinario del 24 e 25 settembre. Ha sottolineato che tutti gli Stati membri devono essere rispettati. La stabilità, la sicurezza nel Mediterraneo, soprattutto nel Mediterraneo orientale, e la prevedibilità nelle nostre relazioni esterne, sono questioni che non riguardano solo la Grecia o Cipro: riguardano l’Unione europea. Il Consiglio europeo straordinario del 24 e 25 settembre è stato convocato dal presidente Charles Michel in agosto. I leader dell’UE si riuniranno a Bruxelles per discutere di mercato unico, politica industriale e trasformazione digitale, nonché di relazioni esterne, in particolare le relazioni con la Turchia e con la Cina. Il vertice offrirà anche l’opportunità di fare il punto della situazione per quanto riguarda la pandemia di COVID-19.

L’Austria e l’Ungheria hanno già detto che non sono d’accordo con la distribuzione dei migranti nella UE e con l’eliminazione della Legge di Dublino.

(Il Consiglio europeo settembre 2020)

Biodiversità: come l’UE protegge la natura

La biodiversità rappresenta la struttura portante della vita. È essenziale tanto per l’uomo quanto per l’ambiente, così come per la lotta ai cambiamenti climatici. Svolge un ruolo fondamentale nel proteggere la salute delle persone e sostiene la nostra economia. Tuttavia, la biodiversità si sta riducendo a un ritmo allarmante, causando l’estinzione di 200 specie al giorno, secondo gli scienziati. In linea con l’obiettivo internazionale concordato nel 2010, l’UE si è impegnata ad arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020 attraverso la strategia sulla biodiversità. Poiché l’obiettivo giunge a scadenza quest’anno, l’UE intende adottare una nuova strategia con un impegno rinnovato. Omissis. La biodiversità è cruciale per l’economia. Secondo il Forum economico mondiale quasi la metà del PIL mondiale (circa 40 000 miliardi di EUR) dipende dalla natura e dai servizi che essa fornisce. Tutti i settori economici più importanti (edilizia, agricoltura e industria alimentare e delle bevande) dipendono in larga misura dalla natura e generano complessivamente nell’economia circa 7 300 miliardi di EUR. Pertanto, disporre di ecosistemi sani è anche un fattore determinante per la ripresa dalla crisi Covid-19. Le attività umane, che causano inquinamento e cambiamenti degli habitat e del clima, stanno mettendo a dura prova le specie e gli ecosistemi. Gli scienziati stimano che un milione di specie di piante, insetti, uccelli e mammiferi in tutto il mondo siano attualmente minacciate di estinzione e che ogni giorno ne scompaiano fino a 200. Omissis.

(Il Consiglio europeo settembre 2020).

L’Unione Europea avrà una legge Navalny?

La vicenda del dissidente russo potrebbe portare a una norma simile al Magnitsky Act in vigore negli Stati Uniti, che punisca con sanzioni mirate chi viola i diritti umani-

Nelle settimane in cui si è parlato molto dell’avvelenamento del dissidente russo Alexei Navalny e della repressione violenta delle manifestazioni di protesta in Bielorussia, si è riaperto il dibattito sulla necessità che l’Unione europea adotti un meccanismo di sanzioni più efficace per chi viola i diritti umani nel mondo, sulla scorta del Magnitsky Act in vigore dal 2012 negli Stati Uniti. (N.d.r. Il Magnitsky Act è stato approvato dal Congresso Usa nel 2012 durante la presidenza Obama. La legge autorizza il governo statunitense a perseguire i responsabili delle violazioni dei diritti umani, sequestrandone i beni e bandendoli dal rilascio dei visti d’ingresso negli Stati Uniti).

( Il Post 21 settembre 2020)

Banche, i FinCEN Files svelano gli istituti coinvolti in “riciclaggio e servizi ai criminali”: ecco quali sono

“Le banche globali sfidano la repressione statunitense servendo oligarchi, criminali e terroristi”. Un titolo così non lascia molto spazio a interpretazioni. È il nome dato all‘inchiesta giornalistica condotta dall’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ), che rivela quello che viene definito il ruolo delle banche globali nel “riciclaggio di denaro su scala industriale e lo spargimento di sangue e la sofferenza che ne derivano”. Documenti segreti del governo USA noti come FinCEN Files rivelerebbero che alcuni dei più grande gruppi bancari avrebbero sfidato la “repressione” del divieto di riciclaggio di denaro spostando somme “sconcertanti” di denaro illecito destinate a personaggi e reti criminali che avrebbero diffuso il caos e minato la democrazia in tutto il mondo. Documenti che offrono una visione che viene definita “senza precedenti” di un mondo segreto di banche internazionali, clienti anonimi e, in molti casi, crimini finanziari. Le agenzie statunitensi responsabili dell’applicazione delle leggi sul riciclaggio di denaro, raramente perseguono le grandi banche che violano la legge, e le azioni che le autorità intraprendono a malapena rallentano il flusso di denaro “saccheggiato” che si riversa nel sistema finanziario internazionale. Quali sono le banche coinvolte? In alcuni casi, spiega l’ICIJ, le banche avrebbero continuato a spostare fondi illeciti anche dopo l’avvertimento di possibili procedimenti penali se non avessero interrotto immediatamente i propri affari con mafiosi, truffatori o regimi corrotti. I registri mostrerebbero che cinque banche globali avrebbero continuato a trarre profitto da personaggi potenti e pericolosi anche dopo che le autorità statunitensi le avevano multate per precedenti fallimenti nel contenere flussi di denaro sporco. Si tratterebbe di:

  • JPMorgan
  • HSBC
  • Standard Chartered Bank
  • Deutsche Bank 
  • Bank of New York Mellon.

Omissis. È stato BuzzFeed News a ottenere le registrazioni e a condividerle con l’International Consortium of Investigative Journalists, che ha coinvolto un team di oltre 400 giornalisti di 110 testate giornalistiche in 88 Paesi, per indagare sul mondo delle banche e del riciclaggio di denaro. Omissis. I file FinCEN rappresentano meno dello 0,02% degli oltre 12 milioni di rapporti di attività sospette che le istituzioni finanziarie hanno presentato a FinCEN tra il 2011 e il 2017. Le segnalazioni di attività sospette, insieme a centinaia di fogli di calcolo pieni di nomi, date e cifre, segnalano i clienti bancari in più di 170 Paesi identificati come coinvolti in transazioni potenzialmente illecite.

(Qui finanza.it 21 settembre 2020;)

Riciclaggio, le banche svizzere non sono da meno

Ci sono anche banche svizzere nella ricerca condotta dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (CIGI), da cui emerge come alcuni grandi istituti finanziari continuino a riciclare denaro sporco nonostante i dispositivi in vigore per combattere questa pratica. I dati rivelati dal consorzio concernono 2051 transazioni di istituti di credito in Svizzera. Circa 3,7 miliardi di dollari sono stati ricevuti in relazione a banche svizzere e circa 4,2 miliardi di dollari sono stati registrati come denaro in uscita. Citate in relazione alle transazioni sospette figurano numerose banche come Credit Suisse, UBS, Bank Vontobel, Raiffeisen, Pictet, Julius Bär, Bank Sarasin e Banca cantonale di Zurigo (ZKB). Sono inoltre menzionate numerose banche estere con filiali in Svizzera. Il CIGI fonda le sue informazioni su una fuga di dati riguardanti segnalazioni sospette di riciclaggio di denaro al Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) del Dipartimento del Tesoro statunitense, a cui il portale online newyorkese BuzzFeed ha avuto accesso. Dati elaborati nell’ultimo anno e mezzo dai giornalisti. Le banche avrebbero accettato come clienti presunti criminali, mafiosi, truffatori milionari e oligarchi ed eseguito bonifici per conto loro.

(Tio.ch. Fonte ats elaborata da Jenny Covelli Giornalista 21 settembre 2020)

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