L’UDC convoca una tavola rotonda per un approvvigionamento elettrico sicuro – Le associazioni economiche accolgono con favore questo approccio

Feb 18 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 103 Views • Commenti disabilitati su L’UDC convoca una tavola rotonda per un approvvigionamento elettrico sicuro – Le associazioni economiche accolgono con favore questo approccio

È ovvio ormai, la strategia energetica 2050 ha fallito. I principali rappresentanti dell’economia, del Governo federale e della comunità scientifica sono concordi: una penuria di elettricità è la più grande minaccia per il nostro Paese e diventerà realtà già tra due o tre anni. Cosa sta facendo la consigliera federale Sommaruga? A cadenza regolare lancia proposte disperate dai media con nuovi divieti e regolamenti per non dover mostrare in tutta spietatezza quanto sia grave la situazione.

Prima il capo del DATEC chiede che l’energia solare sia obbligatoria per i nuovi edifici, salvo poi fare marcia indietro. Esige una riduzione delle emissioni di CO2, ma allo stesso tempo vuole chiudere le centrali nucleari, praticamente a zero emissioni, e costruire delle centrali a gas a ciclo combinato ad alta intensità di emissioni. Questo zigzagare a casaccio dimostra ampiamente che non c’è né una strategia valida né tantomeno una chiara responsabilità al fine di garantire un approvvigionamento elettrico sicuro in Svizzera. L’UDC chiede pertanto la convocazione di una tavola rotonda dei partiti borghesi unitamente ai rappresentanti dell’economia e dell’agricoltura.

Anche le proposte di procedure accelerate per la costruzione di grandi impianti idroelettrici ed eolici, che oggi vengono sottoposte a consultazione, puntano nella stessa direzione. Quella di un attivismo da politica dei cerotti pur di evitare una chiara analisi della situazione e quindi un’impietosa constatazione dei fatti.

La strategia energetica 2050 è fallita. Per un approvvigionamento elettrico sicuro in Svizzera, sono necessarie un’analisi radicale della situazione e delle varianti di approccio che non si basino solo su divieti e regolamentazioni, ma in particolare sull’innovazione, l’apertura a nuove tecnologie e sulla ricerca.

L’UDC invita i leader dei partiti borghesi, i presidenti delle associazioni economiche Economiesuisse, dell’Unione svizzera arti e mestieri (USAM), dell’Unione svizzera dei contadini,  di altre associazioni di categoria e i consiglieri federali responsabili per un approvvigionamento sicuro nel nostro paese – la consigliera federale Simonetta Sommaruga, il consigliere federale Guy Parmelin e la consigliera federale Viola Amherd – a una tavola rotonda.

Economiesuisse, l’USAM, Swissmem e Scienceindustries hanno già accolto positivamente l’invito.

Per garantire l’approvvigionamento elettrico del nostro paese nei mesi invernali, abbiamo bisogno di una chiara e approfondita analisi della situazione e di un responsabile che sappia proporre possibili varianti su come la Confederazione possa rispettare l’obbligo costituzionale di garantire un approvvigionamento elettrico ampiamente diversificato, sicuro, economico e sostenibile.

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