Legittima difesa: un’iniziativa senza controindicazioni

Gen 23 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 540 Views • Commenti disabilitati su Legittima difesa: un’iniziativa senza controindicazioni

Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale, Municipale di Lugano (Lega dei Ticinesi)

Il prossimo 9 febbraio i ticinesi voteranno sull’iniziativa popolare  “Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa”.  La richiesta è semplice: se la vittima di un’aggressione che si è difesa è stata messa sotto accusa per eccesso di legittima difesa, ma in seguito è stata assolta (o il procedimento è stato abbandonato), lo Stato deve farsi carico dell’integrità delle spese legali sostenute. Il diritto attuale riconosce solo i costi dell’avvocato d’ufficio. Con l’iniziativa, sarebbero riconosciuti anche quelli – in genere superiori – dell’avvocato di fiducia.  Grazie all’avvocato di fiducia aumentano le chance dell’imputato accusato ingiustamente di vedere riconosciuta la propria innocenza.

L’iniziativa non premia chi commette reati, poiché della copertura integrale dei costi beneficerebbe solo chi è stato assolto dall’accusa di eccesso di legittima difesa. Quindi chi si è difeso in modo perfettamente legale.  L’obiezione dei contrari secondo cui l’iniziativa comporterebbe “un ritorno al Far West” è pertanto ridicola. Ed è allarmante che a sostenere una simile castroneria ci sia, tra l’altro, un parlamentare PS ex procuratore pubblico.

La legittima difesa è destinata a diventare un tema sempre più importante per il futuro. Nella vicina Italia sono da tempo una realtà le rapine in casa ad opera di criminali  privi di scrupoli, che non esitano ad introdursi nelle abitazioni in presenza dei titolari, per costringerli con la violenza a farsi consegnare soldi ed oggetti di valore. Se ci illudiamo di rimanere immuni in eterno da questa piaga, forse è tempo che apriamo gli occhi.

Chi si è difeso da un’aggressione deve poter contare sull’appoggio dello Stato. L’iniziativa in votazione il 9 febbraio è un piccolo passo in questo senso. A trarne vantaggio sarà soltanto chi non ha commesso alcun eccesso: solo lui potrà beneficiare di una migliore tutela legale. Questo è nell’interesse in particolare delle persone meno abbienti, che non possono permettersi di affrontare i costi di un avvocato di fiducia e sarebbero di conseguenza costrette ad accontentarsi della difesa d’ufficio, in genere meno efficace. Va poi rilevato che per i casi cosiddetti bagatellari – che poi tanto bagatellari non sono (reati con pena detentiva fino a quattro mesi) – non è oggi prevista alcuna assistenza giudiziaria gratuita. In questi frangenti la vittima ingiustamente accusata di eccesso di legittima difesa, se non è abbiente, non potrebbe fare altro che rinunciare a una rappresentanza legale, col rischio di venire condannata per un reato che non ha commesso, con tutte le conseguenze personali e professionali del caso (iscrizione a casellario giudiziale, eccetera). L’iniziativa colma dunque una lacuna.

Comments are closed.

« »