L’antiterrorista climatico

Nov 18 • In terza, L'opinione, Prima Pagina • 90 Views • Commenti disabilitati su L’antiterrorista climatico

Con questo titolo abbiamo deciso di creare una rubrica che dia spazio a una controinformazione coscienziosa in materia di CO2 e della sua influenza sul cambiamento climatico. L’obiettivo è quello di dare voce – nel nostro piccolo –a quella parte della società scientifica che i media «mainstream» ostracizzano, negandole lo spazio necessario per un dibattito onesto e chiarificatore. Se riusciremo ad aprire gli occhi anche a una minima parte della popolazione – oggi martellata costantemente con scenari apocalittici per costringerla a una vita di inutili divieti, ristrettezze e di continui salassi fiscali – avremo raggiunto lo scopo. «Gutta cavat lapidem», dicevano i Latini, la goccia scava la roccia. Noi ci proviamo.

Climate Intelligence (CLINTEL) è una fondazione indipendente che opera nei settori del cambiamento climatico e della politica climatica. CLINTEL è stata fondata nel 2019 dal professore emerito di geofisica Guus Berkhout e dal giornalista scientifico Marcel Crok. L’obiettivo principale di CLINTEL è generare conoscenza e comprensione delle cause e degli effetti del cambiamento climatico, nonché degli effetti della politica climatica. A tal fine:

1. La Fondazione cerca di comunicare in modo obiettivo e trasparente al grande pubblico quali sono i fatti disponibili sul cambiamento climatico e sulla politica climatica e anche dove i fatti si trasformano in ipotesi e previsioni.

2. La Fondazione conduce e stimola un dibattito pubblico su questo tema e realizza reportage investigativi in questo campo.

3. La Fondazione vuole fungere da punto d’incontro internazionale per gli scienziati che hanno opinioni diverse sul cambiamento climatico e sulla politica climatica.

4. La Fondazione svolgerà o finanzierà anche la propria ricerca scientifica sui cambiamenti climatici e sulla politica climatica.

CLINTEL vuole assumere il ruolo di «cane da guardia climatico» indipendente, sia nel campo della scienza del clima che della politica climatica.

Dichiarazione di CLINTEL (CLIMATE INTELLIGENCE)

Non c’è emergenza climatica

Una rete globale di oltre

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scienziati e professionisti ha preparato questo messaggio urgente. La scienza del clima dovrebbe essere meno politica, mentre le politiche del clima dovrebbero essere più scientifiche. Gli scienziati dovrebbero affrontare apertamente le incertezze e le esagerazioni delle loro previsioni sul riscaldamento globale, mentre i politici dovrebbero spassionatamente valutare i costi reali così come i benefici, ipotizzati dalle loro misure politiche.

Fattori naturali e antropogenici causano il riscaldamento.

L’archivio geologico rivela che il clima della Terra ha subito variazioni per tutto il tempo della sua esistenza, con fasi naturali fredde e calde. L’ultimo ciclo freddo, noto come la La Piccola era Glaciale è terminato di recente nel 1850. Pertanto, non sorprende che ora stiamo vivendo un periodo di riscaldamento.

 Il riscaldamento è molto più lento del previsto.

Il pianeta si è riscaldato  meno della metà del tasso previsto dall’IPCC, sulla base della forzatura antropogenica introdotta nei modelli e dello squilibrio radiativo. Tutto questo ci dice che siamo lontani dal comprendere i meccanismi del cambiamento climatico.

La politica climatica si basa su modelli inadeguati

I modelli climatici presentano molte carenze e non sono ragionevolmente lontani dall’essere usati come strumenti politici globali. Amplificano l’effetto dei gas serra come la CO2. Inoltre, ignorano il fatto che arricchire l’atmosfera con CO2 è benefico.

La CO2 è il cibo delle piante, la base di tutta la vita sulla Terra

La CO2 non è un inquinante ed è essenziale per tutta la vita sulla Terra. La fotosintesi è una benedizione. Più CO2 è benefica per la natura, rendendo verde la Terra: una ulteriore quantità di CO2 nell’aria ha favorito la crescita della biomassa globale delle piante. È anche benefica per l’agricoltura, con aumento delle rese delle colture in tutto il mondo.

Il riscaldamento globale non ha aumentato i disastri naturali

Non ci sono prove statistiche che il riscaldamento globale stia intensificando uragani, alluvioni, siccità e simili eventi naturali, o aumentando la loro frequenza. Viceversa, è ampiamente dimostrato che le misure di mitigazione della CO2 sono tanto dannose quanto costose.

La politica climatica deve rispettare le realtà scientifiche ed economiche

Pertanto, non vi è alcun motivo per creare panico e allarme. Ci opponiamo fermamente alla dannosa e irrealistica politica di CO2 a zero netto proposta per il 2050. Se emergeranno approcci migliori, e sicuramente ci saranno, avremo tutto il tempo per riflettere e adattarci. L’obiettivo della politica globale dovrebbe essere «prosperità per tutti» fornendo energia affidabile e conveniente in ogni momento per tutto il Pianeta. In una Società prospera uomini e donne sono ben istruiti, i tassi di natalità sono bassi e le persone si preoccupano del loro ambiente.

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