Ho capito bene? C’è un virus che muta.

Feb 5 • L'opinione, Prima Pagina • 230 Views • Commenti disabilitati su Ho capito bene? C’è un virus che muta.

Anna Lauwaert

Ci sono almeno 10 “variant” del virus iniziale. I 10 variant mutano pure loro. Se ogni variant produce 10 sub-variant l’affare diventa esponenziale.

A ogni variant corrisponde una nuova ondata di malati. Non sono nuovi picchi del virus iniziale sono ondate di nuovi variant. Sono altre malattie. (https://www.youtube.com/watch?v=fW_yIhxVU_0)

A ogni ondata viene risposto con un nuovo lockdown. “Prima” si contavano i malati e i morti. Poi, ai morti  a causa del covid si sono aggiunti i morti testati positivi al covid. Oggi si contano i positivi al test e questi diventano dei “casi”, indifferentemente se malati o sani…

Ma siccome i variant non smetteranno mai di mutare, siamo condannati ai lockdown ad vitam eternam? Quid dell’economia? Il prof. Raoult: “Volete rinchiudere la gente perché fuori ci sono dei virus? Ma siete impazziti?”

No, c’è il vaccino.

Questo “vaccino” non è un vaccino nel senso che noi diamo alla parola, cioè secondo Zingarelli “prodotto batterico o virale che indotto nell’organismo conferisce uno stato di immunità,  provocando un processo morboso attenuato, usato per la profilassi delle malattie infettive.

Ora, con questo “vaccino” non c’è né immunità, né fine della contagiosità: si rimane contagiabile e contagioso.  Si deve continuare a portare la mascherina, disinfettare le mani e osservare il distanziamento. Non ferma la “pandemia”.

“Pandemia” Zingarelli : “epidemia a larghissima estensione senza limiti di regioni o di continente.” Definizione dell’OMS : “propagazione mondiale di una nuova malattia”.

La specialista in genetica, Alexandra Henrion Caude, dice: ”Questo non è un vaccino, è una “terapia genica profilattica”.

Gli specialisti come il prof. Raoult denunciano il fatto che hanno tra le mani solo la letteratura pubblicitaria delle case produttrici, ma nessuno studio scientifico.

Con un vaccino vero vengono iniettate delle sostanze organiche, col nuovo “vaccino” vengono iniettate anche sostanze non organiche, “nano particelle”?

Per produrre un vaccino passano anche 10 anni, necessari per tutte le prove e controlli. Col nuovo “vaccino”, in qualche mese,  si è solo arrivati alle prime fasi. Non si sa nulla degli effetti a breve, medio e lungo termine.

Quindi, l’inoculazione di questo “vaccino” costituisce une fase della sperimentazione, dal vivo, su grande scala. Cioè tutte le persone “vaccinate” servono da cavia per un esperimento del quale non si conoscono le conseguenze a breve, medio e lungo termine.

In caso di effetti indesiderati, non sarà possibile togliere i prodotti iniettati, il che potrebbe produrre il panico.

Si vaccina massicciamente i vecchi? Tanto,  non hanno più che “una speranza di vita residua” e se muoiono è un bel risparmio…

Però, il “vaccino” è sconsigliato alle donne incinte e agli adolescenti sotto i 16 anni. Così, in caso di catastrofe, ci sono nuove generazioni incontaminate in riserva.

Questo nuovo sistema di “vaccino” non è mai stato sperimentato prima e potrebbe perturbare il genoma umano in modo irreversibile? Il che è proibito dalle leggi, perché è vietato ogni trattamento che modifica geneticamente l’umano.

Ragion per cui, in caso di obbligo vaccinale, gli oppositori farebbero appello al Protocollo di Norimberga.

Se il “vaccino” dovesse perturbare il genoma umano, avremmo degli umani geneticamente modificati che quindi non sarebbero più degli umani.

Abbiamo delle leggi che regolano gli OGM, ma non concernono gli umani?

In conclusione: vista l’incertezza sulle possibili conseguenze, non va invocato il principio di precauzione?

Per quale motivo i governi non applicano il principio di precauzione, ma spingono il cittadino a sottomettersi alla massiccia vaccinazione sperimentale? E tutto quello senza fermare la pandemia, ma distruggendo persone ed economia?

Tra le personalità che esprimono perplessità : il Nobel Luc Montagnier, la genetista Alexandra Henrion Caude, i prof.e med.  Fourtillan, Joyeux, Raoult, Peronne, Dickès,  Fouché, Toubiana, la deputata Dr. Martine Wonner. ecc… Roberto Ostinelli, il giornalista Richard Boutry, i whistleblower Ema Krusi, Jean Jacques Crevecoeur, Alexis Cossette, Silvano Trotta e altri, Robert Kennedy, Eric Verhaeghe, il Nobel Vargas Llosa, gli avvovati Brusa, Di Visio, Reiner Fuellmich. Il filosofo André Comte Sponville chiede di «prendre du recul», Daniele Ganser spiega come funziona la manipolazione con la paura via i media.

I video si trovano su Youtube e sulla mia pagina facebook a mo’ di archivio.

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