Fastidiosi sassolini nelle scarpe

Nov 18 • L'opinione, Prima Pagina • 61 Views • Commenti disabilitati su Fastidiosi sassolini nelle scarpe

Sì, e non sono pochi! Iniziamo dalla Pizia dell’ecologia mondiale, che è venuta a dirci che spegnere le centrali nucleari sarebbe un errore, perché sono meglio di quelle a carbone. Scoperta sensazionale, paragonabile a quella dell’acqua calda! La Greta, ha comunque comunicato la decisione di andarsene in pensione… dopo aver provocato non pochi danni è giusto che si goda la meritata quiescenza. Che sospiro di sollievo!

La «Nostra signora» del DATEC invece, e se la memoria non ci fa difetto, un paio di mesi orsono aveva acclamato autoritariamente, citiamo: «voglio chiudere tutte le nostre centrali nucleari». Intanto abbiamo appreso che la signora Sommaruga – per gravi motivi familiari – a fine anno toglierà il disturbo, dimissionando dal CF. Adesso i kompagni pensano alla successione, naturalmente attingendo rigorosamente dal serbatoio «quote rosa». Comunque, si spera che si terrà conto del merito e delle capacità, che non guastano mai.

Obbligati per essere credibili, signor Wermuth? Allora bisogna assolutamente eleggere una donna altrimenti succede il finimondo, si perdono i consensi e le ambite poltrone. Evviva la credibilità!

Siccome l’ipocrisia non è nelle nostre corde, la decisione della CF $ocialista, ci provoca un altro profondo sospiro di sollievo! Siamo veramente un po’ stanchi di doverci sorbire le litanie degli ambientalisti, dei sacerdoti e delle vestali dell’ecologia, che manifestano arrogantemente fregandosene, a esempio, di coloro che usano l’auto per recarsi a lavorare. E allora questi talebani rossoverdi che fanno? Bloccano il traffico, comprese le ambulanze magari con a bordo un ferito grave, oppure una persona che ha subito un infarto e grazie all’imbecillità di questi fanatici, arrischia di lasciarci la pelle. Purtroppo, è capitato e ciò è inconcepibile! Un atto che andrebbe punito severamente, ma complice la metastasi «pensiero unico», bisogna tollerare, comprendere e allinearsi.

Scorte energetiche? Tranquilli! Ci hanno assicurato che abbiamo sufficienti scorte all’estero, in Germania e Italia. (sic!) Parmelin, almeno, ha avuto il coraggio di ammettere che per quanto riguarda le fonti energetiche, la Svizzera ha perso il treno. Ovvero, ancora una volta qualcuno ha dormito alla grande! Vedremo se alla bisogna a quelle scorte potremo accedervi.

Gli gnomi rossoverdi stanno cercando di farci tornare all’età di mezzo e, se entro il 2035 non ci doteremo tutti di vetture elettriche – che, come sappiamo, costano un’inezia – allora, se poveri in canna si andrà a piedi, oppure cavalcando un mulo o un ronzino bolso.

Non ne possiamo più di certe idee bislacche e di certe idiozie, come quella di fare la doccia in due. Forse in gruppo sarebbe ancora meglio, così potremo socializzare, fare nuove conoscenze, integrarci e ammucchiarci! E che dire della genialata del sindaco $inistrato milanese di chiudere al traffico un’intera area a pochi chilometri dal Duomo, alle vetture euro a benzina ed euro 4 e 5 diesel? A rimetterci a causa di questa fregola ambientalista, coloro che debbono recarsi sul posto di lavoro, costretti a estenuanti percorsi alternativi e in fasce orarie antelucane per non incappare in multe salatissime. Dispotica dittatura green!! Speriamo che anche da noi e da parte delle truppe cammellate rossoverdi, non si voglia emulare la balzana decisione del sindaco meneghino!

Sempre a proposito della fanatica consorteria ecologista e dei suoi seguaci, bisogna anche mettere in conto gli imbrattatori di celebri opere d’arte. E siamo solo all’inizio di queste stoltezze ambientaliste. Purtroppo, episodi del genere possono fare scuola anche da noi! E siccome il pensiero unico sta oramai ottenebrando sempre più la mente delle masse, sarà forse opportuno correre ai ripari.

Stiamo diventando tutti verdi? Sì, ma di rabbia per le cavolate che siamo costretti a dover ingurgitare. Intanto ci attendono tempi grami, con rincari alle stelle (gas, elettricità) complice una sfacciata speculazione che favorisce i vari re Mida sparsi nel mondo. Prendiamo a esempio gli yankee, che stanno facendo pagare il gas liquido quattro volte più caro di quello di Putin. Oppure la Norvegia, che sta accumulando guadagni miliardari. E che dire degli Olandesi che al solo sentir parlare di tetto sul prezzo del gas (dinamico?) vanno in tilt.

Intanto, la Von der Leyen continua a pontificare, in attesa degli ordini di Biden e a dipendenza degli umori germanici e francesi, s’intende. Bruxelles, inoltre, arrischia di accentuare (lo speriamo vivamente!) la disunione europea, favorendo l’emigrazione selvaggia, incontrollata e consapevolmente programmata, Quella, per intenderci, che sta pesantemente subendo l’Italia con gli infiniti sbarchi organizzati dalle cosche ONG. Ma in fatto di reciprocità nell’accoglienza, proprio non ci siamo: vedi «l’amichevole partita» Italia-Francia in pieno svolgimento!

«La pacchia è finita». Sarebbe ora, ma meglio non farci illusioni. All’Italia l’UE vorrebbe imporre di ospitare tutti, senza distinzioni «Herzlich Willkommen», e soprattutto di non espellere nessuno, nemmeno i delinquenti. Sta accadendo da noi, i nostri centri d’accoglienza sono stracolmi di risorse e opportunità, e come ringraziamento per l’ospitalità e le munifiche regalie di milioni, ci facciamo pure mazzolare da organizzazioni internazionali di assai dubbia credibilità e reputazione. Berna a queste ingiustificate accuse non reagisce, si genuflette, china il capo e inspiegabilmente tace!

Il risparmio energetico «à la façon Sommaruga»
Il nostro amico e lettore, arch. Vittorio Pedrocchi di Locarno, ci invia la sua visione dell’inverno che ci attende secondo la consigliera federale dimissionaria.

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