A rischio la stagione del «Circo UE»: calano gli spettatori!

Ott 6 • L'opinione, Prima Pagina • 671 Views • Commenti disabilitati su A rischio la stagione del «Circo UE»: calano gli spettatori!

Il programma dovrà essere oggetto di radicali cambiamenti! La tournèe 2024 potrebbe rivelarsi un disastroso flop! Checché ne dicano gli aficionadosdegli spettacoli circensi, la Commissione artistica del circo, dovrà darsi da fare, smetterla di vivere sugli allori e adeguarsi ai gusti di ogni singolo paese nel quale intende prodursi, soprattutto tenendo in forte considerazioni le peculiarità culturali, la storia e le tradizioni delle «piazze» dove intende piantare le sue tende.

Le rappresentazioni alle quali abbiamo assistito negli ultimi anni, sono state estremamente noiose! I numeri proposti sono oramai uno stucchevole déjà vu, che di certo non suscita entusiasmo. Insomma, il pubblico si è stancato! Nemmeno il recente ingaggio delle due famose equilibriste Salis & Rackete crea grande interesse!

Ciò è causa di preoccupazioni per la troupe circense europea. Domatori, contorsionisti, incantatori di serpenti, illusionisti, nani e ballerine, cominciano a temere per il loro futuro, che potrebbe anche significare la fine delle tournée a causa della disaffezione del pubblico.

I cavalli che giostrano sulla pista sembrano vecchi ronzini. La direttrice, von der Layen, «Madame Loyal», dà l’impressione di essere a corto d’idee e ciò incide sulle esibizioni degli artisti. I clown – in sovrannumero – non fanno più ridere! I trapezisti della politica senza rete sembrano patire una dolorosa artrite progressiva che impedisce loro di svolgere quei volteggi che un tempo ti facevano trattenere il respiro. Gli animali, quelli feroci, accusano il peso degli anni e i ruggiti si sono ridotti a deboli miagolii! La locandina del «Circo UE» dovrà quindi essere ripensata e proporre sostanziali novità in fatto di attrazioni, altrimenti il rischio di chiudere baracca e burattini è da tenersi in seria considerazione!

Altro problema da non sottovalutare: i costi di gestione delle numerose tournée. No problem! Grazie ai noti sponsor Cassis, Jans, Amherd, Keller-Sutter ed Elisabeth Baume-Schneider, generosi e puntuali finanziatori nel versare 1,3 miliardi di CHF assicureranno, anche in futuro, lo svolgimento degli spettacoli e il relativo mantenimento della sovradimensionata carovana. Dimostrazione, senza dubbio, di un lodevole impegno e di una irrefrenabile passione – da noi assolutamente non condivisa! – per l’arte circense europea. Gli «artisti» del CF vorrebbero far parte della troupe e partecipare al grande spettacolo che si svolge nell’arena di Bruxelles. Logico, considerando che a Berna, funambolismi, giochi di prestigio e contorsionismi, sono esercizi praticati quotidianamente. L’importante è non farsi prendere dall’eccessivo entusiasmo. Esagerare potrebbe disaffezionare gli elettori, che non hanno alcuna voglia né di far parte né d’assistere a quello spettacolo sempre meno attraente.

Il «Circo UE», inevitabilmente, subisce la crisi che si sta manifestando oramai da un po’ di tempo nel Mondo! Inoltre, il monopolio assoluto delle rappresentazioni, sta suscitando non pochi interrogativi e malumori. Infatti, alcuni «impresari sovranisti-populisti», hanno deciso di prendere posizione, affinché si permetta anche ad altre compagnie di potersi esibire, senza dover chiedere il parere della direttrice di pista Ursula, che da Bruxelles troppo spesso detta condizioni inaccettabili! Pure il grande jongleur della politica italiana Romano Prodi, su quanto sta accadendo sotto lo chapiteau di Bruxelles, ha espresso alcune perplessità, segno che questa osannata UE si sta dimostrando sempre più inadempiente, oltre che assumere arrogantemente atteggiamenti da scaricabarile, ad esempio per quanto concerne la migrazione selvaggia che sta causando non pochi problemi a molti paesi, compreso il nostro. Altro che processare Salvini!

La prova che questa UE è paragonabile al due di picche, i suoi inutili e inconcludenti blabla sui conflitti in atto in MO e in Ucraina e i suoi discutibili schieramenti potrebbero costar caro. Quindi, meglio soli che male accompagnati! 

Il CF la smetta di affabulare per convincerci che l’UE è il nostro destino, non abbiamo alcuna voglia d’impegolarci per la vanagloria di chi sappiamo!

Per coloro che ancora non l’avessero capito, noi agli spettacoli del «Circo UE» non abbiamo intenzione di andarci: preferiamo quelli del Circo nazionale svizzero Knie!        

Comments are closed.

« »