Basta con i continui nuovi motivi per il lockdown

Feb 19 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 14 Views • Commenti disabilitati su Basta con i continui nuovi motivi per il lockdown

Care lettrici e cari lettori,

Vi siete già accorti anche voi che il Consiglio federale e i suoi esperti in sanità continuano a trovare nuovi motivi per giustificare il lockdown? L’ultimo della serie è costituito dalle conseguenze a lungo termine, il cosiddetto Long-Covid. Leggete qui di seguito i miei commenti.

È assurdo, una vera e propria offesa all’intelligenza delle cittadine e dei cittadini: il Consiglio federale e i suoi consulenti in sanità arrivano in continuazione con nuove motivazioni, per paralizzare la nostra vita e la nostra economia. Dapprima era la paura che i nostri ospedali potessero sovraccaricarsi, i reparti di cure intense venissero sopraffatti e il personale di cura potesse collassare. Grazie a Dio, non è successo. Al contrario, oggi i nostri ospedali intendono addirittura accogliere dei pazienti dal Portogallo!

Quale fattore determinante per il secondo lockdown, in ottobre la Berna federale è ricorsa al tasso di riproduzione Re. Questo non deve superare il valore di 1, altrimenti i contagi ricominciano ad aumentare. Quando l’Re era attorno allo 0,8, doveva scendere a 0,6. Anche le cifre dei contagi sono costantemente diminuite. E allora, quale nuovo motivo per mantenere il lockdown, si sono scoperte le mutazioni del virus. Però, quest’ultime, stando a recenti studi, non sono più pericolose dell’originale. E i vaccini sono efficaci anche sulle mutazioni!

Quando il Consiglio federale non ha più trovato altre motivazioni per un lockdown, improvvisamente e inspiegabilmente i valori Re sono di nuovo aumentati. A scuola non ero male in matematica e non capisco come i tassi Re possano aumentare quando, nello stesso tempo, tutte le cifre ad essi associate calano sensibilmente. Nessuno me l’ha saputo spiegare finora. Nel frattempo, il DFSP ha di nuovo corretto le cifre fortemente verso il basso, e questo non per la prima volta. L’ultima giustificazione dell’Ufficio federale si chiama «Long-Covid», ossia le conseguenze a lungo termine del virus. Anche se si intendono settimane o mesi, non anni, decenni o vita natural durante, come ci attenderebbe sentendo parlare di conseguenze a lungo termine. Conseguenze di settimane o mesi le può avere anche una normale influenza. Fra l’altro, nel «Blick» si parla già di «pazienti di Long-Covid», che non sono nemmeno mai risultati positivi al test.

Sono curioso di sapere cosa il Consiglio federale e i suoi funzionari tireranno fuori magicamente dal cappello quale prossima motivazione. Invece di ridare finalmente la libertà a quel 94% che non appartiene ai gruppi a rischio, il Consiglio federale spinge nella depressione la gente dimenticata e impaurita, affossando interi settori economici. Rimane solo una cosa da fare: basta con il catastrofico lockdown – e subito!

Cordiali saluti dalle paludi di Berna
Thomas Matter

 

Consigliere nazionale, Meilen (ZH)

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