Alptransit: dopo Chiasso, nulla?

Dic 12 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 168 Views • Commenti disabilitati su Alptransit: dopo Chiasso, nulla?

In questi giorni, la stampa commenta i futuri nuovi sviluppi degli orari delle FFS dal prossimo 13 dicembre. A quanto si legge, circolare in treno in Ticino sarà più veloce e veramente concorrenziale con gli altri mezzi di trasporto. Su questi propositi attendiamo le conferme.

Altri grossi dubbi ci sorgono per quanto riguarda il futuro di Alptransit. Oltre Chiasso, da quanto si constata, nella confinante Italia non c’è alcun piano previsto. Nemmeno per i treni regionali si pianifica qualcosa anzi, si rinuncia agli interventi necessari per riammodernare le linee. Un esempio è la recente rinuncia per l’elettrificazione della tratta Como-Lecco, tragitto che collega la Lombardia al Ticino e quindi la mobilità transfrontaliera. Oggi questo percorso è servito con convogli a trazione Diesel!

L’elettrificazione di questa tratta sarebbe un toccasana per un gran numero di frontalieri, perché permetterebbe a quest’ultimi di ripiegare sulla variante treno, alleggerendo il traffico stradale. Il collegamento Varese-Mendrisio-Lugano, reso possibile dall’apertura, nel dicembre 2017, dell’Arcisate-Stabio, ha convogliato circa cinquemila passeggeri giornalieri sul treno.

L’attuale linea Como-Lecco, tragitto che si percorre in circa un’ora e serve ben 13 comuni sui 18 chilometri del percorso, ha un potenziale di ben duecentocinquantamila abitanti.

Dubitiamo che entro breve si intraprenderà qualcosa in questa regione.

Forse è più urgente e importante edificare il nuovo stadio di Milano San Siro o di Roma a Tor di Valle.

 

FRG

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