Unione europea, se ci sei batti un colpo!

Mar 20 • L'opinione, Prima Pagina • 4405 Views • Commenti disabilitati su Unione europea, se ci sei batti un colpo!

Se c’era bisogno di appurare l’utilità di questa “ammonticchiata” di nazioni, ciò che sta accadendo, è la prova che possiamo farne a meno! Il Covid19 sta dimostrando che Bruxelles è solo capace di favorire l’espandersi di un’economia spregiudicata, di favorire i potenti cartelli finanziari e mettere letteralmente in ginocchio, con sporchi ricatti, degli Stati membri, mandandoli letteralmente in rovina (Grecia docet) se i severi parametri imposti sul contenimento della spesa pubblica non sono rispettati!

Naturalmente, la “Gorgone Europa” fa la voce grossa solo con i deboli, ma si guarda bene dal pretendere uguale rigore – ad esempio – da Germania e Francia, così tanto per fare due nomi.

Eppure, al cospetto di questi subdoli ricatti, c’è ancora chi vorrebbe far parte dell’allegra combriccola, arrivando perfino a foraggiare questo poco affidabile consorzio con cospicue somme, illudendosi di poter ottenere un trattamento di favore, quando a chiare lettere, ci è stato detto che: Lodevole CF, “o mangi la minestra o salti dalla finestra”. Ma a noi, quella sbobba non piace affatto! Quindi, se dobbiamo scegliere, preferiamo arrischiare il salto, anche a costo di procurarci qualche frattura!

Sempre meglio che lasciarci le penne! Poiché, poco ma sicuro, se la Svizzera dovesse entrare a far parte dell’ammonticchiata – a parte il fatto di contare come il due di picche a briscola – potrebbe scomparire!

Adesso, a complicare le cose in questo mondo già incasinato di suo, ci mancava pure, parafrasando un noto ministro degli esteri italico, il “Coronavairus”. Tutti si dicono estremamente preoccupati! Ma bisogna capire cosa preoccupa? La salute della popolazione, o l’andamento degli affari, del profitto a ogni costo?

Abbiamo la netta impressione, alla luce di quanto si decide di non decidere (sic!) che ciò che preoccupa maggiormente sia proprio unicamente il vil denaro! La non messa in atto dei controlli a tappeto alla frontiera – che logicamente pone legittimi interrogativi da parte della popolazione – suscita questo nostro dubbio.

Intanto il CF fa melina. Capirai! Bisogna stare attenti a non irritare Bruxelles! Mentre l’Austria (e non solo), pur essendo uno Stato membro dell’UE, se ne sbatte e adotta misure adeguate alla bisogna! Ma – udite, udite – l’UE ha riconosciuto come grave la situazione! Già, era difficile da capire, vero signora Von der Leyen. Tranquilli: Ursula si è consultata con il premier Conte, quindi siamo in una botte di ferro!

E il nostro CF Cassis – ex medico cantonale – chi consulta, forse il divino mago Otelma? Intanto si muore! Il contagio si propaga in maniera esponenziale, ma un frescone di Consigliere nazionale socialista, malgrado ciò che sta accadendo, pretende pure di ospitare qualcosa come 5’000 profughi siriani, certamente tutti in ottima salute e nemmeno uno radicalizzato! Come no! Ma chi ci mandiamo a Berna, dei fenomeni da baraccone?

E sempre a proposito di ciò che avviene sotto il cupolone federale, si attendono sempre risposte in merito alle motivazioni degli spostamenti ai vertici della Regione Guardie di Confine IV. Dopo aver letteralmente “fatto fuori” l’ex Comandante – convinto promotore del “Centro comune di condotta”, comprendente i Comandi della Polizia Cantonale e, la Centrale Comune di Allarme, composta di agenti della Polizia cantonale e delle Guardie di Confine – che in questa tragica situazione sarebbero state in grado di operare in maniera sinergica alla frontiera, ciò che attualmente e inspiegabilmente non sta avvenendo! Forse perché Berna non ne vuole assolutamente sapere? E allora ai nostri “7 saggi” ci permettiamo di rammentare cosa sta succedendo nell’UE.

Citiamo:

Nell’ambito del codice frontiere Schengen, tutte le decisioni di rifiutare o accettare l’ingresso nel territorio di uno Stato membro devono essere oggetto di una valutazione individuale da parte delle autorità competenti. Spetta agli Stati membri rifiutare l’ingresso per motivi di salute pubblica a cittadini di paesi terzi. Secondo il codice frontiere Schengen, tra le condizioni di ingresso che i cittadini di paesi terzi che arrivano alle frontiere esterne dell’UE devono soddisfare figura quella di non costituire una minaccia per la salute pubblica nazionale. In presenza di tale minaccia, la persona interessata sarà sottoposta a un controllo sanitario, fatte salve le condizioni di cui sopra. Come ulteriore orientamento, il manuale Schengen per le guardie di frontiera specifica che qualsiasi minaccia per la salute dei cittadini europei e le decisioni su misure efficaci da adottare devono essere valutate e decise tramite il sistema di allarme rapido e di reazione (EWRS) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)”.

Quindi, il trattato di Schengen può essere bellamente ignorato quando il caso e il buonsenso lo richiedono! Oppure preferiamo lasciarci la pelle pur di onorarlo?

Intanto qualcuno già rimpiange l’ex Comandante della Regione Guardie di Confine IV, inviso al direttore Bock il quale, arrogantemente e palesando totale incompetenza, ha deciso di smantellare il “Centro comune di condotta”. Ci ripetiamo: un conto è avere avuto a che fare con “i pesi e le misure”, un altro con le attività che competono alla Dogana e alle Guardie di Confine. A quando l’uomo giusto al posto giusto?

Chi scrive si definisce un sovranista convinto! E, come tale, convinto che i confini hanno una precisa funzione: la protezione del Paese e il diritto inalienabile di poter esercitare controlli su coloro che entrano nel nostro territorio! Ciò, evidentemente, si scontra con il fallimentare credo globalista di un Mondo privo di confini; un’utopia che sta causando immani disastri! E allora “Ad maiora”, così andrà sempre meglio!

 

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