Una sgradevole sensazione la domenica mattina

Mar 7 • L'opinione, Prima Pagina • 1850 Views • Commenti disabilitati su Una sgradevole sensazione la domenica mattina

Urs von der Crone Presidente ds-SVP Tessin

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

È un rituale che ripeto ogni domenica: dalla mia passeggiata mattutina porto a casa entrambi i giornali che anche in Valle Maggia portano puntualmente le novità. Nel “Caffè” trovo un’ampia gamma di temi, dal mangiar sano alla pianificazione del budget familiare. Il giornale vuole apparentemente dare delle risposte alle domande che più interessano alla popolazione, mentre la politica è tenuta piuttosto in secondo piano. Non così il “Mattino”, il giornale con le molte “k” in parole italiane e gli innumerevoli insulti: questo giornale domenicale spicca già esteriormente per i suoi fotomontaggi di politici cantonali e federali. Come svizzero-tedesco, dalla lettura posso imparare tutta una serie di espressioni dialettali. Che siano poi veramente le parole di cui ho bisogno, ne dubito. Ma una cosa mi balza sempre all’occhio durante la lettura: ogni domenica il giornale si scaglia contro il paese nostro meridionale vicino. Non c’è pagina nella quale, con parole drastiche, non si rappresenti l’Italia come un paese finanziariamente e politicamente fallito. Con questo atteggiamento lo scorso anno la Lega è riuscita nell’intento di portare i Ticinesi al punto di respingere in votazione popolare il credito per una dignitosa presentazione della nostra economia ticinese e della nostra offerta turistica presso l’imminente esposizione mondiale di Milano. Non diamo soldi agli Italiani, l’EXPO è comunque destinata al fallimento e se avrà poi veramente luogo, nessuno lo sa. Questi sono stati gli argomenti martellati a oltranza.

Nel frattempo, i padiglioni della maggior parte dei paesi, situati sull’area espositiva a nord di Milano, sono quasi completati. Otto milioni di biglietti d’entrata sono già stati venduti, e un numero doppio se ne aggiungerà nei prossimi mesi. Le città di Zurigo, Berna e Ginevra hanno fatto sapere pochi giorni fa che – al contrario del Ticino – saranno presenti a Milano durante tutta la durata dell’esposizione, con tutta una serie di programmi. I responsabili del turismo ticinese invece, hanno a disposizione solo pochi mezzi per poter dimostrare, presso questo grande evento a pochi chilometri dalla nostra frontiera meridionale, che, quale “Hinterland” di Milano, un pezzo di Svizzera in mezzo ai laghi dell’alta Italia, abbiamo molto da offrire.   

Sorprende che la Lega abbia così tante difficoltà a intraprendere dei progetti assieme all’Italia. Si costruisce invece l’immagine del nemico, nella figura del frontaliere italiano. Perché rendere i problemi più gravi di quello che sono? Una soluzione politicamente sensata alle questioni in ballo l’ha abbozzata l’UDC Ticino: per l’assunzione di manodopera nel nostro cantone, ai lavoratori qualificati indigeni deve assolutamente essere data la priorità rispetto ai frontalieri. Ma l’economia locale è ben lungi dal poter occupare tutti i posti disponibili con i soli Ticinesi. Dipendiamo semplicemente dai frontalieri per completare il personale indigeno. Perché allora questa avversione nei confronti dei nostri vicini oltre frontiera che, tutto sommato, contribuiscono a rafforzare l’economia locale? Hanno i politici della Lega qualcosa da nascondere? Vogliono forse, con il continuo richiamo alla fallita Italia, distogliere l’attenzione dal fatto che anche in Ticino le finanze sono nel frattempo dissestate? Vogliono forse, con i loro articoli derisori sulla ferrovia veloce verso l’aeroporto di Malpensa, che dopo Stabio sul lato italiano non è ancora terminata, distogliere l’attenzione dal fatto che anche noi non siamo in grado di garantire nelle ore di punta un collegamento stradale funzionante fra Bellinzona e Locarno? Insieme alle regioni confinanti con il Ticino, potremmo essere uno dei territori economicamente più forti d’Europa. Anche i nostri vicini italiano desiderano meno Bruxelles, Roma e Berna e, a questo scopo, più collaborazione regionale. Non è un’idea nuova: qualcuno ha dato in passato a questa regione di enorme potenziale il nome di Insubria. Il Ticino, Como, Varese, Novara e la Verbano-Cusio-Ossola potrebbero remare nella stessa direzione…

Urs von der Crone

Presidente ds-SVP Tessin

ds-SVP Tessin: eventi

Da marzo hanno luogo regolarmente degli incontri della ds-SVP Tessin come segue:
Il 1° mercoledì del mese, presso l’albergo-ristorante “Ticino” ad Ascona, a partire dalle ore 11.30 e

il 3° sabato del mese, presso l’albergo “Delfino” a Lugano, a partire dalle ore 11.30. Annunciarsi a: ds-svp-tessin@bluewin.ch
I membri della ds-SVP Tessin saranno particolarmente lieti, in questo anno elettorale, di accogliere ai loro incontri dei politici di UDC Ticino, di Area liberale e di UDF, che cercano il colloquio con gli elettori svizzero-tedeschi in Ticino. 

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