Quando il troppo storpia
Ovvero, a tirarla troppo, la corda si spezza!
Ma siccome le casse della Confederazione sono piene zeppe di soldi (i nostri!), avanti a tutto spiano con gli aiuti a destra e a manca! Si continuerà a distribuire milioni, tanto in cassa ci sono qualcosa come tre miliardi, quindi diamoci dentro! Ma non in favore degli Svizzeri, s’intende e ci mancherebbe, ma di nazioni agli antipodi, come è il caso per Colombia e Perù dove andremo a regalare milioni che non si sa bene in che mani andranno a finire; forse in quelle dei cartelli della droga?
Si continua a spendere e spandere senza chiedere il parere di nessuno. L’aiuto svizzero allo sviluppo tra il 2021 e il 2024 ci costerà la modica cifra di circa una decina miliardi di franchetti, quelli, tanto per intenderci, che potrebbero servire per risanare l’AVS.
Già, ma poi quando i nostri “7 saggi” – che in fatto di saggezza lasciano assai a desiderare – se ne vanno all’estero, chi stenderà loro i tappeti rossi? Forse Cassis potrebbe illuminarci in proposito!
Signori, bisogna “ungere”! Così invitava a fare un noto politico, recentemente sonoramente trombato. Così, se oltre alle generose ”marchette” distribuite in ogni angolo del mondo, dovremo pure sborsare il famigerato miliardo di coesione all’UE per mantenere i fuchi che cazzeggiano a Bruxelles, e poi sottoscrivere il letale accordo istituzionale, allora significa che della nostra indipendenza e libertà a qualcuno non importa nulla. Ciò ci induce a pensare che solo gli stupidi credono di essere saggi! Vuoi vedere che a Palazzo federale è in atto una pandemia conclamata di ottusità?
Intanto siamo alle solite: ancora una volta hanno toppato con i conti, un classico per fortuna a lieto fine, considerando l’eccedenza di oltre due miliardi rispetto alle previsioni. Intanto siamo sempre dell’opinione che in patria ci si fa tirare la cinghia! Tasse e balzelli, grazie all’onda verde, aumenteranno di sicuro. Ammalarsi sta diventando un lusso, mentre le casse malati emulando Re Mida, trasudano oro! E come se ciò non bastasse, si viene a sapere che coloro che godono dello status di rifugiato, se la passano meglio degli autoctoni e possono permettersi di trascorrere le loro giornate a girarsi i pollici, oltre a lamentarsi ovviamente del trattamento disumano (sic!) al quale, secondo alcuni noti sinistrati partiti, sarebbero sottoposti i nostri numerosi ospiti. Ma di tornare al loro paesello non se ne parla, figuriamoci! Se poi, oltre a farsi mantenere, anche i loro figli residenti all’estero percepiranno una rendita – come sancito dal TF – significa che siamo veramente un popolo senza attributi!
Spiace, ma dobbiamo ripeterci, soprattutto per coloro che ancora non hanno capito che il troppo storpia. Nei prossimi anni, a favore degli immigrati e finti profughi clandestini che dovremo ospitare e foraggiare, si dovranno sborsare cifre enormi! Come se ciò non bastasse, c’è poi il problema della nefasta libera circolazione, che sta trasformando il canton Ticino in serbatoio-lavoro per l’Italia: 70’000 frontalieri in entrata quotidianamente! Un’invasione, che sta costringendo i residenti impiegati nel terziario alla disoccupazione! E l’inquinamento che producono? I nostrani fanatici discepoli di Greta lo considerano comunque “quantité négligeable!” Alla faccia della coerenza!
Allora la popolazione si sente presa per i fondelli e a volte reagisce, stanca delle nocive “correnti d’aria” che porte e finestre spalancate lasciano entrare.
Intanto, è già in atto il terrorismo psicologico in vista della votazione popolare sulla libera circolazione del 17 maggio! Come sempre, ci si verrà a dire – come già accadde nel 1992 – che se il sovrano dovesse dire “basta!” (poiché il troppo storpia!) dovremo aspettarci lacrime e sangue! Se la memoria non ci fa difetto, ci siamo già passati e sappiamo come è andata a finire!
Drake
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