Per quanto ancora si vuole prendere il popolo svizzero per stupido?

Giu 30 • L'opinione, Prima Pagina • 1207 Views • Commenti disabilitati su Per quanto ancora si vuole prendere il popolo svizzero per stupido?

Patanegra

Porcherie

 

Le entrate illegali alle nostre frontiere a sud stanno esplodendo: di questo la Berna federale non sembra essere particolarmente preoccupata.

Arrivano quasi esclusivamente migranti economici africani occidentali: la Berna federale blatera dei pochi veri rifugiati siriani.

L’accordo di Dublino è clinicamente morto, in realtà solo in uno scarso quarto dei casi si procede di fatto al rinvio: la Berna federale elogia la buona collaborazione nell’ambito di Dublino.

Le cifre degli “ammessi provvisoriamente (!)” sta raggiungendo livelli da record: la Berna federale tranquillizza annunciando una leggera riduzione delle domande d’asilo.

Gli “ammessi provvisoriamente (!)” rimangono praticamente tutti qui vita natural durante: la Berna federale vuole creare un nuovo statuto di protezione per possibilmente non dover mandare a casa più nessuno.

La Svizzera finanzia a molti “rifugiati” (?) un regime di vita lussuoso a costi enormi (secondo un calcolo della Weltwoche: per un uomo celibe dall’Eritrea 4 milioni di franchi, per una famiglia afghana con due bambini fino a importi a due cifre in milioni di franchi, ma la Berna federale non vuole calcolare i costi seriamente, in ogni caso non si comunicano cifre.

I migranti/rifugiati illegali non sono alla ricerca di qualche lavoro per guadagnarsi la vita: la Berna federale paga, rispettivamente aumenta l’aiuto sociale a un livello tale che a nessun beneficiario verrebbe in mente di guadagnare meno lavorando che non facendo niente.

E la lista si potrebbe allungare a piacimento: l’ottuso attenersi all’illusorio sistema di Schengen, presunta impossibilità di rimpatri, servile accettazione anche delle più stupide sentenze della Corte europea, finanziamento di sospette organizzazioni assistenziali (perlomeno sospettate di collaborazione con le organizzazioni di passatori) che portano in Svizzera i “boat people”, eccetera, eccetera.

Considerando la situazione, mi sembra quasi un eufemismo parlare soltanto di “caos nell’asilo”, perché questa è ormai diventata una “débâcle dell’asilo”. Sicuramente la colpa non è solo della nostra pianista in Consiglio federale Sommaruga. Tuttavia, la scambierei volentieri con il ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz (chiusura della via mediterranea …!).

Mi chiedo per quanto ancora si continuerà a prendere per il naso il popolo svizzero.

 

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