NO alla divisione della società, SÌ alla libertà

Nov 12 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 13 Views • Commenti disabilitati su NO alla divisione della società, SÌ alla libertà

Marco Chiesa
Consigliere agli Stati e presidente di UDC Svizzera

Il 28 novembre dobbiamo dire tre volte NO: il pericoloso inasprimento della legge Covid-19 deve essere respinto, così come l’iniziativa estrema sulla giustizia e l’iniziativa sulle cure infermieristiche della sinistra.

Gli Svizzeri sono un «Popolo unito» dal giuramento del Grütli. E ora dovremmo improvvisamente lasciarci dividere in vaccinati e non vaccinati? Non dobbiamo permetterlo. L’UDC  è il partito della libertà e della sicurezza. Ci battiamo per la libertà e l’indipendenza della Svizzera. E lottiamo per le libertà personali di tutti noi.

Il nostro consigliere federale Ueli Maurer ha detto bene: abbiamo soprattutto una crisi di leadership e non una crisi pandemica. C’è arbitrarietà in Svizzera. Se vuoi portare la tua famiglia allo zoo, hai bisogno di un certificato. Se vuoi andare in un bordello, non ne hai bisogno. Si tratta di misure arbitrarie e senza senso emesse dagli Uffici dell’Amministrazione federale.

Torniamo finalmente alla normalità!

L’UDC ha sempre seguito una linea chiara, fin dall’inizio abbiamo chiesto concetti sensati per proteggere i gruppi a rischio così come le frontiere e abbiamo chiesto un rapido approvvigionamento del vaccino. Il certificato covid dovrebbe essere impiegato a favore della popolazione e non contro di essa. Ma la maggioranza di centro-sinistra del Consiglio federale lo ha trasformato in un certificato di discriminazione. Cosa che ci terrà probabilmente impegnati per molto tempo, perché indipendentemente dal risultato del voto del 28 novembre – la legge Covid rimarrà in vigore fino a marzo 2022. Ecco perché oggi abbiamo urgente bisogno di una strategia di uscita.

Per ristabilire la libertà, i diritti fondamentali e la normalità, vi invito quindi a votare NO all’estrema legge Covid-19 il 28 novembre!

Anche le altre due iniziative meritano un sonoro «NO» da parte del popolo. L’iniziativa sulla giustizia vuole sottrarre l’elezione dei giudici al controllo democratico e abolire la rappresentanza proporzionale dei partiti. Sarebbe la sorte a decidere. La carica di giudice diventerebbe così una mera lotteria!

L’iniziativa sulle cure infermieristiche della sinistra è altrettanto sbagliata. Siamo tutti grati per il grande impegno che gli infermieri portano avanti costantemente a beneficio di giovani e anziani. Ma questa iniziativa porta ad una accademizzazione della loro formazione e a un ulteriore aumento dei costi nel sistema sanitario senza un reale miglioramento dei servizi. Pertanto, il 28 novembre, tre volte NO!

Fermare la follia climatica dei rosso-verdi

Anche dopo questo importante voto, resta molto da fare. Nella politica energetica, ad esempio, dove saremo confrontati con la minaccia di gravi carenze nell’approvvigionamento elettrico, soprattutto d’inverno. Proprio come l’UDC aveva previsto. Se non vogliamo congelare e causare danni duraturi all’economia, dobbiamo quindi fermare la follia climatica dei rosso-verdi e portare avanti la politica energetica svizzera su basi pragmatiche, ragionevoli e sostenibili. Facciamolo insieme!

 

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