Moscia – Acapulco: siamo forse  alla decisione finale, con il piano B?

Ott 6 • Dai Comuni, Dal Cantone, Lettori, Prima Pagina • 159 Views • Commenti disabilitati su Moscia – Acapulco: siamo forse  alla decisione finale, con il piano B?

Negli scorsi giorni è stata, forse, finalmente presa la decisione finale per il tratto di strada, internazionale, fra Ascona e Brissago e più precisamente per la Moscia-Acapulco, la cui realizzazione dovrebbe esser presentata alle Camere con un messaggio separato.

L’intervento al Consiglio degli Stati del ticinese Marco Chiesa, che chiedeva l’inserimento del credito di 40 milioni di franchi già nella spesa di 1,6 miliardi di franchi per le infrastrutture di trasporto situate all’interno delle città e degli agglomerati non ha trovato l’adesione della Camera alta che, al contrario del Nazionale ha detto no.

Chiesa ha ricordato che l’inclusione di un credito aggiuntivo per il tunnel stradale Moscia – Acapulco rappresenta una sorta di eccezione alla prassi abituale di approvazione delle misure contenute nei programmi di agglomerato. Per Chiesa «che ha molto apprezzato le riflessioni e le discussioni del Consiglio Nazionale. Vi è stata una grande volontà di raggiungere un compromesso tra ciò che è formalmente giusto e ciò che è oggettivamente giusto. Al Nazionale la ragione ha prevalso. Egli ha pure sottolineato l’urgenza di questo investimento non è un mistero per nessuno, la strada versa in uno stato precario e pericoloso. Il credito è fondamentale per ripristinare una mobilità sicura e diversificata, dando spazio alla mobilità lenta. Questa tratta è seriamente messa a rischio dall’instabilità geologica del pendio sovrastante, che spesso provoca la caduta di massi sulla strada.

Vi ricordo inoltre che stiamo parlando di un trafficato asse internazionale che collega la Svizzera al Piemonte, come pure di un asse principale dell’agglomerato del Locarnese, utilizzato per la mobilità locale e per gli spostamenti casa-lavoro.

Chi ha già avuto modo di percorrerla ha senz’altro potuto constatare come vi siano gravi carenze in termini di sicurezza per pedoni e ciclisti, ma anche forti limitazioni per il trasporto pubblico. Alla luce del fatto che il progetto è in fase avanzata e ha ricevuto l’approvazione quasi unanime del Parlamento cantonale, compresi i partiti ambientalisti ticinesi, vi chiedo di privilegiare la messa in sicurezza del tratto in questione rispetto alle pratiche procedurali, promuovendo l’estensione della mobilità dolce e del trasporto pubblico nel Locarnese.

Ognuno di noi in questa sala rappresenta il proprio Cantone, e vuole trovare delle soluzioni in favore della propria popolazione e del proprio territorio. In questo caso, senza ombra di dubbio, posso solo ringraziarvi a nome di tutto il Ticino per il sostegno che mi auguro possiate dare a questo importante progetto di mobilità».

Purtroppo la Camera dei Cantoni non ne ha voluto sapere!

Diversi oratori hanno criticato la decisione di ripescare la galleria Moscia-Acapulco, tanto più che il Canton Ticino ha avuto l’occasione di inserirla nel Programma d’agglomerato. (Chi è che non ha preso la palla al balzo, nel presentare la richiesta a Berna: Consiglio di Stato o Gran Consiglio?)

Farlo ora significa creare un pericoloso precedente, ha dichiarato Eva Herzog (PS).

Ora rimane un piano B nella richiesta proposta al Consiglio Federale di esaminare il progetto Moscia-Acapulco e presentare un messaggio a parte.

Lo stesso potrebbe già far iniziare i lavori nel 2027.

Rammentiamo che la strada A13 tra Ascona e Brissago è particolarmente inadatta al traffico lento (in particolare tra l’uscita della galleria di aggiramento del Cantonaccio ad Ascona-Moscia e la località Acapulco), sebbene sia l’unica via di comunicazione in pianura. In questa tratta manca il marciapiede e la carreggiata è molto stretta, il traffico motorizzato è sostenuto (50 km/h all’interno delle località e 60 km/h fuori località) e vi sono forti carichi di traffico.

La lunghezza della futura galleria è di ca.1,5 km.

FRG

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