Lettera aperta alla presidente di Pro Alps

Nov 29 • Dalla Svizzera, L'opinione, Lettori, Prima Pagina • 262 Views • Commenti disabilitati su Lettera aperta alla presidente di Pro Alps

Arch. Vittorio Pedrocchi, Locarno

La lettera è del 14 giugno scorso ma, data l’attualità del tema, la riteniamo meritevole di pubblicazione (NdR).

Gentilissima Signora Valsangiacomo,
Le inoltro i miei più sentiti auguri per la prestigiosa nomina a presidente e per il Suo futuro e grande impegno per questa importantissima e vitale causa in favore della nostra amata Svizzera.
Ripercorrendo i dati salienti della recente storia che riguardano la protezione delle Alpi, è doveroso ricordare il SÌ popolare di trent’anni or sono, che imponeva al Consiglio federale di rispettare solennemente l’accordo stabilito per un passaggio massimo attraverso i passi alpini svizzeri di 650’000 autocarri all’anno.
Non solo il Consiglio federale non ha mai rispettato questo impegno – e si tratta di un’attitudine vergognosa e intollerabile – ma la situazione ai tempi attuali è talmente peggiorata che i mezzi pesanti che attraversano le Alpi hanno registrato un aumento di oltre 280’000 unità, per cui non siamo lontani dal raggiungere l’assurdo e insostenibile passaggio di UN MILIONE di autocarri. (Da un breve calcolo, a questo punto transiterebbero tra i 2 e i 3 camion al minuto, giorno e notte, durante tutti i mesi dell’anno!).
Il Consiglio federale DEVE rispettare e far rispettare questi impegni, indipendentemente da eventuali accordi internazionali o con l’UE che, a proposito di problematiche ambientali, fa tanti discorsi, ma è la prima a trasgredire gli impegni e a imporre i suoi voleri dittatoriali agli Stati confinanti.
Pure è notizia di questi giorni che anche il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla Ferrovia – che ha dato ottimi risultati – è in seria crisi e difficoltà per motivi di natura puramente economica e dovrebbe venir sospeso entro l’anno.
Anche a tal proposito non si capisce la gravità e l’assurdità del fatto, visto il carattere esclusivamente economico della decisione. Proprio il florido potere economico nazionale che distribuisce miliardi in giro per il mondo per cause che nemmeno conosce, non ha la decenza e l’onestà di sostenere finanziariamente progetti e situazioni di tale portata e importanza umana e ambientale, proprio nell’ambito della nostra nazione! Un fatto non ammissibile, talmente assurdo e al limite del reato, che si stenta a credere possa verificarsi.

La ringrazio per aver letto questi concetti sperando che anche Lei li possa condividere, nel qual caso ritengo che la Sua approvazione e il Suo eventuale intervento presso le sedi competenti, rappresenterebbe un atto di grandissima, fondamentale e vitale importanza.

Con infinita stima e cordialità, rinnovandoLe i miei più sentiti e sinceri auguri, La saluto.

Arch, Vittorio Pedrocchi

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