Nessun «esperimento» con la sicurezza nazionale svizzera

Nov 29 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 174 Views • Commenti disabilitati su Nessun «esperimento» con la sicurezza nazionale svizzera

Tiziano Galeazzi Deputato in Gran Consiglio UDC Tenente colonnello a.r.

L’Iniziativa «Servizio Civico», che andremo a votare il prossimo 30 novembre, apre la porta a un esperimento potenzialmente rischioso per la nostra sicurezza nazionale, che indebolisce un pilastro fondamentale su cui si basa il nostro paese: il servizio militare obbligatorio.

Oggi, il servizio militare garantisce il funzionamento affidabile e collaudato delle forze armate. Ognuno conosce il proprio compito. Incarna lo spirito del cittadino-soldato.

Chi è idoneo presta servizio nell’esercito o nella protezione civile. In questo modo, la nostra difesa è garantita anche in tempi di crisi. Questo sistema chiaro e collaudato ha assicurato per generazioni l’indipendenza e la neutralità armata della Svizzera sul piano politico, economico e militare.

L’iniziativa in oggetto intende abolire questo sistema. In futuro, tutte le donne e tutti gli uomini dovrebbero poter scegliere liberamente se prestare servizio nell’esercito, nell’assistenza infermieristica, nell’assistenza sociale o nella cosiddetta «protezione del clima». Ciò può sembrare innovativo, ma è estremamente rischioso e insidioso.

Infatti, se ognuno di noi potesse liberamente scegliere autonomamente dove prestare servizio, presto mancherebbero i soldati e i quadri. Le forze armate perderebbero effettivi e di conseguenza la sicurezza del nostro paese verrebbe smontata, se non annientata.

Il nostro esercito non è un progetto sociale o un «menu à la carte»,ma una necessità ancorata nella Costituzione svizzera. (art 58 e 59)

Non dobbiamo quindi relativizzare o indebolire il servizio militare obbligatorio. Questo, inoltre, è l’ennesimo tentativo di eliminare la nostra difesa nazionale da parte della sinistra e dei suoi alleati politici che da anni tentano, a suon di iniziative popolari, di raggiungere il loro scopo.  Uno scopo tutto svizzero, visto che molte loro rappresentanze nell’UE e nei paesi NATO sostengono proprio il contrario.

Per questo motivo voterò NO ed è chiaro che il 30 novembre prossimo dovremo respingere l’ennesimo tentativo di smantellare le nostre forze armate.

Comments are closed.

« »