La Hamas & Sommaruga SA

Dic 2 • Prima Pagina • 108 Views • Commenti disabilitati su La Hamas & Sommaruga SA

Ecco la ragione sociale della premiata ditta di cui fa parte il politicamente corretto e super progressista Carlo Sommaruga, senatore P$ e presidente del gruppo parlamentare «svizzero-palestinese». Questa associazione proprio ci mancava, ne sentivamo il bisogno, soprattutto dopo quanto è successo lo scorso 7 ottobre con il massacro compiuto da Hamas, che non è soltanto una semplice organizzazione militare terroristica, ma molto peggio! Abbiamo a che fare con dei fanatici fondamentalisti islamici, jihadisti assetati di sangue, fomentati da Teheran, che mirano alla distruzione d’Israele e che hanno compiuto un massacro, stuprato donne e barbaramente ucciso migliaia di persone, bambini inclusi.   

Sostenere e difendere questi criminali, equivale a facilitare l’islamizzazione dell’Occidente, ovvero renderci schiavi di un estremismo religioso oscurantista e retrogrado che va osteggiato con ogni mezzo. Senza ulteriormente tergiversare, sarebbe ora di mettere fine alla scriteriata accoglienza ormai fuori controllo. Ne prenda atto anche il kompagno Manuele Bertoli, nuovo presidente della Commissione federale della migrazione! Il rischio di ospitare pericolose quinte colonne, intenzionate a fare proselitismo in favore dell’Islam radicale, è più che certo. Ma in questo paese, governato da ingenui buonisti politicamente corretti, si tende sempre a minimizzare per paura di offendere, e intanto ci si fa infinocchiare alla grande. Sveglia! Intanto, la strisciante avanzata islamica si sta già manifestando anche nei ranghi del nostro esercito! Sono sempre più frequenti degli allarmanti episodi di insubordinazione da parte di militi – sicuramente naturalizzati e di religione islamica – quando gli ordini vengono impartiti da ufficiali di sesso femminile! Signora CF Amherd, capo Dipartimento federale della difesa: non ci si deve preoccupare, tutto regolare?

Questa, egregio avvocato, è la vera «situazione di fragilità» che sta mettendo in pericolo il futuro della civiltà occidentale! Hamas, che lei si rifiuta di vietare, è l’equivalente di Hezbollah, Isis, Al-Qaida, Boko Haram e dei talebani, autori di criminali attentati. Per quanto riguarda le «pressioni di altri paesi» qualora la Svizzera vietasse Hamas, siamo oramai assuefatti. Le subiamo – ricatti compresi – dall’UE, dall’ONU, dagli USA e perfino da paesi perennemente disastrati che seguitiamo ottusamente a foraggiare con grande generosità. Altro che «includere tutti gli attori». Quali? Forse quelli di una pessima compagnia filodrammatica nella quale recitano solo guitti? Stiamo per diventare una colonia, grazie ai numerosi disfattisti di casa nostra, politicamente attivi a sinistra. «Hamas non è da vietare!». Avvocato, intende forse che dobbiamo vietare Israele? Probabilmente Sommaruga dimentica che Marx era ebreo e che il contributo dei militanti ebrei è stato determinante per la difesa dell’ideale socialista, che non è certo quello dei farneticanti seguaci del Profeta.

Hamas la batosta se l’è andata volutamente a cercare. Mentre cadevano le bombe sulla Striscia di Gaza, i codardi capi politici di Hamas e Hezbollah, dopo aver ordinato «l’armiamoci e partite», se l’erano già filata in Libano, Turchia e Qatar, dove, intendiamoci, non si stanno facendo mancare niente, tanto a rimetterci la pelle è la popolazione palestinese! Intanto il numero due di Hamas, Abu Marzuq, vicepresidente dell’ufficio politico del movimento terroristico, gestisce allegramente un giro d’affari di miliardi di dollari. Un classico esempio di corruzione, quello dei capi dei tagliagole.

Denaro che arriva non solo dal Qatar e dall’Iran, ma anche dalla stessa Unione Europea – alla quale l’avvocato Sommaruga vorrebbe aderire – e sicuramente anche dalla sempre prodiga Svizzera (sic!!).  

Molti degli aiuti economici comunitari destinati alla popolazione palestinese, in particolare di Gaza, vengono arraffati e poi sperperati a piacimento dai leader politici del movimento terrorista che controlla la Striscia. Questo denaro viene utilizzato per coordinare il traffico di armi, fabbricare missili, istigare campagne d’odio nei confronti degli Ebrei e non solo. Questi criminali stanno riducendo il popolo palestinese alla fame, privandolo dei mezzi che potrebbero piuttosto essere investiti in tutt’altro modo.

Sia chiaro: noi non siamo contro il popolo palestinese! Siamo però dell’opinione che il conflitto israelo-palestinese, potrebbe risolversi, finalmente, con la creazione di due Stati. Ma questa è una storia vecchia, che sentiamo da trent’anni! Siamo comunque contrari ad Hamas e ad altre organizzazioni terroristiche, che vanno annientate, estirpate come se fossero tumori maligni e con esse tutti i loro seguaci, ovunque essi si trovino! Dulcis in fundo: per una volta ci troviamo d’accordo con il nostro ministro degli Esteri!

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