Il Municipio di Maggia elargisce buoni nell’illegalità!

Lug 24 • Dai Comuni, Dall'UDC, Prima Pagina • 9 Views • Commenti disabilitati su Il Municipio di Maggia elargisce buoni nell’illegalità!

LEGA e UDC/SVP si chiedono se la prassi adottata dal Municipio sia legale

Maggia

La scorsa settimana è giunto al domicilio di ogni abitante di Maggia un buono del valore di CHF 25.-, la prima, e al momento l’unica, vera e propria iniziativa del Municipio a sostegno dei settori più colpiti dalla crisi del Coronavirus.

Innanzitutto ci congratuliamo con il Municipio, tanto più con il nostro Sindaco, per aver tenuto fede a quanto espresso durante la seduta di Consiglio Comunale dello scorso 08 giugno 2020 (“non daremo soldi / faremo finanziamenti, a pioggia), mettendo in atto un primo, nonché unico, aiuto concreto alla popolazione e ai commerci, per far fronte alla situazione straordinaria causata dal coronavirus. Per tale motivo, sicuramente non possiamo che ringraziare il Municipio per questo apprezzatissimo gesto.

Infatti, come altri comuni prima, con il trenino del latte, come si suol dire, è arrivata anche Maggia.

Ma come in tutte le cose c’è un però… o di più; non si comprende con quali criteri le aziende, attività economiche, artigianali e agricole siano state contattate, con la richiesta se desideravano aderire all’iniziativa o no; in effetti, sembra che non tutte siano state contattate e, di conseguenza, alcune siano state escluse a priori dall’iniziativa.

Ma ancor di più, è una manovra questa poco chiara, nel senso in cui non è definito chi siano gli abitanti del Comune … solo domiciliati o pure i residenti?

Stando alla popolazione censita nel 2018 dall’Ufficio cantonale di statistica, questa si attestava a 2’592 persone. I conti sono subito fatti. Senza alcuna formalità, richiesta di credito in Consiglio Comunale, regolamento che ne definisca chiaramente chi abbia diritto al buono, in quali modalità e dove questo sia consumabile, come pure, chi possa aderire e a quali condizioni all’iniziativa, il Municipio ha elargito un credito che si attesta a poco meno di CHF 65’000.-! Ben oltre la libertà di manovra concessa al Municipio dal regolamento comunale (art. 33 ROC) che fissa un massimo di CHF 20’000.- per spese non preventivate senza consenso del Legislativo comunale, tenuto conto inoltre che l’urgenza è venuta a cadere con la cessazione dello stato d’emergenza e che la fattispecie, se non solo accennata, non è stata ancora sottoposta alla competente Commissione della gestione.

Quando le cose vengono fatte di fretta – perché ci si è accorti che non è stato fatto nulla, ma comunque si vuole brillare davanti agli altri – il risultato è questo. Eh sì, perché le misure fin qui adottate, sono conseguenti all’allinearsi alle misure attuate da Cantone e Confederazione, o si sono limitate a un comunicato di uso parsimonioso dell’acqua e a un “flyer” di promemoria degli obblighi e dei divieti per la popolazione.

Ci preme comunque indicare che non siamo contrari a questa iniziativa, anzi la appoggiamo, ma le modalità con le quali è stata messa in atto, a nostro modo di vedere, ci sembrano prive di fondamento giuridico. Non ci resta che attendere il preavviso favorevole della Commissione della Gestione e il prossimo Consiglio Comunale, anche se i buoni saranno in procinto di scadenza se non ancora utilizzati, per sapere il reale importo dell’iniziativa, quando più nessuno potrà far nulla se non accettare la richiesta di credito a posteriori, nella speranza che nei prossimi giorni, la disparità del coinvolgimento nelle attività venga colmata e che la regolamentazione su questa iniziativa venga redatta e appaia all’albo comunale.

LEGA – UDC/SVP/ Ex Agrari – Indipendenti

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