Giudici in balìa della sorte?

Nov 26 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 114 Views • Commenti disabilitati su Giudici in balìa della sorte?

Roberta Soldati
Deputata UDC in Gran Consiglio

Il punto centrale dell’Iniziativa sulla giustizia è la designazione dei giudici mediante sorteggio. L’intento dei promotori, o meglio l’illusione, è quella di spoliticizzare la giustizia. Essi vorrebbe togliere la competenza all’assemblea federale e demandarla a una non meglio precisata commissione peritale, che dovrebbe essere eletta dal Consiglio federale, i cui membri, ricordo, appartengono a un partito politico. A questo proposito, ritengo che già la durata del mandato conferito alla commissione, di ben 12 anni, sia sproporzionata, ma mi chiedo soprattutto, dove si possano trovare dei commissari totalmente estranei alle correnti politiche. Gli iniziativisti propongono che vi facciano parte dei professori universitari. Tuttavia, è sotto gli occhi di tutti che in occasione di interviste, anch’essi hanno precise idee politiche. Di conseguenza, pretendere di spoliticizzare le nomine è una mera illusione. L’iniziativa è inoltre silente sulla procedura e sui criteri di selezione alle quali dovrebbe attenersi la Commissione peritale. Di conseguenza, è legittimo chiedersi se dopo l’iter di selezione, saranno realmente i candidati migliori a rientrare nella fase di estrazione a sorte. Non dimentichiamo che, in virtù dei principi procedurali, laddove un candidato dovesse essere escluso dall’estrazione, egli avrebbe il diritto di contestare tale decisione. A questo punto ci troveremmo con un Tribunale federale incompleto per molto tempo, ossia fino al termine della procedura ricorsale e ciò a scapito dei cittadini che vedrebbero accumularsi ulteriori ritardi nell’evasione delle loro pratiche. L’estrazione a sorte non premia dunque il candidato migliore, ma il più fortunato al gioco d’azzardo.

Il sistema attuale è certamente migliorabile, ma la domanda che dobbiamo porci è se vogliamo veramente che i nostri giudici federali siano estratti a sorte come avviene nel Canton Friburgo per le patenti di caccia al cinghiale selvatico.

Io non credo, perché se ciò dovesse avvenire, sarebbe svilente non solo per i professionisti, ma per l’intera Alta Corte federale. Di conseguenza, votiamo un deciso no all’Iniziativa sulla giustizia.

 

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