Emissione di Vreneli: forse siamo alla verità!
Chi scrive si occupa, nel tempo libero, di numismatica e, in particolare le emissioni di nuove monete svizzere ci sono sempre piaciute e interessate. Abbiamo l’abbonamento per ricevere queste emissioni. Però, già in passato, se non sbagliamo in occasione di una moneta d’oro di non molto tempo fa, molti sottoscrittori si trovarono con le pive nel sacco. In parole povere chi, oltre che essere un affezionato collezionista che quindi acquista regolarmente quanto la zecca federale emette, in quell’ occasione non vedeva accolte le proprie e per noi, legittime richieste di sottoscrizione.
Pochi secondi dopo l’apertura della vendita online, il sito si bloccava!
Non si deve dimenticare che non tutte le emissioni hanno un successo di sottoscrizioni e chi, come il sottoscritto, con l’abbonamento, non ha mai reclamato per eventuali flop!
Il primo luglio scorso è stata emessa una nuova moneta d’oro per l’anniversario «100 anni Vreneli da 100 franchi». 2’500 i pezzi sono stati emessi dalla zecca federale attraverso il negozio di Swissmint, ma anche questa volta molti collezionisti, se non quasi la totalità sono rimasti mani vuote.
Un collezionista ha sporto denuncia penale per truffa e infedeltà nella gestione pubblica contro Swissmint presso il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), in relazione alla caotica vendita online dei Vreneli d’oro per il giubileo legato ai 100 anni delle monete. Lo riferisce la SonntagsZeitung. L’accusa rivolta a Swissmint è di aver manipolato intenzionalmente la piattaforma. E a beneficiarne sarebbero stati 27 commercianti e alcuni altri acquirenti, che hanno potuto fare offerte nonostante i problemi tecnici. Vendute a 3’500 franchi l’una, alcune di queste monete sono già riapparse sul mercato a prezzi ben più alti: una è stata messa all’asta su Ricardo per 10’500 franchi e almeno una ventina risultano attualmente in vendita, con offerte che hanno già toccato i 36’000 franchi.
Il Ministero pubblico della Confederazione ha confermato a Keystone-ATS di aver ricevuto una denuncia penale e che verrà esaminata secondo le procedure abituali.
Anche la Delegazione delle finanze del Parlamento (DelFin) è intervenuta. Il suo presidente, il consigliere nazionale UDC Lars Guggisberg, ha dichiarato di aver chiesto un chiarimento al dipartimento competente, che è quello delle finanze (DFF).
Perché non fare una seconda emissione e riservarla solo agli abbonati che regolarmente sottoscrivono quanto Swissmint emette?
Auguriamoci che venga fatta piena luce e che se qualcuno ha agito in modo scorretto favorendo l’amico dell’amico, paghi!
FRG
« Gli abolitori della neutralità Badesommer zum Abgewöhnen »
