È opportuno sorridere…

Mar 20 • L'opinione, Prima Pagina • 482 Views • Commenti disabilitati su È opportuno sorridere…

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

In questi giorni, ci stiamo forzatamente esercitando in nuove forme di  comportamento sociale (anche se, apparentemente, non tutti l’hanno recepito): il saluto o il congedo, che prima consisteva perlopiù in una stretta di mano o anche in un reciproco, a seconda delle regioni doppio o triplo, bacio sulla guancia, ha assunto delle forme molto originali. Alcuni fanno dei cenni con una o con ambo le mani, altri si toccano reciprocamente i gomiti e si possono osservare molte altre varianti. La fantasia non pone limiti – è tuttavia importante essere coscienti che le nuove regole, considerata la diffusione del coronavirus, hanno una loro legittimazione.

Nella storia dell’umanità, fu apparentemente un grande passo avanti quando si adottò la stretta di mano: si voleva dimostrare di non avere in mano armi. Normalmente lo si fa con la mano destra, gli scout lo fanno spesso con la sinistra. A volte è solo una lieve stretta, ma perlopiù è comune uno scuotimento più o meno intenso.  Più forte è la stretta di mano e tanto più la si considera un segno di autostima, forza e volontà. Una stretta di mano debole indica apparentemente una debolezza mentale o caratteriale. Una stretta di mano può anche suggellare un contratto sostituendo un accoro scritto. Più a lungo dura la stretta di mano fra politici quando stanno davanti alla telecamera. Nel 2017, la stretta di mano fu dichiarata elemento centrale della cultura dominante tedesca, il che portò a delle difficoltà per molti immigranti. Ancora oggi, dei musulmani rifiutano spesso di dare la mano a una donna. Nel canton Basilea-Campagna, era in vigore da quattro anni l’obbligo per tutti gli allievi di stringere la mano all’insegnante.

La stretta di mano: una volta una cortesia nel mondo occidentale – oggi piuttosto da evitare

Per molto tempo non ci si è mai posta la domanda a sapere quanto anti-igienica sia la stretta di mano – forse era anche un vantaggio la trasmissione di microorganismi affinché il corpo creasse le sue difese. In realtà, la stretta di mano costituisce una delle principali vie di contagio per infezioni quali raffreddori o malattie gastrointestinali. E anche peggio, perché con le nostre mani ci tocchiamo spesso anche le orecchie, il naso o la bocca. Il galateo stabiliva una volta che si deve stringere la mano al massimo a cinque persone, oltre è sufficiente un generico saluto circolare. Chi era cosciente di poter diffondere dei virus influenzali in grande stile, ha già in passato rinunciato alla stretta di mano. Ancora di più oggi, nell’era del coronavirus: diciamo dunque addio alla stretta di mano, forse per sempre. Dipenderà se l’attuale pandemia sarà unica o se si ripeterà regolarmente. Intanto, sostituiamo l’anti-igienico saluto con un sorriso guardandoci direttamente la faccia invece delle mani. Non è una grande conquista nelle relazioni sociali?

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