Dai comuni

Ott 29 • Dai Comuni, Prima Pagina • 236 Views • Commenti disabilitati su Dai comuni

      Mendrisio

Interrogazione

A che punto sono le riflessioni sullo sviluppo dell’edilizia scolastica?

Recentemente la direzione dell’Istituto Scolastico di Mendrisio ha pubblicato il rapporto 2020 – 21.

Dal rapporto rileviamo che gli spazi a disposizione sono sempre più stretti.

Molte delle sezioni di scuola dell’infanzia toccano i numeri massimi (si parla di 23/25 allievi). Il rapporto rileva una popolazione scolastica in crescita e quindi una necessità impellente di trovare soluzioni per poter accogliere tutti e rileva pure la necessità di poter mantenere le «buone condizioni» attuali così che non vadano a deteriorarsi.

Analogamente, anche per la scuola elementare si segnala che le sedi ospitano il numero massimo di classi ipotizzabile. Già ora il rapporto indica che talvolta si devono fare delle scelte e sacrificare delle possibilità «a discapito dell’offerta scolastica». Non da ultimo, viene fatto presente che anche il servizio extrascolastico «Scoiattolo» (molto apprezzato dalle famiglie) e la sua ubicazione necessitano di riflessioni per il futuro, visto che solo nell’ultimo anno si è assistito a un aumento del 40% delle richieste di iscrizione.

In seguito, con riferimento allo sviluppo dei quartieri e conseguente arrivo di nuove famiglie, si segnala che è stato creato «un gruppo di lavoro che comprende Dicastero Istruzione, UTC e Team scientifico, con lo scopo di portare le opportune riflessioni e idee nel contesto dell’edilizia scolastica cittadina».

Per quanto riguarda la manutenzione degli stabili scolastici, il rapporto dice che «nel complesso, tuttavia, è importante segnalare che esistono degli interventi infrastrutturali che vengono percepiti come fondamentali e che non sono ancora realizzati (serramenti, perdite e infiltrazioni, coperture, esterni, ecc.)». Viene poi ricordato che, anche se è comprensibile che i tempi talvolta si prolunghino, è bene tenere presente che la scuola è osservata da vicino dalle famiglie e quindi è necessario che rispecchi le aspettative dei cittadini, e soprattutto degli alunni.

Pertanto, chiediamo al Municipio:

  1. Qual è la situazione attuale degli spazi a disposizione dell’Istituto Scolastico e dello «Scoiattolo»? Il Municipio può fornire al Consiglio comunale qualche numero così da capire meglio?
  2. Sono stati elaborati degli scenari futuri (sia per l’Istituto scolastico che per lo «Scoiattolo»)? Se sì, è possibile sapere quale eventuale crescita della popolazione scolastica si prevede? Se no, il Municipio intende elaborare scenari? Se non intende farlo, perché questa scelta?
  3. Il gruppo di lavoro citato dal rapporto a che punto è? Sono state elaborate proposte?
  4. Si potrà garantire i necessari spazi nei prossimi anni senza dover rinunciare a determinate offerte didattiche?
  5. Per quanto riguarda la manutenzione, come mai il rapporto segnala interventi fondamentali a cui non si è dato seguito? Di cosa si tratta nello specifico? Il Municipio come intende agire? Entro quali tempi?

Per il gruppo Lega – UDC – UDF

Roberto Pellegrini,
Primo firmatario

+ Benjiamin Albertalli, Samuele Caimi, Lorenzo Rusconi, Nadir Sutter, Alessio Allio

         Bellinzona

L’ex sindaco acclamato nuovo presidente della sezione cittadina

Brenno Martignoni Polti prede in mano l’UDC di Bellinzona

«Pronti a voltar pagina con energia e ottimismo», con queste parole ha esordito Brenno Martignoni Polti, acclamato lo scorso 14 ottobre nuovo presidente della sezione democentrista di Bellinzona. Brenno Martignoni Polti, è stato scelto come unico candidato in occasione dell’assemblea tenutasi alla presenza di una ventina di aderenti. Soffermandosi sul «non voluto» difficile momento vissuto dalla sezione, il neo presidente ha spiegato che il comitato «ha dimostrato, anzitutto, di essere una compagine affiatata e con tanta voglia di fare».

Cinque obiettivi

Quanto all’azione da mettere in campo, il neo presidente ha fissato cinque ambiti: captare i bisogni della gente ascoltandola, aprirsi alla comunicazione creando occasioni d’incontro e scambio, rendere il più sottile possibile il divario fra istituzioni e piazza, favorire il rispetto e la tolleranza, agire con fermezza e vigilare su chi non intende conformarsi a semplici regole di rispetto del prossimo.

Il nuovo Ufficio Presidenziale è ora così composto: presidente (e Consigliere comunale) Brenno Martignoni Polti, vicepresidenti Csaba Princzes e Riccardo Valsangiacomo, segretario e responsabile finanziario Paolo Balzari, consigliere comunale Tuto Rossi.

 

             Gordola

Interpellanza

Operatore sociale, che fare? Atto secondo

Lunedì 27 gennaio 2020, il sottoscritto aveva interpellato il Municipio in merito alla figura dell’operatore sociale attivo sul nostro territorio in collaborazione con il comune di Locarno.

Fra le altre domande, chiesi se il Municipio non avesse ritenuto opportuno istituire una figura propria. In quell’occasione, l’esecutivo rispose che «dati alla mano come pure in visione di una prossima aggregazione di collaborazione con i Comuni viciniori, valuterà la possibilità di avere un proprio operatore sociale comunale.»

In data 24 agosto 2020, il Municipio licenziò il MM 1460, «Convenzione con il comune di Locarno per le prestazioni di un operatore sociale» nel quale, fra le altre cose, il tempo indicativo di lavoro previsto veniva esteso dal precedente 10% al 20%.

In data 5 gennaio 2021, il Municipio ha informato il comune di Locarno che la convenzione elaborata tra i due comuni non era purtroppo ancora stata oggetto di risoluzione legislativa, ma che, cito testuali parole, «da parte nostra (del Municipio di Gordola), desideriamo poter continuare a beneficiare dei servizi della vostra operatrice sociale […] in attesa di poter al più presto ratificare la convenzione in oggetto». In seguito, la Commissione della legislazione ha presentato i propri rapporti, di cui quello di maggioranza, seppure con delle proposte di emendamento, favorevole alla suddetta convenzione.

Unitamente alla convocazione della seduta di Consiglio comunale del 27 settembre 2021, ai consiglieri comunali è pervenuta la decisione municipale del 24 agosto 2021, nella quale si annunciava, in maniera piuttosto stringata, la decisione di ritirare il MM n. 1460.

Con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla LOC (Art. 66 LOC), mi permetto di interpellare il Municipio sui seguenti punti:

  1. Quali sono le motivazioni alla base del ritiro del MM 1460? Si è trattata di una scelta esclusivamente interna al Municipio o vi sono state differenze di visioni con il comune di Locarno? Se sì, quali?
  2. Con il ritiro del MM 1460 il Municipio intende rinunciare definitivamente alla collaborazione con l’operatrice sociale della città di Locarno? In caso di risposta negativa, quale è lo stato attuale della collaborazione con il comune di Locarno? La suddetta figura è ancora attiva nel nostro territorio? Se sì, le modalità di collaborazione fanno ancora riferimento alla convenzione iniziata in data 01.01.2019, rinnovabile tacitamente di anno in anno, salvo disdetta scritta con un preavviso di tre mesi di una delle parti?
  3. Il Municipio ha ripreso in considerazione la possibilità di avere un proprio operatore sociale comunale, come menzionato nella risposta alla precedente interpellanza? Più in generale, a seguito del ritiro del MM 1460, quali sono i prossimi passi che il Municipio intende intraprendere?

Gruppo Alternativa Gordola
Alberto Togni (primo firmatario)

 

 

 

 

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