Dai cantoni

Apr 7 • Dalla Svizzera, Prima Pagina • 307 Views • Commenti disabilitati su Dai cantoni

Sciaffusa

Elezioni da rifare

Fare e disfare è sempre lavorare!

Il Tribunale federale (TF) ha annullato l’elezione del socialista Simon Stocker a consigliere agli Stati del Canton Sciaffusa, avvenuta il 19 novembre 2023. Al momento dell’elezione non era domiciliato nel Canton Sciaffusa e quindi è necessaria una nuova elezione.

«Il domicilio – si legge nella decisione del TF – si trova nel luogo in cui una persona ha il centro delle sue relazioni personali». Nel giorno delle elezioni, Stocker aveva notificato l’arrivo nella città di Sciaffusa, dimostrando così la volontà di esercitare i diritti politici a Sciaffusa e di spostare il suo domicilio da Zurigo in un prossimo futuro. Tuttavia, non aveva ancora spostato il centro delle sue relazioni personali: abitava e lavorava principalmente a Zurigo, assieme alla famiglia.

Stocker, quella domenica di tardo autunno, era stato eletto in ballottaggio, estromettendo l’uscente Thomas Minder (senza partito, ma appartenente al gruppo dell’UDC) il quale, a sorpresa, era già stato superato dal socialista, per numero di consensi, nel primo turno.

In una sentenza pubblicata, il TF accoglie un ricorso contro la decisione del Tribunale cantonale che, come prima di lui aveva fatto il Consiglio di Stato, si era opposto a querele in materia di diritto di voto in cui si faceva appunto valere che Stocker, al momento dell’elezione, non era domiciliato nel canton Sciaffusa. Il domicilio, sottolineano i supremi giudici di Losanna, è un rigoroso requisito di eleggibilità alla Camera dei cantoni secondo il diritto cantonale.

Contro lo scrutinio del 19 novembre erano state inoltrate due querele, tra cui quella del ricorrente che ha fatto appello al TF. Questo cittadino privato, durante la campagna aveva fatto pubblicare varie lettere nei giornali a favore di Minder, noto in tutta la Svizzera perché all’origine dell’iniziativa popolare «contro le retribuzioni abusive».

Gli sciaffusani ora dovranno essere nuovamente chiamati alle urne il prossimo 29 giugno per scegliere un nuovo «senatore», che potrebbe essere lo stesso Stocker, intenzionato a ripresentarsi.

Aspettiamo di conoscere i nomi di chi si candiderà.

Neuchâtel

Elezioni cantonali: avanza l’UDC

Il 24 marzo scorso, nel canton Neuchâtel, gli elettori hanno rinnovato il Consiglio Stato e il Gran Consiglio per il periodo 2025-29. Per l’esecutivo, si è registrata l’elezione di 2 socialisti, 2 liberali sulla lista «Alliance neuchâteloise, Parti Libéral-Radical Neuchâtelois (PLRN)», e un seggio alla lista «Gauche Unie, Les Vert.e·s neuchâtelois».

I vari partiti hanno rinunciato a un secondo turno per l’esecutivo e così sono risultati eletti i primi cinque classificati al primo turno.

Per il legislativo si sono avuti dei risultati ben diversi, rispetto al Consiglio di Stato.

Questa la ripartizione dei 100 seggi: il Partito liberale radicale, pur rimanendo la prima forza politica, perde 2 seggi e rimane con 30 deputati. Il PS raggiunge i 27 eletti (+ 6), seguono i verdi con 15 deputati (- 4). L’UDC passa a 12 (+ 4), seguono il POP 8 come prima, il PEV 5 (-3) e il Centro 3 eletti (-1).

Anche in questo cantone, dopo il Vallese e Soletta, l’UDC rafforza la propria posizione in modo non indifferente!  La partecipazione alle urne stata del 31.89%.

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Francis Matthey

Se n’è andato in punta di piedi!

Lo scorso 20 marzo è mancato Francis Matthey, già consigliere nazionale dal 1987 al 1995 per il canton Neuchâtel nel quale, dal 1988 al 2001, occupò un posto di consigliere di Stato. Nel marzo del 1993, l’Assemblea federale doveva eleggere un nuovo consigliere federale in sostituzione dell’uscente Renè Felber che aveva dimissionato.

Il Partito Socialista aveva proposto solo il nominativo della ginevrina Christiane Brunner, ma le due camere riunite scelsero Francis Matthey anche se non era candidato ufficiale.

Il consigliere nazionale si prese una settimana di riflessione e poi disse il suo «no», dietro pressione del partito e in particolare delle donne. Venne allora eletta Ruth Dreifuss, anche Lei non candidata ufficiale del PS, seconda donna in governo e prima presidente della Confederazione nel 1999.

Questo è il «sistema democratico», che il PS scelse in quell’occasione!

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Ginevra

Arrestata una consigliera comunale ecologista

In questo cantone, dopo il 20 marzo, una consigliera comunale ecologista nel comune di Grand-Saconnex, è stata arrestata nel quadro di un’operazione antidroga che ha fatto finire in manette 9 persone (8 sono ancora in carcere), ha condotto al sequestro di 100’000 franchi e diversi chilogrammi di stupefacenti: cocaina, ecstasy, ketamina e derivati dalla cannabis.

La donna, ora detenuta nella prigione di Champ-Dollon, avrebbe fatto parte attiva della rete insieme a un membro della sua famiglia. In carica dal 2015, era stata rieletta proprio recentemente, lo scorso 23 marzo, nel locale legislativo. Proprio brava questa ecologista!

Vaud

Ritiro del Dicastero finanze a una consigliera di Stato

In questo cantone di lingua francese, a quanto sembra, nell’esecutivo cantonale non tutto va per il verso giusto. È da alcuni giorni la notizia che lo scorso 19 marzo si proceduto al ritiro immediato del dicastero delle finanze alla consigliera  di Stato Valérie Dittli. Di questa «ministra» – appartenente al Centro, partito che ha solo due deputati in Gran Consiglio – un’analisi esterna ha rilevato diverse inadempienze in seguito alle quali ha dovuto cedere la gestione delle finanze alla collega Christelle Luisier.  Dittli continuerà a dirigere gli altri servizi del suo dipartimento. 

Il Governo cantonale di Vaud ha reso pubblico l’audit commissionato all’ex presidente della Banca Nazionale Svizzera, Jean Studer. Il documento evidenzia, tra le altre cose, un conflitto tra Valérie Dittli e la direttrice generale delle imposte «che sta mettendo in pericolo la salute di diversi dipendenti» e raccomanda di adottare misure «il più rapidamente possibile». 

L’esecutivo era stato eletto nel luglio del 2022 e la durata della legislatura è di 5 anni. L’esito dell’elezione fu di 3 PLR, 1 Verde, 1 PS e 1 del Centro, partito che in passato non aveva mai avuto un rappresentante nell’esecutivo vodese.  Ciò è stato possibile in quanto era stata presentata la lista «Alliance vaudoise» formata da PLR e Centro.

Vedremo durante il prosieguo della legislatura come evolverà l’attività di questo esecutivo.

FRG

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