Berna è ancora la capitale della Svizzera?

Apr 7 • L'opinione, Prima Pagina • 350 Views • Commenti disabilitati su Berna è ancora la capitale della Svizzera?

Abbiamo l’impressione che per alcuni nostri CF, la capitale della Svizzera non sia più Berna, bensì Bruxelles! Ci induce a pensarlo l’atteggiamento arrendevole nei confronti dell’UE e dei suoi «democratici» diktat. Non tutti, ovviamente, sono d’accordo con i signori Jans, Beau-Schneider ed eurofili, calamità della politica nazionale. Intanto ce li dobbiamo subire e tenere, in attesa di ulteriori genuflessioni e concessioni all’UE che metteranno a rischio la nostra indipendenza e libertà.

Da buon Bastian contrario, il ministro del DFGP è cocciutamente avverso a voler mettere un freno all’immigrazione, compresa quella che ci sta costando cifre enormi a favore degli astuti falsi asilanti. In particolare, quelli che contribuiscono a un preoccupante aumento (+ 8%) della criminalità in Svizzera! Per il kompagno Beat, quanto sta accadendo non deve preoccuparci più di tanto, perché, afferma: «non è chiudendo le frontiere che risolveremo il problema, così facendo sarebbe come considerare i richiedenti asilo tutti individui violenti». (fdc) No, non ci dobbiamo inquietare! L’importante è fare gli auguri agli islamici «Ramadan Mubarak!». Chissà se Jans a Pasqua li farà anche a noi infedeli?

Ci scusi signor Jans: non c’eravamo accorti che in Svizzera entrano esclusivamente persone di specchiata onestà. Ma per favore! La sua principale inquietudine consiste nel non volere assolutamente intensificare i controlli alle frontiere interne dell’area Schengen, come stanno facendo, e giustamente, Passi Bassi, Austria, Germania, Francia, Svezia, Slovenia, Danimarca e Norvegia. Ma lei non ne vuole sapere. E allora, coadiuvato da «Miss Simpatia», auspica che la crescita della popolazione in svizzera, possa raggiungere i 12 milioni di abitanti, tanto c’è posto per tutti, in particolare per coloro che saremo costretti a mantenere in Aeternum! Per il ministro di giustizia e polizia, porre un tetto fisso all’immigrazione come chiede l’iniziativa dell’UDC, non è comunque nell’interesse della popolazione. Secondo Jans, senza immigrazione, per lo più qualificata – come lo sono i richiedenti l’asilo? – non potremmo rispondere al bisogno di lavoratori. Meglio ancora se sottopagati? Alla faccia della prosperità! Accordi bilaterali, significa che devono essere equivalenti! Ma così non ci pare, ci sono tutt’altri interessi in ballo e di certo non a nostro favore! Quindi, basta raccontarci frottole, perché, parafrasando un noto slogan pubblicitario, «non siamo mica scemi!». I timori di ulteriori atti di autolesionismo, che potrebbero imporci i nostri – si fa per dire – governanti, riguardano anche il riarmo dell’UE per la modica cifra di 800 miliardi di €! Siccome gli osceni lingua in bocca con Bruxelles & NATO sono purtroppo diventati irrefrenabili, non vorremmo contribuire, magari sottobanco, a finanziare quell’improbabile «Grande Armada!» europea e rinunciare scientemente alla nostra sempre meno credibile neutralità!   

Intanto la «affabile» kompagna Baume-Schneider, arrivata fortuitamente in CF e ammiratrice del club dei 27, vuole decisamente mantenere un altro pozzo senza fondo: l’OMS. Lo ha confermato al direttore generale dell’agenzia dell’ONU, Tedros Adhanom Ghebreyesus, assicurandogli l’oneroso contributo finanziario per l’ospitalità che l’ONU, sempre meno affidabile, concede alla Svizzera.

Elisabeth Baume-Schneider ha comunque espresso soddisfazione, anche a proposito della dichiarazione dell’ONU in merito ai diritti delle donne. La titolare del DFI dice di essere tornata in patria, citiamo: «con una grande energia». Dovrebbe approfittarne e fare una visita a Teheran, ovviamente velata come impone il Corano, e discutere con gli ayatollah dei diritti delle donne, invitando le teocratiche «guide supreme» a farli rispettare anche in Iran! Siamo certi che accoglierebbero con tutti gli onori la nostra CF, apprezzando la grande simpatia che emana. In quanto agli USA, signora Baume-Schneider, non si preoccupi: Trump: sta facendo gli interessi del suo paese, al contrario di quanto state facendo a Berna per noi.

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