Altre perle di saggezza dal pianeta Europa

Nov 12 • L'opinione, Prima Pagina • 186 Views • Commenti disabilitati su Altre perle di saggezza dal pianeta Europa

Fateci capire: i giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo, si sono forse laureati per corrispondenza alla CEPU? Adesso si sta passando il segno, siamo veramente al limite della sopportazione, queste ingerenze sono inaccettabili!

Uno ammazza per ben due volte (sic!!!) e si permette pure di pretendere diritti. E a quelli dei poveracci che ci hanno lasciato la pelle, chi ci pensa? Un delinquente pluriomicida svizzero («svizzero» come quello che recentemente ha sparato a una ragazza a Locarno?) ha ricorso alla CEDU di Strasburgo! Chi gli ha suggerito di ricorrere e chi pagherà le spese che il ricorso comporta?

Il «poveretto», ci vengono a dire questi giudici d’operetta, «soffriva, (capirai!) di problemi della personalità». Dopo aver giustamente scontato la pena – e ci mancherebbe! – questo soggetto, d’indole estremamente violenta, palesava ancora preoccupanti atteggiamenti; nessun pentimento, nessun rimorso per aver tolto la vita a ben due persone.

Accertata la sua pericolosità, si è quindi deciso di prolungare la sua permanenza in carcere.  E allora? Bisognava forse rilasciarlo, sistemarlo in un albergo a 5 stelle – in modalità Carlos! – in attesa che, così tanto per passare il tempo, ammazzasse ancora qualcuno? Dei diritti di altre potenziali vittime, evidentemente la CEDU non si preoccupa. Sui doveri invece, questi pseudo giudici, furbescamente glissano.

Se questo è il diritto che la Svizzera dovrebbe recepire, per l’ennesima volta diciamo NO, non se ne parla! Abbiamo oramai la certezza che gli unici diritti che la CEDU difende, sono quelli dei delinquenti, dei farabutti, insomma dei criminali che sempre più spesso – anche da noi – grazie alle frontiere spalancate e alle naturalizzazioni a gogo, stanno mettendo a rischio la sicurezza di questo Paese.

Ancora una volta ci troviamo di fronte all’insopportabile arroganza targata UE. Ciò dà l’idea di dove andremmo a cacciarci se, disgraziatamente, come auspicato dai soliti cocomeri rossoverdi, dovessimo partecipare all’oscena ammucchiata e far parte della cosca che siede e s’ingozza in quel di Bruxelles.

Tutto ciò è la deleteria conseguenza di pandemie oramai incontrollabili: il falso, ipocrita buonismo e quel politicamente corretto che dobbiamo agli ambienti della sinistra, ai retaggi sessantottini,  poi inspiegabilmente scimmiottati dagli orientamenti liberali e radicali. Purtroppo, il vaccino per combattere queste infezioni, non è stato ancora scoperto!

E intanto, al pluriomicida, la Svizzera dovrà risarcire 40’000 euro, per danno morale! E questa, secondo la pomposa Corte europea, sarebbe giustizia?

Intanto, l’associazione europeista che paradossalmente e malgrado la sempre più evidente sottomissione del CF all’UE, si è data il nome «Operazione Libero», si accinge a lanciare un’iniziativa per costringere (sic!!) Berna a negoziare la capitolazione con Bruxelles; ovvero l’adesione tout court, che assolutamente non vogliamo!

Visto il clima che regna in Parlamento, dove i «Vidkun Quisling», non mancano di certo, non ci sentiamo propriamente tranquilli.

Quello che ci conforta, è il serpeggiante malumore e lo scetticismo che regna nel sovradimensionato palazzo europeo. Dopo quello dei Britannici, in futuro potrebbero esserci altri traslochi, poiché le liti fra gli inquilini sono sempre più frequenti.

Sempre a proposito di perle che generano inquietudini: l’inamovibile direttrice del DATEC, mentre scriviamo, sta preparando la trasferta a Glasgow, dove parteciperà alla conferenza-blabla sul clima. Sinceramente e non avendo la sfera di cristallo, non possiamo sapere quale sarà il tenore del suo intervento. Ce lo possiamo però immaginare, e ciò ci mette in agitazione!

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