18 giugno 2023: raccomandazioni di voto di UDC Ticino

Giu 9 • Dal Cantone, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 501 Views • Commenti disabilitati su 18 giugno 2023: raccomandazioni di voto di UDC Ticino

• Cantonali: 2 x SÌ

• Federali: NO alla legge ingannevole sul clima, NO alla legge Covid e SÌ all’OCSE

Il comitato cantonale e la direttiva dell’UDC Ticino hanno preso posizione sui temi cantonali e federali in votazione il 18 giugno 2023 e invitano la popolazione a votare due volte SÌ alle cantonali e un SÌ (OCSE) e due NO (Covid-19 e legge sull’energia) alle federali.

Temi cantonali:

SÌ alla legge sull’apertura dei negozi. Concedendo ai negozi una certa flessibilità delle aperture ai negozi in zone turistiche con superfici massime di 400 m2 e alcune deroghe per le aperture domenicali si aiutano i piccoli commercianti, si promuove il turismo e si contrasta la concorrenza italiana.

SÌI alla modifica della legge tributaria, SÌ alla deduzione dei premi di cassa malati dei figli. Davanti

al costante aumento dei premi di cassa malati, la deducibilità del premio è una misura semplice e immediata che andrà direttamente a beneficio del ceto medio.

Temi federali:

SÌ all’attuazione dell’imposizione minima dell’OCSE per garantire che il gettito fiscale delle grandi aziende internazionali rimanga in Svizzera e non venga disperso all’estero. A livello europeo, le multinazionali con un fatturato annuo superiore a 750 milioni di franchi verranno tassate con un’imposizione minima del 15%. Se un paese scende al di sotto del 15%, gli altri paesi saranno autorizzati a raccogliere la differenza. Se la Svizzera non dovesse alzare le imposte per le poche multinazionali in questione, rinuncerebbe volontariamente a 1-2,5 miliardi di Franchi di tasse che verrebbero versate all’estero.

NO alla legge divoratrice di elettricità che, con il pretesto della protezione del clima vieterà in prospettiva tutte le fonti energetiche fossili, imponendo uno scenario di elettrificazione estremista, impraticabile e a un prezzo altissimo che pagheranno la popolazione e le PMI. Voler sostituire il fossile con energia elettrica così radicalmente, si trasformerà in un disastro per l’approvvigionamento energetico della Svizzera, distruggerà il nostro paesaggio con parchi eolici e fotovoltaici e farà esplodere i costi della vita, dagli affitti al cibo. Secondo uno studio dell’EPFL, i costi per il consumo energetico pro capite potrebbero aumentare da 3’000 franchi circa a 9’600 franchi! La Svizzera non è tecnicamente pronta a potenziare la propria produzione energetica alternativa in modo così massiccio. È una legge ideologica e utopica che indebolirà la competitività delle aziende e dei prodotti svizzeri.

NO alla proroga della Legge Covid-19: con la Legge di emergenza il Consiglio federale può limitare la libertà della popolazione in qualsiasi momento. Dopo tre anni di onnipotenza dello Stato, oggi non vi è alcuna giustificazione per tali massicce violazioni dei diritti fondamentali.

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