Traffico in Ticino, come finirà?

Giornalmente il nostro povero Cantone registra problemi non indifferenti per chi si deve spostare. Colonne, a certe ore della giornata, interminabili. Molte volte si viaggia a passo di lumaca. Una delle cause e non la sola, sono i troppi i cantieri che non vengono sempre ben coordinati sulle arterie interessate. I lavori, per la sicurezza, si devono effettuare, ma forse comuni, cantone e strade nazionali dovrebbero esaminare, più approfonditamente quali sono le opere urgenti da intraprendere. Già lo scorso ottobre ci eravamo occupati del traffico, in quell’occasione erano i «cantieri stradali da Locarno a Bellinzona». In quello scritto si indicava che il consigliere di Stato Claudio Zali denunciava la scarsa professionalità da parte dei comuni coinvolti nonché dei progettisti che sovente indicano tempistiche che non rispecchiano poi le effettive necessità. In questo caso non è possibile provvedere con delle sanzioni a queste manchevolezze?
Nei centri sono stati potenziati i trasporti pubblici, ma quanti sono gli interessati che li usano? Non sarebbe necessario richiamare i datori di lavoro a coinvolgere maggiormente i loro dipendenti a usare questi mezzi?
Vi è poi il traffico causato dai frontalieri, che giornalmente intasano strade ed autostrade.
Si parla di quasi settantamila persone che quotidianamente raggiungono il nostro Cantone. Quante sono le autovetture che vengono usate? In questo caso non si possono proprio prendere delle contromisure?
Non si può pretendere che durante i vari ponti festivi i turisti che raggiungono il Ticino o che proseguono verso la vicina repubblica rimangano a casa. Inoltre, anche il trasporto pubblico, FFS, oltre un certo numeri di passeggeri non può trasportare e l’introduzione di una tassa ai vari tunnel, non sarebbe la panacea di questi mali.
«La Regione» dello scorso 27 maggio in un trafiletto, nella pagina di Bellinzona e Valli, richiamava all’attenzione una interrogazione inoltrata alla Città di Bellinzona, nel mese di maggio, dal consigliere comunale Claudio Cattori per il continuo aumento del traffico locale. L’interrogante evidenzia, in particolare, che nel comune la gestione del traffico veicolare ora è soffocante per i concittadini. Inoltre, l’impressione di tutti è che nel valutare l’aumento del traffico veicolare, qualche consulente non ha compiutamente analizzato questo aspetto e ora le uniche misure certe che potrebbero influire sono l’entrata in servizio nel 2024 del semi svincolo, che sgraverà il traffico mattutino e serale, da Camorino alla Città, e l’apertura della nuova stazione in Piazza Indipendenza alla fine di questo decennio. Continua poi: «Si è sempre affermato che la gestione della mobilità deve considerare tutti i vettori. Forse si è posto molto l’accento sul traffico lento e sul costoso trasporto pubblico che ci assicura una parte della mobilità, ma non tutta».
Come constatiamo, le difficoltà non mancano e accontentare tutti sarà una cosa impossibile. Proseguendo su questo ritmo anche le nostre città, in particolare quelle turistiche, saranno meno attrattive e meno vivibili e di conseguenza i turisti le eviteranno.
Qualche contromisura, senza attendere troppo, è da programmare e mettere in cantiere.
FRG
