Sondaggi alla base del partito: spaghetti, hörnli, lasagne o ravioli?

Lug 10 • L'opinione, Prima Pagina • 241 Views • Commenti disabilitati su Sondaggi alla base del partito: spaghetti, hörnli, lasagne o ravioli?

Oggi, nei nostri partiti, vanno di moda i sondaggi della base da parte degli organi direttivi. La presidente del PLR ha dato il via con il suo sondaggio circa un riposizionamento verde del suo partito, il presidente del PPD ha seguito con il suo sondaggio sulla “C” nel nome del partito (“Christlichdemokratische” = demoCristiano, accezione scomparsa nella denominazione italiana del partito, NdT). Petra Gössi intende ora effettuare un nuovo sondaggio della base, al fine di trarne una “strategia dei nipotini”.

Ciò mi ha stimolato a fare lo stesso, perché anch’io sono un presidente di partito. Ho fondato due settimane fa il «Partito dei golosi e buongustai indipendenti”. Vicepresidente è mia moglie, insieme costituiamo il comitato direttivo. I membri del partito sono dieci nostri amici.

Naturalmente ho anche allestito un programma strategico – una settimana fa. Questo prevede una proposta di menu per una cena con tutti i membri del comitato il prossimo fine settimana. Come presidente, ho previsto degli spaghetti alla bolognese. La mia vicepresidente (ossia mia moglie) trova di gran lunga meglio gli hörnli, perché più facili da preparare. Non ci siamo messi d’accordo per cui, sul menu, abbiamo deciso di effettuare un sondaggio presso i membri del nostro partito.

I risultati sono stati illuminanti: sei dei dieci membri non hanno neppure risposto, rispettivamente hanno messo in forse la loro partecipazione. Nessuno ha votato per gli hörnli (per cui ho deciso di ridurre il comitato del partito, destituendo immediatamente mia moglie dalla carica di vicepresidente per palese incapacità). Uno degli interpellati ha votato per gli spaghetti alla bolognese, ossia per me. Uno per le lasagne e due per i ravioli. Cosicché, volenti o nolenti, il prossimo fine settimana ci saranno i ravioli. Spero con questo, salvo passi falsi culinari, di mantenere le fragili strutture del partito, almeno fino alle prossime elezioni.

Parlando seriamente: apparentemente, le direzioni dei partito non hanno oggi alcuna idea di cosa pensi la loro base, e i loro risultati delle votazioni lo dimostrano. L’UDC non ha bisogno di sondaggi, i risultati delle votazioni popolari le bastano ampiamente.

 

Ronco

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