L’oasi felice UE

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Dr. Francesco Mendolia

Ho terminato di raccogliere  queste notizie il 24 settembre 2021. IL 24 settembre 1852 è il giorno in cui avvenne il volo inaugurale del dirigibile a vapore ideato da Henri Giffard.

La campagna vaccinale procede spedita, ma non ovunque

Cos’è successo: nell’Unione europea più del 70 per cento degli adulti è vaccinato, ma i dati sono molto disomogenei fra Ovest ed Est. Per una Francia in cui più dell’80 per cento degli adulti si è vaccinato, c’è la Bulgaria con appena il 21,7 per cento, secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Omissis.

(Konrad settembre 2021).

 

La Francia si è arrabbiata per essere stata esclusa dal patto anti-Cina

L’annuncio di un nuovo patto militare per il contenimento della Cina nella regione del Pacifico, fatto mercoledì sera dai leader di Stati uniti, Regno unito e Australia, ha provocato reazioni molto critiche non soltanto da parte della Cina – come era prevedibile – ma soprattutto da parte di alcuni alleati. La Francia, in particolare, ha definito l’esclusione dal patto militare come un tradimento della fiducia e «una pugnalata alle spalle», e ha paragonato la decisione di Biden alle sconsiderate decisioni di politica estera del suo predecessore, Donald Trump: come hanno notato diversi media, era dai tempi dell’intervento americano in Iraq nel 2003 che non veniva usata una retorica così dura tra i due alleati. Omissis. Per la Francia, al danno economico si aggiunge una certa umiliazione diplomatica: come ha scritto il New York Times, gli Stati uniti avrebbero comunicato al governo francese che intendevano dotare l’Australia di sottomarini nucleari (e dunque che il contratto francese sarebbe stato cancellato) soltanto poche ore prima dell’annuncio pubblico.

(Post mondo settembre 2021).

 

La Commissione Europea istituirà un’agenzia che si occuperà della risposta a eventuali future pandemie

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’istituzione di una nuova agenzia europea che si occuperà della risposta a eventuali future pandemie. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione tenuto mercoledì al Parlamento europeo a Strasburgo, von der Leyen ha detto che la nuova agenzia si chiamerà HERA (acronimo di Health emergency and preparedness response authority, l’autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie), che sarà finanziata dall’Unione europea con 50 miliardi di euro e attiva entro il 2027. Omissis. La nuova agenzia lavorerà parallelamente alle altre due autorità sanitarie europee già esistenti, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Agenzia europea per i medicinali (EMA).

(Post mondo settembre 2021)

 

Il ministro dell’interno austriaco ha detto agli Afghani in fuga di restare dove sono

È una posizione condivisa da diversi suoi colleghi e anche dalla Commissione europea, come si è capito da una riunione dei ministri europei dell’interno tenutasi martedì. Martedì 31, agosto i ministri dell’interno europei si sono incontrati, in una riunione durata cinque ore, per discutere il potenziale flusso migratorio in uscita dall’Afghanistan dopo la conquista del paese da parte dei talebani. Tra le altre cose, hanno proposto di dare ai paesi confinanti con l’Afghanistan una quantità non specificata di soldi – una fonte di Politico ha parlato di un miliardo di euro – per gestire i rifugiati afghani in fuga dal paese dopo l’arrivo dei talebani. I ministri si sono mostrati infatti generalmente riluttanti all’idea di elaborare una politica comune di accoglienza dei rifugiati afghani in Europa.

L’incontro è stato preceduto da una serie di dichiarazioni da parte dei partecipanti. Il ministro dell’interno austriaco Karl Nehammer, che si è fatto portavoce dei paesi con la linea più ostile all’accoglienza, ha chiesto di fatto agli Afghani di non provare a fuggire in Europa: «La cosa più importante adesso è mandare il giusto messaggio alla regione: “State lì, e noi daremo alla regione i mezzi per aiutare le persone sul luogo”»

(Post settembre 2021)

 

Il discorso sullo stato dell’Unione della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen

ll discorso si può dividere grossomodo in due parti: una prima dedicata all’autocelebrazione per l’efficienza con cui l’Unione europea si è procurata le dosi di vaccino contro il coronavirus dalle case farmaceutiche, e per la rapidità con cui è stato approvato e messo in pratica il cosiddetto Recovery Fund: due meriti da tempo sotto gli occhi di tutti, che vari osservatori si attendevano.
Von der Leyen ha dedicato la seconda parte del discorso a una serie di piccoli annunci, nessuno dei quali roboante a sufficienza per soddisfare i titolisti dei giornali – che infatti, in Italia, hanno dovuto ricorrere alla creatività e ai virgolettati falsi come «Serve un’intelligence europea».
Fra le varie cose, Von der Leyen ha annunciato: un programma europeo di rafforzamento dei legami con i propri alleati chiamato Global Gateway (Gigi, per gli amici) e già messo in relazione con la strategia cinese della nuova Via della Seta; il nuovo nome del programma Erasmus+ per i tirocini all’estero, che si chiamerà ALMA e forse disporrà di qualche soldo in più; un summit europeo sulla difesa ospitato dalla Francia in occasione della presidenza di turno del Consiglio dell’UE, che otterrà nei primi sei mesi del 2022. E non molto altro. Omissis.

(Konradsettembre2021)

 

 Il partito di Angela Merkel rischia seriamente di perdere le elezioni

Cos’è successo: dopo 16 anni al governo la CDU ha candidato alle elezioni federali tedesche Armin Laschet, primo ministro della Renania Settentrionale-Vestfalia e molto vicino a Merkel. Per ora è stata una scelta disastrosa: in campagna elettorale Laschet si è fatto notare soprattutto per una risata fuori luogo durante una cerimonia per ricordare i morti nelle alluvioni che hanno interessato la Germania, a luglio, e per la lentezza con cui il suo Stato ha distribuito gli aiuti dopo le alluvioni. Lo Spiegel ha definito la sua campagna elettorale fin qui «una parodia». Tutti i sondaggi danno la CDU diversi punti indietro al partito Socialdemocratico (SPD) guidato da Olaf Scholz.
Perché è importante: tradizionalmente il cancelliere o la cancelliera di Germania sono anche dei leader di primo piano in Europa. Se la SPD dovesse vincere le elezioni, l’asse del Consiglio Europeo potrebbe spostarsi decisamente più a sinistra, dato che oggi soltanto la Spagna fra i paesi più grandi e influenti ha un governo di centrosinistra (peraltro molto traballante).

Per approfondire: in un articolo di fine agosto ancora molto attuale, Deutsche Welle si è chiesta se il calo di consensi della CDU si possa attribuire in gran parte a Laschet. La risposta breve è sì.

(konrad settembre 2021)

 

La Commissione ha bloccato il Recovery Fund di Polonia e Ungheria

Omissis. C’entra lo scontro in corso su vari fronti tra l’Unione Europea e i due paesi, guidati entrambi da governi semi-autoritari, soprattutto sullo stato di diritto.
Perché è importante: la decisione della Commissione Europea è tutta politica, e non riguarda strettamente i piani del governo ungherese e polacco su come spendere i soldi del Recovery Fund. Significa che la Commissione ha smesso di fare finta che la posizione di Ungheria e Polonia sia uguale a quella di tutti gli altri, con alcune eccezioni che riguardano lo Stato di diritto. Sono paesi estremamente problematici e come tali vengono trattati. Omissis.

(Konrad settembre 2015)

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