Sanità sopraffatta a causa dell’immigrazione

Gen 22 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 270 Views • Commenti disabilitati su Sanità sopraffatta a causa dell’immigrazione

Care lettrici e cari lettori,

A causa del sovraccarico dei nostri ospedali, il Consiglio federale ha imposto all’economia un secondo lockdown. Ma perché il sovraccarico delle strutture sanitarie? Perché non possiamo far fronte a un milione d’immigranti, senza adeguare le capacità degli ospedali. Qui di seguito il mio commento.

Benvenuti nelle paludi di Berna. Vi auguro un nuovo anno meraviglioso, felice, positivo e, soprattutto, in buona salute!

La pandemia lo ha dimostrato: il nostro sistema sanitario è certamente il più costoso al mondo, ciononostante i nostri ospedali hanno rapidamente raggiunto i loro limiti di capacità. Dal punto di vista dei contagi e dei decessi siamo, purtroppo, ai primi posti delle classifiche mondiali. Non è colpa dei nostri medici o del nostro personale di cura, bensì unicamente la politica.

Perché? Prima dell’introduzione della totale libera circolazione delle persone con l’UE, nel 2007, c’erano nel nostro paese 540 letti d’ospedale per 100’000 abitanti. Oggi sono soltanto 356 per 100’000 abitanti – dunque un terzo meno. La Svizzera ha, durante questo stesso periodo, subito un’immigrazione di un milione di persone.  Ma la politica non ha voluto adeguare le relative infrastrutture sanitarie all’evoluzione demografica. Ciononostante, i premi di cassa malati hanno continuato ad aumentare. Ogni nuovo abitante nel nostro paese ha diritto, fin dal primo giorno, a tutte le prestazioni del nostro sistema sanitario, anche se non ha fino a quel momento pagato un singolo franco di premi della cassa malati.

I ministri della sanità Pascal Couchepin e Alain Berset non hanno mai voluto presentare in modo trasparente i costi reali. Perché, altrimenti, avrebbero dovuto ammettere che il nostro sistema sanitario, a causa dell’immigrazione dal 2007 – se si fossero adeguate di conseguenza le capacità – sarebbe costato molto di più. Ma allora, si sarebbero dovuti aumentare massicciamente i premi di cassa malati. Se avessero presentato correttamente i costi reali, il Consiglio federale e il parlamento non avrebbero mai vinto la campagna di voto contro l’iniziativa per la limitazione.

Adesso, ci manca un terzo dei letti d’ospedale. E la Basler Zeitung titola per la regione di Basilea – cito: «Il 70 % dei migranti nei letti d’ospedale». È molto semplice: senza la forte immigrazione, avremmo molti più letti per 100’000 abitanti e quindi il sistema sanitario non avrebbe mai raggiunto la capacità massima. Bisogna purtroppo dirlo: l’immigrazione incontrollata ha fatto sì che il sistema sanitario sia al limite, causando dei lockdown i cui costi economici ammontano a importi a due cifre in termini di miliardi. Per la gioia di Economiesuisse e degli altri fanatici dell’immigrazione.

Cordiali saluti dalle paludi di Berna,

Thomas Matter

Consigliere nazionale, Meilen (ZH)

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