«R-esistiamo», ovvero i soliti lai concertati con la RSI
Avanti così, come se non ci fossero già abbastanza problemi con l’arrivo di clandestini che giorno dopo giorno stanno letteralmente invadendo l’Europa.
I «R-esistiamo» ci mancavano, mentre prosegue l’invasione programmata, pianificata, per renderci un giorno schiavi di etnie che perseguono un piano di destabilizzazione di questo disastrato continente, che dorme e subisce. Quando si sveglierà sarà purtroppo troppo tardi!
La «regia» di questa tattica è affidata ai soliti noti sinistrati muniti di Rolex e che cazzeggiano con l’armocromia, – il colore dominante è rigorosamente e comunque sempre quello rosso – e che supportano con accuse demenziali e demagogiche, l’orda di clandestini che ogni giorno sbarca sulle coste italiche e poi arrivano da noi con uno scopo: farsi mantenere a vita e girarsi i pollici, oltre che combinare guai. Ciò che sta accadendo nelle grandi città italiane e non solo – fatti documentati con filmati e testimonianze – sembrano non preoccupare i «R-esistiamo» nostrani e la solita informazione vergognosamente di parte della RSI, che continua a proclamarsi «servizio pubblico», ma solo a favore di una certa ideologia e personaggi che comunque, si guardano bene dall’ospitare qualche rifugiato-clandestino, oppure di andare ad abitare nelle vicinanze di qualche centro di accoglienza; mica sono scemi. Ma, intendiamoci, non lo siamo nemmeno noi!
E allora ecco questi falsi umanisti di facciata a lanciare accuse sulle presunte crudeltà commesse dalla polizia e dagli agenti di sicurezza che operano nei centri di accoglienza, che si vorrebbero ancora aumentare in questo paese di bengodi, che attira furbi e legioni di schiene fredde, sostenute e difese a oltranza, ma tenute naturalmente a debita distanza: tipico atteggiamento dei Buoni & Giusti pro-saccoccia.
Un fatto è certo e acclarato: la gente ne ha piene le scatole di questi pianti e lamentale, sapendo quanti miliardi si spendono per regalie all’estero, che servono solo a gonfiare ulteriormente l’ego di certi nostri statisti d’operetta e quanti se ne spendono in Svizzera per mantenere un numero sempre crescente di pseudo rifugiati che hanno solo pretese e reclamano diritti che nemmeno agli autoctoni sono concessi. Intanto, ci si fa tirare la cinghia a noi e s’inventano sempre più tasse e balzelli. E poi hai voglia se un quinto degli Svizzeri è costretto a rinunce!
Questi nostri troppi e ingombranti «ospiti», possono permettersi di bighellonare senza controlli e a piacimento in tutto il paese e combinarne di cotte e di crude: spaccio, violenze, furti e nessun rispetto nei confronti della popolazione, costretta a subire gente che non ha nessuna voglia né d’integrarsi né di rispettare i principi del vivere civile. E questa sarebbe la cultura d’importazione che dovrebbe arricchirci e che dovremmo assimilare? Tanto, anche se si rendono protagonisti di atti delinquenziali (commessi anche nei centri di accoglienza, sic!) nessuno li rimanderà al loro paese: figuriamoci, potrebbero essere in pericolo! Certo che più tonti di così… Eppure, c’è chi, grazie a questo ingannevole buonismo, ci guadagna eccome! Un vero festival dell’ipocrisia, di frasi fatte, di buone intenzioni e predicozzi domenicali, come quelli che ama declamare Papa Francesco, che ci esorta, citiamo: «a portare avanti la presenza accogliente» (fdc).
Domandina facile, facile: quanti rifugiati ospita lo Stato del Vaticano e quanti centri di accoglienza può vantare? Eppure, lo spazio non manca di certo in quel di S. Pietro, considerando che certi satolli cardinali occupano appartamenti di oltre 300 metri quadrati, senza poi dimenticare, o far finta di non saperlo, che la Chiesa gestisce il più grande patrimonio immobiliare al mondo: qualcosa come 115’000 proprietà! Si predica bene ma si razzola male. Quindi voi accogliete, noi intanto ci pensiamo.
Invece, da inguaribili allocchi, noi continuiamo a ospitare di tutto e di più e, per ringraziarci, un giorno sì e l’altro pure, veniamo accusati di essere razzisti, xenofobi e di non fare abbastanza per coloro che cercano rifugio, di praticare una specie di segregazione razziale. Infatti, basta guardarsi attorno, e se non sei totalmente cieco, hai l’impressione di trovarti in Medio Oriente oppure in Africa. Razzisti? No, realisti!
Naturalmente, ci si vuol far credere che i centri di accoglienza asilanti, sono come lager e gli agenti di sicurezza degli aguzzini e ciò grazie ai soliti megafoni massmediatici, che definire faziosi è un puro eufemismo. Servizio pubblico? Ma fateci il piacere!
« Die eigenwillige Verteidigungsministerin Viola Amherd Niente OLMA e Tour de France? Un capriccio del governo! »

