Per Gambarogno: bilancio di due referendum rifiuti in Gambarogno

Lug 12 • Dai Comuni, Prima Pagina • 756 Views • Commenti disabilitati su Per Gambarogno: bilancio di due referendum rifiuti in Gambarogno

Il Municipio, lo scorso 13 giugno, ha pubblicato l’ordinanza che stabilisce le tasse dei rifiuti applicate dal 1° settembre 2019 segnalando la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato entro 30 giorni.

Dopo aver vinto con ampio margine due referendum lanciati da Per Gambarogno e privati possiamo concludere che un piccolo passo avanti è stato fatto, ma c’è ancora parecchio da migliorare. Oramai è chiaro che, con questo Municipio e con questo Consiglio comunale, non esistono margini di manovra. La loro posizione deve essere, a costo del bene del cittadino, indiscutibile. Il famoso pernicioso partitismo di governo.

In merito al tariffario, possiamo segnalare contenuti successi. È stato accolto il principio di tenere il più basso possibile il prezzo del sacco e viene quindi fissato a 95 cts.

Avevamo anche chiesto di ridurre, nel 2017 e nel 2018, le tasse alla ristorazione e ai piccoli commerci. Non siamo stati ascoltati. Arriviamo ora a settembre 2019 a compiere il passo.

Per il regolamento, avevamo chiesto un tariffario unico senza minimi e senza massimi. È stato mantenuto il tariffario, ma siamo riusciti a ridurre minimi e i massimi rispetto alle altre proposte oggetto poi di referendum.

Avevamo chiesto un tariffario legato al numero di persone e non ai metri quadri dell’abitazione, principio applicato in altri comuni ma non è stato accolto. Il tariffario che propone il Municipio non ha un nesso con il numero di persone che producono rifiuti nell’economia domestica e quindi non rispetta il principio della causalità.

Avevamo chiesto di esonerare le abitazioni ai monti di cittadini residenti nel comune, proponendo anche soluzioni alternative ma non è stato fatto, anche se le tariffe sono state lievemente ridotte.

Sulla raccolta verdi è passato il principio di causalità, ma al momento non viene applicato.

Si continua a perseverare nel modello di politica di aiuto sociale, la quale non farà altro che favorire i casi in assistenza e quindi saremo molto attrattivi, ma non viene rispettato il principio di causalità arrivando addirittura a 40 sacchi gratis l’anno per una persona. L’aiuto dovrebbe arrivare attraverso altri canali che non eludano il principio di causalità.

Va sottolineato che il volume di rifiuti prodotto dal comune di Gambarogno annualmente, dal 2016 a oggi continua a diminuire in modo importante, e questo ha anche aiutato a ridurre le tariffe. Un segnale che può essere letto in due modi. Da un lato forse si ricicla di più, dall’altro sta diminuendo la popolazione e siamo meno attrattivi dal lato turistico.

Positivo anche il fatto che siamo riusciti a bloccare la costruzione di centri di raccolta rifiuti lussuosi visto che anche questi saranno pagati solo con le nostre tasse e non con le imposte.

Nel dettaglio le economie domestiche pagheranno la seguente tassa base:

55        mq                   CHF   85

100      mq                   CHF 165

101      mq                   CHF 195

Il Municipio al momento tace su questa ordinanza che chiaramente dal lato giuridico vacilla. Sembra un poco di rivivere il superamento netto di spesa del centro sportivo, taciuto sin dopo la votazione sull’aumento di spesa del futuro Porto, oppure l’iter discreto del bagno spiaggia di Gerra, sfuggito al vaglio del buonsenso della popolazione.

Per Gambarogno non intende ricorrere contro questa ordinanza sui rifiuti in quanto ha già ingaggiato importanti risorse per il porto e per la raccolta firme dei vari referendum. In questa fase si ritiene prioritario concentrarsi sulle votazioni comunali del prossimo aprile.

Per Gambarogno ringrazia per il sostegno dato. Qualcosa abbiamo ottenuto ma la strada è ancora lunga. A presto. Saluti

 

Per Gambarogno: Cleto Ferrari e Marzio Balestra

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