Peggio di così non si può negoziare
Lentamente ma inesorabilmente, tutti stanno comprendendo quanto sarebbero disastrosi per la Svizzera i trattati di sottomissione all’UE. Quasi tutti potrebbero immigrare, e non solo dall’UE. Leggete il mio commento al riguardo.
Per fortuna in Svizzera abbiamo ancora alcuni giornalisti lucidi. Tra questi figurano Katharina Fontana della «NZZ» e Markus Somm del «Nebelspalter». Essi hanno messo in luce senza mezzi termini quali sarebbero le conseguenze sull’immigrazione del trattato di sottomissione all’UE.
Il ricongiungimento familiare sarebbe notevolmente facilitato e ampliato dall’adozione della cosiddetta direttiva sulla cittadinanza europea. In base alla nuova normativa, ogni cittadino dell’UE e la sua famiglia acquisiscono il diritto di soggiorno permanente in Svizzera già dopo cinque anni di attività lavorativa, anche se per un anno e mezzo percepiscono un’indennità di disoccupazione e/o per sei mesi l’assistenza sociale. Il diritto di soggiorno permanente si applica anche al coniuge, ai figli e ai nipoti di età inferiore ai 21 anni e ai genitori. Lo stesso vale per i nonni, a condizione che siano assistiti dai parenti. In aggiunta, i suoceri e i loro genitori. Eventualmente anche i figliastri, gli zii e i cugini, a condizione che siano assistiti o bisognosi di cure. IPer la gioia del nostro sistema sanitario.
Un algerino con passaporto francese sposato con una tunisina può far venire qui, oltre alla propria famiglia, anche i suoceri tunisini, i nonni e gli eventuali figliastri. I cittadini dell’UE in pensione anticipata ottengono già dopo cinque anni un diritto di soggiorno illimitato. Non è più necessario dimostrare di disporre di un «alloggio adeguato» per il ricongiungimento familiare.
Il trattato di sottomissione all’UE viola la nostra Costituzione, perché estende l’immigrazione invece di regolamentarla e limitarla in modo autonomo, come deciso dal popolo e dai cantoni. In futuro potranno immigrare, grazie alla libera circolazione delle persone, anche tutti i residenti dei nove paesi candidati all’adesione all’UE, ovvero Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Kosovo e Ucraina. In lista d’attesa: Turchia e Armenia.
Signore e signori, posso riassumere questa follia in poche parole: chi vota a favore di questa sottomissione all’UE, ha perso la testa! La Svizzera non sarebbe mai più la Svizzera!
Cordiali saluti dalle paludi di Berna.
Thomas Matter
Consigliere nazionale UDC, Meilen (ZH)
« Chi è conservatore? (1a parte) Schlechter verhandeln geht nicht »
