Non si può più scherzare?

Giu 26 • Dal Mondo, L'opinione, Prima Pagina, Sport e Cultura • 65 Views • Commenti disabilitati su Non si può più scherzare?

Sono in corso i campionati mondiali di calcio che monopolizzano buona parte dell’attenzione degli sportivi con i vari tifosi che si schierano da una parte o dall’altra. E qualche volta può scapparci un commento un po’ salace. All’avvio di questa manifestazione, il responsabile della FIFA, Gianni Infantino, doppia nazionalità svizzera e italiana, fautore dell’allargamento del numero di partecipanti alla fase finale della Coppa del mondo, ha rilasciato un commento sullo svolgimento della stessa: «Vediamo come andrà questa Coppa del mondo con 48 squadre – ha spiegato il dirigente durante un’intervista al canale brasiliano CazéTV – È un evento enorme ma in realtà abbiamo già discusso di un ulteriore allargamento. Di fare un torneo a 64 squadre così da rendere ancora più globale l’evento. La domanda è stata fatta nel Consiglio della FIFA, vedremo cosa accadrà. Ma intanto godiamoci questa prima edizione della Coppa con 48 squadre. Forse con 64 squadre l’Italia si qualificherebbe. Potremmo arrivare a 228 per vedere se ce la fa». Non l’avesse mai detto. È stato subito ripreso nei commenti scritti e parlati dei media d’oltre frontiera.

Tra le reazioni più dure c’è quella del deputato del Movimento 5 Stelle, Gaetano Amato, che ha criticato aspramente l’uscita del presidente FIFA. «A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull’Italia che non si è qualificata ai Mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da presidente della FIFA. Un ruolo che ricopre anche grazie al sostegno della federazione italiana e che dovrebbe imporre equilibrio, rispetto e senso delle istituzioni», ha dichiarato. Amato ha poi sottolineato come la mancata qualificazione degli azzurri sia già motivo di forte delusione nel paese, senza bisogno di ulteriori ironie provenienti dai vertici del calcio mondiale. «Siamo i primi a vergognarci del declino della nostra nazionale e del disastro in cui versa il calcio italiano, non abbiamo bisogno delle sue battutine da quattro soldi per accorgercene. Deridere l’Italia è un esercizio di rara pochezza, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare tutto il calcio mondiale, Italia compresa» ha aggiunto. Il deputato ha quindi concluso con un ultimo affondo: «Le figuracce degli azzurri sono gravi. Quelle del presidente FIFA lo sono ancora di più. Abodi faccia sentire la sua voce per cortesia». E proprio il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto sulla vicenda scegliendo una linea più prudente, ma non meno chiara. «Voglio sentirlo, quanto letto mi lascia perplesso», ha detto a proposito della battuta di Infantino. Poi ha aggiunto: «Siccome la distanza tra Italia e Messico è ampia, è meglio sentirsi al telefono per capire, compatibilmente con i suoi impegni. Mi interessa sapere il suo pensiero diretto».

Si vede che oltre confine, con i vari problemi che vi sono e che attendono una soluzione, il calcio, attualmente è l’argomento più importante.

FRG

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