No al parco transfrontaliero (PT), vendutoci come parco nazionale del locarnese (PNL)!

Apr 22 • Dal Cantone, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 1623 Views • Commenti disabilitati su No al parco transfrontaliero (PT), vendutoci come parco nazionale del locarnese (PNL)!

La votazione concernente il progettato PNL, verrà posta a scrutinio popolare negli 8 Comuni toccati il prossimo 10 giugno. I promotori di questo ”progetto” hanno già dilapidato ben 12.5 Mio di denaro pubblico in ben 18 anni di ”studio”, convincendo le autorità locali che tutto andrà bene, che ci sarà una migliore protezione, nonché una valorizzazione della natura e del paesaggio, che ne deriveranno enormi guadagni e benefici economici di ogni tipo, addirittura sarà la soluzione al turismo del Locarnese. Ma la realtà analizzata oggettivamente è ben diversa, come provato e contestato dagli oppositori. Tutto quanto detto e scritto è totalmente falso, come ben documentato sul sito www.noalparco.ch! Il progetto è pilotato da Berna e più precisamente dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Si tratta infatti dell’ultimo dei 5 parchi propostoci o meglio impostoci, sopravvissuto al giudizio delle autorità locali (vedi Madermanerthal, Muverans, Matterhorn ecc.) o del Popolo come è stato col Parco Adula. L’UFAM ha perfino cambiato l’ordinanza per permettere di contabilizzare come zona nucleo, o più precisamente zona di massima protezione, la REGIONE ITALIANA CONFINANTE. Dunque smettiamola di ingannare la gente proponendole un parco nazionale del Locarnese, quando de facto si tratta di un PARCO TRANSFRONTALIERO delle montagne del Lago Maggiore. La ragione di questo accanimento è spiegabile dagli accordi internazionali che il DFI e l’UFAM HANNO GIÀ SOTTOSCRITTO (vedasi convenzione delle Alpi ecc.) che obbligherebbe la Svizzera ad aumentare le superfici ad alta protezione della natura. L’estensione in Km2 impostaci da questi accordi europeisti, sarebbe di 3.000Km2, superando di 10 volte l’area totale del attuale Parco Nazionale situato nel Canton Grigioni, che secondo queste dittatoriali direttive, imposteci dagli ”accordi”, necessiterebbe di ben 30 PNL per raggiungere questi valori. Non è nemmeno discutibile che questi accordi internazionali sono stati firmati sotto pressione delle potentissime organizzazioni fondamentaliste come IUNC (International Union for Nature Conservation), WWF e Greenpeace (creata dalla Rockefeller-foundation) ecc. e sostenuti dalle locali Pro Natura &Co. I veri ma celati scopi della IUNC, sono… Allontanare le popolazioni vallerane per dare spazio a un gigantesco giardino zoologico e botanico, nel quale la natura avrebbe una libera evoluzione. Questa è una visione che è  diametralmente in contrasto con le nostre tradizioni rurali e appartenenti alla nostra storia. Un modello di Parco Transfrontaliero con zone centrali di assoluta protezione, non è compatibile col nostro territorio, il quale necessiterebbe di misure per salvare l’attuale biodiversità, creata dalle mani dell’uomo con secoli di duro ma amorevole lavoro. Portiamo un semplice esempio; infatti i neobioti invasivi quali la Panace di Mantegazzi e la pericolosissima Ambrosia artemisifolea, ecc….una volta insediatesi in zona nucleo, NON sarebbe permesso nemmeno estirparli, creandoci dei focolai cronici di pericolo alla salute umana. Bisogna far notare che la Convenzione delle Alpi NON È STATA rettificata dal Parlamento federale per ben già 2 volte; ma che l’UFAM e il DFI continuano a ignorare agendo come se lo fosse stata, nonché fosse un fatto già acquisito. Trattasi dunque dell’ennesimo abuso di potere da parte di funzionari e burocrati che se ne infischiano dei veri problemi e bisogni della popolazione, tutto questo sotto stretta complicità delle pericolose organizzazioni europeiste che, se la votazione desse esito a loro positivo, avrebbero già messo la zampa su parte del nostro territorio ticinese e quindi sulla SVIZZERA.

 

GC

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