NO a un’estensione della burocrazia culturale

Mag 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 1775 Views • Commenti disabilitati su NO a un’estensione della burocrazia culturale

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Il gruppo UDC s’è riunito ieri e oggi a Baden/AG per preparare la sessione estiva delle Camere federali. Esso si oppone a un’estensione della burocrazia culturale nel quadro del messaggio sulla politica culturale 2016-2020. Questa tendenza a statalizzare e centralizzare la cultura e un aumento delle spese di circa il 3,5% l’anno non sono accettabili. Per contro, il gruppo UDC sosterrà chiaramente in Consiglio nazionale l’iniziativa “della vacca da mungere” che esige un finanziamento equo dei trasporti. 
Il messaggio sulla politica culturale 2016-2020 avrà come effetto principale quello di attizzare nuove rivendicazioni. Durante questo periodo, la Confederazione spenderebbe 1,12 miliardi di franchi solo per la cultura. La Confederazione, i cantoni e i comuni investiranno fra poco ben quasi miliardi di franchi in questo settore. Il messaggio governativo tende inoltre verso una nuova indesiderabile centralizzazione della politica culturale. Per il gruppo UDC, lo Stato deve moderare il suo impegno finanziario in questo campo, limitandolo al livello del 2014. I parlamentari UDC chiedono agli altri partiti di destra di sostenere queste proposte e di rinunciare a un massiccio aumento delle spese.

Evoluzione spese cultura

Il gruppo parlamentare UDC conferma inoltre il suo sostegno all’iniziativa popolare “per un finanziamento equo dei trasporti”. Questa cosiddetta iniziativa “della vacca da mungere” ha per obiettivo quello di garantire il finanziamento dei lavori stradali, assegnandovi la totalità del prodotto generato dalle imposte sugli oli minerali. Infatti, essa non esige né più né meno che la rotaia e la strada siano messe su un piede d’uguaglianza. Sono parecchi anni che i fondi generati dagli utenti della strada vengono dirottati ad altri scopi (cassa generica della Confederazione, sovvenzioni per trasporti ferroviari, eccetera), mentre che dovrebbero essere assegnati alla strada. L’iniziativa permette finalmente di risolvere questa disfunzione. I parlamentari UDC approvano poi l’idea di esaminare nello stesso tempo l’iniziativa e il progetto di fondo per le strade nazionali e per il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Essi sosterranno una proposta in tal senso.
UDC Svizzera 

Berna, 23 maggio 2015

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