Da Palazzo federale

Giu 28 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 252 Views • Commenti disabilitati su Da Palazzo federale

Interpellanza del nostro consigliere nazionale Piero Marchesi

Energia nucleare che è ritornata in auge in Europa. In Svizzera cosa si intende fare?

L’Italia ha annunciato ufficialmente il proprio ingresso nell’Alleanza europea per il nucleare, un gruppo di Stati che, su iniziativa della Francia, mira a promuovere l’energia nucleare come pilastro strategico della transizione energetica. Oltre alla Francia, ne fanno parte la Svezia, la Finlandia, la Polonia, la Romania, la Repubblica Ceca, il Belgio e ora anche l’Italia, mentre la Germania, pur avendo dismesso le proprie centrali, ha attenuato la propria opposizione politica all’energia atomica.

Questa dinamica evidenzia un riposizionamento politico e tecnologico profondo in Europa: in molti riconoscono che, per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica al 2050, l’energia nucleare – sicura, stabile e a basse emissioni – debba affiancare le fonti rinnovabili. Si parla di investimenti per oltre 240 miliardi di euro entro il 2050, anche in tecnologie innovative come i piccoli reattori modulari (SMR).

La Svizzera, che dispone attualmente di quattro centrali nucleari in funzione e beneficia tuttora in modo importante di questa fonte per la propria produzione di elettricità, rischia seriamente di restare indietro, mentre altri Stati costruiscono nuove competenze, catene di approvvigionamento e accesso ai finanziamenti.

Alla luce di questi sviluppi, si chiede al Consiglio federale:

  1. Come giudica il fatto che sempre più paesi europei stanno rivedendo in senso favorevole le proprie strategie in materia di energia nucleare?
  2. Ritiene che l’attuale posizione della Svizzera, di fatto ferma dopo la decisione post-Fukushima, sia ancora sostenibile di fronte a una possibile nuova rivoluzione tecnologica ed energetica in Europa?
  3. Ha analizzato le implicazioni per la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico svizzero – soprattutto in inverno – nel caso in cui gli Stati vicini decidano di integrare in misura crescente il nucleare, mentre la Svizzera vi rinuncia?
  4. Quali sono le misure concrete previste o in studio per estendere, laddove tecnicamente e in sicurezza possibile, la durata di vita delle centrali nucleari esistenti?
  5. È in programma un aggiornamento della Strategia energetica 2050 alla luce del cambiamento del contesto geopolitico ed energetico in Europa?
  6. Quali sono le valutazioni sull’eventuale inserimento degli SMR (piccoli reattori modulari) nel dibattito energetico nazionale?
Piero Marchesi Consigliere nazionale UDC

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