L’UDC esige delle risposte in merito all’intesa fra la presidente della Confederazione e la presidente della Commissione europea

Mar 4 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 505 Views • Commenti disabilitati su L’UDC esige delle risposte in merito all’intesa fra la presidente della Confederazione e la presidente della Commissione europea

Il gruppo parlamentare UDC è indignato dell’intesa fra la presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga, e la presidente della Commissione UE, Ursula van der Leyen. È altrettanto scioccato dalle ultime sentenze del Tribunale amministrativo federale nell’ambito dell’asilo. Infine, i parlamentari UDC prendono atto con rammarico della decisione dell’Ufficio del Consiglio nazionale che ha deciso di far passare ancora durante questa sessione primaverile il progetto di prestazione transitoria per i disoccupati anziani. L’Ufficio si rende così complice del Consiglio federale che lancia, a spese dei contribuenti, la più costosa campagna di voto mai vista in Svizzera.

L’obiettivo principale del progetto di prestazione transitoria per i disoccupati anziani è di accendere gli animi contro l’iniziativa per la limitazione. Ecco perché si vuole far passare ancora durante questa sessione parlamentare questa “rendita di licenziamento”, una nuova assicurazione sociale tanto inefficace quanto onerosa, perché costa diverse centinaia di milioni di franchi ai contribuenti. Questo modo d’agire non è serio. L’UDC ha quindi chiesto all’Ufficio del Consiglio nazionale di togliere questa trattanda dall’ordine del giorno di questa sessione, ma ha ricevuto un rifiuto. I parlamentari UDC ne prendono atto con rammarico. Le intenzioni del governo sono chiare: l’unica ragione che spinge a estendere lo Stato sociale è di incitare le Svizzere e gli Svizzeri a respingere l’iniziativa per la limitazione il 17 maggio prossimo.

Durante la sua seduta odierna, il gruppo UDC ha anche adottato diversi interventi che depositerà durante la sessione in corso, in particolare un’interpellanza urgente concernente un’intesa segreta fra la presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga, e la presidente della Commissione UE, Ursula van der Leyen. Secondo informazioni apparse nei media, Simonetta Sommaruga avrebbe chiesto all’UE di non ingerire nella campagna di voto sull’iniziativa per la limitazione che sarà sottoposta al sovrano il prossimo 17 maggio. Lo scopo è di evitare che dei tentativi di pressione dell’UE abbiano un effetto inverso a quello auspicato, incitando il popolo svizzero ad accettare l’iniziativa.

Un’altra interpellanza dell’UDC concerne delle sentenze emesse recentemente dal Tribunale amministrativo federale nel settore dell’asilo. Queste sentenze complicano, quando addirittura non impediscono, il rinvio di richiedenti l’asilo respinti in Italia e in Bulgaria, conformemente all’accordo di Dublino.

L’UDC rifiuta la tariffazione della mobilità

La grande maggioranza del gruppo UDC rifiuta la mozione Müller, che chiede la tariffazione della mobilità (mobility pricing) per tutti i modi di trasporto che non sottostanno all’imposta sugli oli minerali e altri canoni di questo genere. Da una parte, l’UDC si oppone per principio a qualsiasi introduzione di nuove imposte. Dall’altra, è evidente che si tratta solo di un primo passo verso una tariffazione della mobilità per tutte le vettura.

 

Berna, 03 marzo 2020

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