Locarno: Festival e schermo di Piazza Grande

Lug 25 • Dai Comuni, Prima Pagina, Sport e Cultura • 357 Views • Commenti disabilitati su Locarno: Festival e schermo di Piazza Grande

Ad attirare in particolare l’attenzione dei Locarnesi, in questo periodo estivo è il futuro dello schermo del Festival che, dal prossimo 6 agosto e fino al 16 del mese, porterà molti appassionati della celluloide sulle rive del Verbano.

L’attuale struttura metallica fu ideata dal defunto architetto Livio Vacchini e, dal 1971, vi si sono sempre stati proiettati i film più significativi del Locarno Film Festival.

Il nuovo schermo dovrebbe già esser pronto per l’imminente manifestazione.

Contro quest’ultimo, nel frattempo, in città sono già state raccolte, in pochi giorni, oltre cinquemila firme! L’attuale direzione della manifestazione, ha  diffuso le motivazioni lunedì 15 luglio in un comunicato, a pochi giorni dall’incontro avvenuto il 7 luglio con Eloisa Vacchini, Michele Bardelli e Simone Turkewitsch, architetti e firmatari della presa di posizione a tutela del progetto originario: «la direzione ha ribadito le ragioni che hanno portato alla decisione di adottare una nuova struttura reticolare, di dimensioni equivalenti alla precedente ma con caratteristiche tecniche che permettono una riduzione significativa dei tempi e dei costi di montaggio e smontaggio, garantendo al contempo una maggiore sicurezza. Una scelta maturata per coniugare efficienza logistica, sostenibilità economica e affidabilità tecnica, senza rinunciare alla vocazione culturale che definisce il Festival».

«Consapevole del proprio ruolo pubblico e culturale, si legge ancora, «il Festival ha ribadito che scelte di questo tipo rispondono all’esigenza di coniugare rispetto per la memoria e sostenibilità gestionale». Alcune decisioni, spiega la direzione, devono essere prese con prontezza. Ma il confronto resta aperto, come dimostrato dallo stesso incontro».

Personalità del mondo culturale, tra cui l’architetto Mario Botta, avevano espresso il proprio dissenso. La Sezione Ticino della SIA (Società svizzera degli ingegneri e degli architetti) aveva promosso una petizione – Locarno: don’t touch the screen! – che ha raccolto oltre cinquemila firme in pochi giorni.

In parole povere, indietro non si torna e non ci resta che guardare a partire dal prossimo 6 agosto le pellicole che saranno proiettate e poi fare le nostre considerazioni sul nuovo  schermo. Comunque, facciamo gli auguri di rito per l’imminente edizione del Festival!

Alcune nostre osservazioni!

La presentazione del programma del Festival del Film di Locarno, che è la più rilevante manifestazione cinematografica svizzera e tra le più importanti d’Europa, per il secondo anno consecutivo è stata fatta a Zurigo. Non conosciamo i motivi di tale scelta, ma pensiamo che l’attuale presidente Maja Hoffmann, in carica dal 2024, valuti sia un eccellente specchio per l’evento. Riteniamo però che, nel medesimo tempo, non avrebbe guastato una presentazione anche nella cittadina sede della manifestazione. Va bene che oggigiorno, con i mezzi elettronici a disposizione, le notizie non hanno difficoltà a essere diffuse. Forse, in futuro, potremo assistere alla presentazione, come in passato, anche a Locarno.

Ci preme però estendere le nostre considerazioni sul periodo dello svolgimento di questo quasi ottantenne evento che, forse già dal 2027, potrebbe essere spostato ad altra data. Maja Hoffmann, l’anno scorso a tre giorni dell’inizio del Festival, aveva lanciato l’idea di uno spostamento di date per la kermesse locarnese.

Queste le osservazioni che troviamo sul sito ufficiale (https://www.locarnofestival.ch/):

«Nel contesto delle profonde trasformazioni che sta attraversando l’industria cinematografica negli ultimi anni, il cambiamento delle date appare necessario affinché il Festival possa affrontare al meglio le grandi sfide che interessano l’intero settore dell’audiovisivo. La capacità di soddisfare le aspettative del pubblico e di attirare professionisti, nomi di punta e grandi produzioni cinematografiche sarebbe così garantita e ulteriormente valorizzata, rafforzando il ruolo di Locarno come piattaforma di lancio fondamentale per il cinema internazionale.

Informando la Città di Locarno delle riflessioni in corso, il Festival ha inoltre espresso la volontà di promuovere un processo di dialogo e coinvolgimento delle autorità pubbliche federali, cantonali e regionali, così come degli enti interessati, dei partner e dei principali attori locali della cultura, dell’economia e della società. La discussione includerà anche la comunità dei festival di cinema internazionali, che sarà consultata per il tramite della Federazione internazionale delle associazioni di produzione cinematografica (FIAPF), l’organizzazione che regolamenta lo svolgimento delle principali rassegne cinematografiche su scala mondiale.

L’obiettivo è di giungere a una decisione in grado di offrire le migliori condizioni per il sostegno di cui il Festival necessita per continuare a essere un evento culturale internazionalmente riconosciuto e apprezzato, a sostegno del territorio che lo ospita, del cinema e dalla sua industria– come accade dal 1946.» Per l’anno venturo rimane in agosto dal 5 al 15.

Sappiamo che questa proposta non fa contenti molti Locarnesi. L’attuale periodo permette, in particolare ai turisti che scelgono la nostra zona per le vacanze, di avere un motivo in più per venire sul Verbano. Inoltre, dal 2004 Moon & Stars è una manifestazione a carattere musicale che si svolge annualmente a Locarno (Svizzera) nella prima parte del mese di luglio. Ogni sera viene proposto in Piazza Grande un concerto con artisti di fama mondiale.

Dovrebbe trovare un’altra collocazione.

Nel Corriere del Ticino del 6 agosto 2024 Massimo Perucchi, presidente degli albergatori del Sopraceneri, è molto netto. «I due eventi devono continuare a convivere», dice al CdT. Tutto il resto viene dopo. «Personalmente, sono uno che accetta le sfide e non sono mai contrario per principio alle novità – dice ancora Perucchi – così come ogni altra, anche la proposta di Maja Hoffmann va quindi valutata con attenzione da tutti coloro i quali sono interessati alla manifestazione. Bisogna sedersi attorno a un tavolo e discutere, approfondire».

Nessuno stop pregiudiziale. Ma nemmeno un’apertura incondizionata. «È troppo presto per giudicare – aggiunge il presidente degli albergatori sopracenerini – bisognerebbe fare uno studio, valutare l’impatto. Ripeto: se lo spostamento implicasse la perdita di Moon & Stars, saremmo contrari. Anche per questo, credo che sia essenziale che le due manifestazioni valutino insieme ogni scelta». Dopodiché, anche in passato si era immaginato di cambiare date. Ma «anticipare a giugno è impossibile, per via della luce, e slittare a settembre, dopo Venezia, altrettanto complicato per via del freddo».

Nel medesimo articolo, Fabio Bonetti, direttore dell’Organizzazione turistica (OTR) Lago Maggiore e Valli , ribadisce: «bisognerà quindi valutare con molta attenzione la questione di un eventuale spostamento di data». L’importanza del Festival è indubbia, «ma lo è altrettanto un evento come Moon & Stars, che si svolge in luglio».

«La questione, dice Bonetti, credo sarà tematizzata nelle prossime settimane, e ancora di più nei prossimi mesi. Esprimersi ora, è prematuro». Tuttavia, «bisogna fare attenzione prima di andare a toccare gli equilibri creati nel corso dei decenni. Entrambi gli eventi – Moon & Stars e Festival – generano indotto economico e attirano turisti. Non possiamo permetterci che uno comprometta l’altro. Si tratta, ripeto, di equilibri fragili, che devono essere considerati».

Quindi, prima di prendere decisioni avventate sarà opportuno fare le relative riflessioni!

FRG

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