Due medaglie d’argento e due di bronzo per i giovani biologi svizzeri

Lug 22 • Dal Cantone, Dal Mondo, Dalla Svizzera, Prima Pagina, Sport e Cultura • 481 Views • Commenti disabilitati su Due medaglie d’argento e due di bronzo per i giovani biologi svizzeri

Le Olimpiadi internazionali di biologia si sono svolte negli Emirati Arabi Uniti dal 2 all’11 luglio. Circa 300 giovani provenienti da tutto il mondo si sono dedicati alla passione comune dello studio della natura vivente. Per la Svizzera la competizione è stata un successo: ognuno dei quattro membri della squadra ha portato a casa una medaglia.

Osservare e valutare statisticamente il comportamento delle lucertole. Pipettare con precisione al microlitro. Analizzare il DNA autonomamente. Maneggiare abilmente un bisturi. Avere buone conoscenze nella biochimica, nella bioinformatica, nell’ecologia, nelle scienze comportamentali e nella biologia molecolare. I partecipanti della 34a edizione dell’International Biochemistry a Al Ain dovevano essere in grado di fare tutto questo e molto altro per aggiudicarsi una delle ambite medaglie grazie alle loro performance teoriche e pratiche. I quattro svizzeri che si sono qualificati per l’avventura araba durante le finali nazionali ci sono riusciti. «Il mio obiettivo per quest’anno era di confermare almeno il risultato dell’anno scorso quindi sono estremamente felice di aver ottenuto una medaglia d’argento.», dice Davide, che nel 2022 aveva conquistato la medaglia di bronzo in Armenia.

Anche Kilian è molto soddisfatto, ma pensa che una preparazione più intensa permetterebbe di sfruttare ancora più potenziale. Tuttavia, il successo dell’esame non è tutto, Anthony lo sa: «Per questo motivo, probabilmente racconterò di più ai miei amici delle escursioni ad Abu Dhabi e Dubai. Ma ciò di cui parlerò di più sono i momenti che ho potuto vivere con gli altri partecipanti. Credo che sia anche quello che conta per me alla fine».

Alcuni membri del team hanno affermato che le differenze culturali incontrate negli Emirati sono state talvolta impegnative. Tuttavia, hanno trovato arricchente di scambiare idee con persone che la pensano allo stesso modo e che provengono da tutto il mondo: «Spero di poter mantenere a lungo i contatti che ho stabilito qui e di poter così conoscere persone in molti paesi e in diversi settori della ricerca biologica», dice Kilian. Quando gli viene chiesto perché gli piace la biologia, il liceale si entusiasma: «La biologia è fondamentalmente lo studio della vita e la vita è onnipresente su questo pianeta. Io, voi e tutti quelli che stanno leggendo siamo anche la biologia stessa!»

Mentre gli altri cominciano il servizio militare e civile, Kilian inizierà a studiare biologia all’Università di Zurigo in autunno. Anthony, invece, continuerà a vivere le Olimpiadi anche dopo la loro conclusione : nei prossimi giorni sarà volontario alle Olympiadi internazionali della chimica, organizzate per la prima volta dalla Svizzera.

Le Olimpiadi delle Scienze promuovono i giovani, suscitano il talento scientifico e la creatività, e dimostrano che la scienza è emozionante. Ogni anno si svolgono dieci Olimpiadi: workshop, campi, esami e concorsi per oltre 6.000 talenti in biologia, chimica, geografia, informatica, linguistica, matematica, filosofia, fisica, robotica e economia.

La squadra svizzera con le medaglie. Da sinistra a destra: Lars Wehrle (Country coordinator / membro della giuria), Anthony Gillioz, Kilian Sintić, Davide Petraglio, Nathan Böhler e Nina Kathe (membro della giuria). (Fonte: Olimpiadi svizzere di biologia)

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