L’oasi felice UE

Gen 21 • L'opinione, Prima Pagina • 164 Views • Commenti disabilitati su L’oasi felice UE

Dr. Francesco Mendolia

Ho terminato di raccogliere queste notizie il giorno 11 gennaio 2022. Il giorno 11 gennaio 1922 per la prima volta l’insulina  viene utilizzata per il trattamento del diabete da Frederick Banting.

Omicron, Matteo Bassetti da incubo: «Chi verrà sicuramente colpito entro 3 mesi». No-vax? Non proprio…

Matteo Bassetti, direttore del dipartimento interaziendale di Malattie Infettive della Liguria, avverte dei pericoli che può portare  la variante Omicron. «Avere 6 milioni di Over 40 non vaccinati fa molto male. Ormai è tardi, chi non è vaccinato verrà colpito dalla variante Omicron con assoluta certezza. Chi non ha fatto il Covid lo farà nei prossimi tre mesi, c’è chi lo farà bene e chi lo farà molto male, ma tutto il sistema pagherà questa situazione. Non vaccinarsi è un atto di profonda maleducazione civica. Fa molto male a tutti vedere arrivare in ospedale persone di 50 o 60 anni, fa male vedere persone (i non vaccinati ndr) che non hanno veramente capito nulla di quello che rappresenta questa virus. Il 95% dei ricoveri sono non vaccinati», sentenzia il professore.

(Libero.it gennaio 2022)

Mario Draghi «pronto al passo indietro» sul Quirinale: indiscrezioni sulla mossa a pochi giorni dal voto

Quelle che sei mesi fa erano timide smorfie di dissenso, oggi si sono fatte vere e proprie voci contrarie. È arrivata la fine della percezione messianica di Mario Draghi. Forse. «Ipse dixit», dicevano gli antichi romani. L’ha detto lui. E così è. Ma la politica, prima in stato di soggezione di fronte alla statura dell’ex banchiere, ora alza la testa. Ed è successo più o meno dopo la conferenza di fine anno. Quando Draghi, con la chiarezza di un oracolo, ha fatto capire che magari sì, poteva essere interessato a traslocare al Quirinale. Che poi voleva dire quello? Boh. Però, agli occhi dei partiti, Mario è sceso dal piedistallo. Terminando l’epoca in cui erano gli altri a doverlo inseguire e cominciando quella in cui è lui a proporsi. Bene. Anzi, male. Perché il presidente del Consiglio non si ricorda quando abbia accordato tutta questa confidenza ai leader politici della sua maggioranza. Per uscire dal chiacchiericcio, raccontano che Draghi sia quasi tentato dal prendere nuovamente la parola. Stavolta magari in maniera meno criptica. Per spiegare che lui, «il nonno prestato alle istituzioni», non ambisce alla più alta carica dello Stato. Anzi, a dirla tutta, manco sgomitava per fare il premier. Parlare. Già, ma come? E dove? Draghi non è uno che va a farsi una passeggiata a via del Corso come i suoi predecessori, allertando preventivamente i giornalisti. Quello era Giuseppe Conte. E lui ha un altro stile. Anche nelle conferenze stampa istituzionali non articola ragionamenti, emette sentenze. Lasciando ai partiti lo sconforto di doversi perdere nelle interpretazioni.

(libero.it gennaio 2022)

Covid: a Cipro individuata la variante Deltacron, mix di Delta e Omicron

Un ceppo del virus SarsCoV2 che combina le varianti Delta e Omicron è stato trovato a Cipro. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, citando Leondios Kostrikis, professore di scienze biologiche all’Università di Cipro e capo del Laboratorio di biotecnologia e virologia molecolare. «Attualmente ci sono co-infezioni Omicron e Delta e abbiamo scoperto che questo ceppo è una combinazione di queste due varianti», ha detto Kostrikis in un’intervista a Sigma TV Friday. La nuova variante è stata chiamata Deltacron a causa dell’identificazione di firme genetiche simili a Omicron e Delta all’interno dei genomi, ha spiegato.

( Agenzia Bloomberg 2022)

Cosa vuole la Francia dalla presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea

Il primo gennaio sono iniziati per la Francia i sei mesi di presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, l’organo composto da un rappresentante del governo di ogni paese dell’Unione, che cambia a seconda del tema che si discute: il paese che lo presiede gestisce l’agenda degli incontri e i negoziati, e quindi ha un discreto peso all’interno del processo decisionale europeo.

Il presidente Emmanuel Macron ha fissato degli obiettivi piuttosto ambiziosi per i sei mesi di presidenza francese. Nel suo discorso di fine anno alla nazione ha detto che «il 2022 deve essere l’anno della svolta europea». Un mese prima, invece, aveva parlato della necessità di «passare da un’Europa di cooperazione all’interno delle nostre frontiere a un’Europa potente nel mondo, pienamente sovrana, libera delle sue scelte e padrona del suo destino. (…) Per la prima volta in quasi mezzo secolo, ci troviamo di fronte a questioni esistenziali: a livello climatico, tecnologico e geopolitico, che richiedono una profonda trasformazione della nostra organizzazione, una nuova ambizione». La Francia si è posta tre obiettivi principali per la sua presidenza: l’istituzione di salari minimi in tutta l’Unione, la regolamentazione del digitale e la transizione ambientale.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si era già impegnata a introdurre un salario minimo in tutti i paesi dell’Unione entro il 2024, ma la Francia ha rilanciato: «Credo che saremo in grado di completare questa svolta per creare davvero un sistema molto più efficace per introdurre un salario minimo decente in Europa e in tutti i paesi», ha detto Macron nel suo discorso di presentazione.

Macron vorrebbe poi fare dell’Europa «una potenza digitale» in grado di attrarre investimenti. Uno degli obiettivi principali, ha spiegato, è «quello di non essere soggetti alle leggi di altri poteri, ma di definire noi stessi le regole del mondo digitale». Il presidente francese intende attuare l’accordo, concluso durante il G20 dello scorso ottobre, per imporre una tassa minima sui guadagni delle grandi multinazionali e limitare le operazioni di elusione fiscale che finora hanno consentito a molte aziende di non pagare le tasse, o di pagarne solo in minima parte, in molti paesi in cui operano.

La Francia vorrebbe poi far adottare i regolamenti DSA e DMA, che impongono misure per favorire la concorrenza nel settore digitale: il Digital Market Act (DMA), ha spiegato il presidente francese, «mira a impedire ai giganti digitali di diventare monopoli senza regole e di uccidere lo spirito di innovazione che ha permesso loro di emergere».

La seconda misura è la legge per i servizi digitali (DSA): «Stabilirà un sistema di responsabilità per le grandi piattaforme per i prodotti che vendono e, soprattutto, per i contenuti che distribuiscono. Si tratta di un regolamento europeo senza precedenti per combattere l’odio online e per definire la responsabilità di queste grandi piattaforme per i loro contenuti».

Tra i temi principali della presidenza francese c’è infine il cambiamento climatico. È la tredicesima volta che la Francia detiene la presidenza a rotazione del Consiglio dell’UE: l’ultima era stata nel 2008.

( il Post gennaio 2008)

Consiglio e Parlamento europei hanno trovato un accordo per estendere al 2032 l’azzeramento dei costi di roaming

Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea, cioè l’organo in cui siedono i rappresentanti dei 27 governi dell’Unione, hanno trovato un accordo per estendere al 2032 l’apprezzato regolamento che ha azzerato i costi del roaming, il sovrapprezzo richiesto fino al 2017 per telefonare e navigare all’estero nei paesi dell’Unione Europea.Omissis.

( Konrad gennaio 2022)

La Commissione Europea vuole considerare sostenibili il nucleare e il gas naturale

La proposta è stata criticata da vari paesi, come la Germania, contrari soprattutto al nucleare

Diversi governi e organizzazioni ambientaliste hanno protestato in questi giorni contro la decisione della Commissione europea di inserire il nucleare e il gas naturale all’interno di una lista di attività economiche considerate sostenibili dal punto di vista ambientale, la cosiddetta «tassonomia» prevista dal Green Deal europeo come strumento fondamentale per guidare i governi e le imprese nelle loro scelte di sviluppo.

A generare polemiche è stata soprattutto la decisione (non ancora entrata in vigore) di inserire il nucleare nella tassonomia: è stata sostenuta dai paesi che fanno uso del nucleare per la produzione di energia elettrica, come Francia e Polonia (in Francia circa i due terzi dell’energia elettrica sono generati nelle centrali nucleari);  ma è stata ostacolata da chi ha smantellato o sta smantellando i propri impianti nucleari.

(Konrad gennaio 2022)

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